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Potere Aerospaziale al servizio del Paese

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Potere Aerospaziale al servizio del Paese

22/05/1955: Il velivolo FIAT G.82 raggiunge la velocità di 1028 km/h. Il velivolo fu utilizzato prima dalla Scuola Aviogetti di Amendola e poi dal Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare.

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PA 200 - Tornado

​​​​​​​Il PA 200 – Tornado è un velivolo da combattimento bireattore, biposto, con ala a geometria variabile e capacità ognitempo, di concezione e costruzione interamente europea, entrato in linea con l’Aeronautica Militare dal 1982. Acquisito inizialmente nella versione da attacco (Interdiction Strike, IDS nomenclatura aeronautica A-200A e TA-200A per gli esemplari a doppio comando da addestramento), il Tornado ha poi visto alcuni esemplari aggiornati allo standard IT-ECR (Electronic Combat Reconnaissance, nomenclatura aeronautica EA-200B) specializzato nella soppressione delle difese aeree avversarie mediante l’impiego di missili aria-superficie AGM-88 HARM.

Costruito dal consorzio trinazionale Panavia, comprendente Italia, Regno Unito e Germania, è stato costantemente aggiornato per mantenerne la validità operativa negli scenari contemporanei. Resta in servizio con il solo 6° Stormo, che impiega macchine portate allo standard Mid Life Upgrade (nomenclatura aeronautica A-200C/TA-200B).

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare min./max: 8,60/13,91 m – lunghezza: 16,70 m – altezza: 5,95 m – peso massimo al decollo: 28.000 kg – impianto propulsivo: due turbofan Turbo Union RB.199 Mk.103 da 71,2 kN con postbruciatore – velocità massima: 1.480 km/h – autonomia: 3.800 km – equipaggio: 1 pilota, 1 navigatore – armamento: 2 cannoni cal. 27 mm (1 su IT-ECR), fino a 9.000 kg di carichi esterni (missili aria-aria AIM-9L Sidewinder, AGM-88 HARM, missili da crociera Storm Shadow, bombe guidate della serie GBU, pod da ricognizione e designazione bersagli, serbatoi ausiliari).

Scopri di più sull'HH-101A

HH-101A Caesar

L’HH-101A, versione militare dell’AW.101 civile, è il più moderno e prestante elicottero dell’Aeronautica Militare. Capace di operare giorno e notte in qualsiasi condizione meteorologica, espleta più ruoli tra i quali supporto aereo alle operazioni speciali nonché di Personnel Recovery (recupero di persone in aree di crisi). Queste capacità gli permettono di soddisfare gli elevati standard richiesti dalle organizzazioni internazionali delle quali l’Italia è parte.

La configurazione Caesar definita dall’Aeronautica Militare ha una elevata capacità di sopravvivenza in zona ostile grazie a un evoluto sistema integrato di autoprotezione. È dotato di galleggianti di emergenza che aumenta le probabilità di sopravvivenza dell’equipaggio in caso di atterraggio forzato o di ammaraggio immediato. Ha un raggio d’azione particolarmente ampio, grazie alla capacità di rifornimento in volo. Si caratterizza per l’alto grado di manovrabilità che gli permette di sostenere il volo tattico a bassissima quota e per le dotazioni di grande tecnologia soprattutto in favore dell’interazione uomo-macchina e delle comunicazioni (grazie ai data link tattici).

L’aeromobile è stato sviluppato da AgustaWestland, oggi Leonardo Helicopters.

Caratteristiche tecniche:

Lunghezza: 22,81 m – altezza: 6,65 m – diametro rotore principale: 18,60 m –  impianto propulsivo: 3 x General Electric CT7-8E (3 x 2.500 CVA) – peso massimo al decollo: 15.600 kg – velocità massima: circa 280 km/h – autonomia: 5 ore – armamento: 3 mitragliatrici  M134D da 7,62 mm).

Scopri di più sul T-345A

T-345A

Il T-345A è un velivolo da addestramento militare progettato per rispondere ai requisiti operativi delle forze aeree moderne, unendo prestazioni elevate, sostenibilità economica e capacità tecnologiche avanzate. Attualmente impiegato nella Fase II dell’iter formativo dei piloti militari, è destinato a sostituire progressivamente anche il T-339C nella Fase III, contribuendo a un percorso addestrativo continuo ed efficiente.

Integrato in un sistema formativo più ampio che include il T-346A per la Fase IV (Lead In to Fighter Training – LIFT), il T-345A consente una transizione graduale verso assetti da combattimento di nuova generazione, riducendo tempi e costi complessivi della formazione.

Il velivolo dispone di avionica digitale avanzata, con tre display multifunzione (MFD), Head-Up Display (HUD) e comandi HOTAS, offrendo un ambiente operativo coerente con quello dei velivoli di prima linea. L’integrazione del Ground Based Training System (GBTS) consente l’impiego in scenari simulati, sia in volo sia a terra, potenziando l’efficacia dell’addestramento.

Spinto da un motore turbofan Williams FJ44-4M-34, il T-345A rappresenta una piattaforma addestrativa avanzata, affidabile e flessibile, in linea con le esigenze operative delle forze armate del presente e del futuro.

Caratteristiche tecniche:

Lunghezza: 9,85 m – altezza: 3,74 m – apertura alare: 8,47 m – peso al decollo: 3.600 kg (4.100 Kg con 2 serbatoi)– velocità massima: 787 km/h – impianto propulsivo: un motore turbofan Williams FJ44-4M-34 – autonomia: 1.850 km (con due serbatoi) – equipaggio: 1-2 piloti.

Scopri di più su T-346A

T-346A

Il bireattore T-346A (designazione militare dell’Aermacchi M-346) è l’addestratore pre-operativo più avanzato oggi in servizio nel mondo. Con i comandi di volo e l’avionica completamente digitali, manovrabilità carefree ad alti angoli di attacco, il T-346A è concepito per l’addestramento dei piloti destinati agli aerei di Quarta e Quinta generazione. Permette, inoltre, notevoli risparmi perché può effettuare una larga parte del programma addestrativo precedentemente compiuto su macchine più impegnative.

Il T-346A è un sistema addestrativo integrato che comprende, oltre all’aeromobile stesso, un segmento a terra composto da vari sistemi di simulazione. La filosofia LVC (Live, Virtual and Constructive), fiore all’occhiello del sistema, consente ai piloti di operare simultaneamente, e in modo combinato, in volo reale (Live) e sulle varie tipologie di simulatori (Virtual), interfacciandosi con ogni tipo di forza minaccia generata dal computer (Constructive).

È utilizzato per la fase IV dell’addestramento (Lead In to Fighter Training-LIFT), propedeutica al successivo impiego sui velivoli Fighters.

È stato progettato e costruito interamente in Italia da Alenia Aermacchi, oggi Leonardo Aircraft.

 

Caratteristiche tecniche:

Lunghezza: 11,49 m – altezza: 4,76 m – apertura alare: 9,72 m –  peso al decollo: 9.500 kg – velocità massima: 1.300 km/h – impianto propulsivo: 2 turbofan Honeywell F124-GA-200 da 27,9 kN – autonomia: 2.500 km (con due serbatoi) – equipaggio: 1-2 piloti – armamento: BRD-4-250, missile AIM-9L Captive, missile IRIS-T Captive.

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TH-500B

Il TH-500B, designazione militare del Nardi-Hughes NH-500E, è un elicottero leggero, pentapala, monoturbina da addestramento e collegamento, caratterizzato da elevata flessibilità d’impiego e versatilità, impiegato dall’Aeronautica Militare nella configurazione che permette la più completa capacità addestrativa. Oltre ai compiti di addestramento, può assolvere missioni di concorso in operazioni SAR (Search And Rescue), trasporto personale, merci o feriti, operazioni di soccorso, di difesa di basi e installazioni militari, addestramento al tiro, ricognizione, osservazione e collegamento. Ha la possibilità di operare su specchi d’acqua con l’adozione di galleggianti fissi e su superfici innevate con gli appositi pattini da neve.

È impiegato dal 72° Stormo di Frosinone, unica scuola ad ala rotante in Italia per la formazione dei piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, nonché dei frequentatori stranieri.

Progettato dalla Hughes, poi assorbita dalla Boeing, il TH-500B è stato costruito in Italia dalla BredaNardi, poi confluita in AgustaWestland, oggi Leonardo Helicopters.

Caratteristiche tecniche:

Diametro rotore: 8,04 m – lunghezza: 9,39 m – altezza: 2,83 m – peso massimo al decollo: 1.361 kg – impianto propulsivo: una turbina Allison 250C-20B da 420 CVA limitata a 375 CVA – velocità massima: 278 km/h – autonomia: 442 km – equipaggio: 1-2 piloti.

Scopri di più sul KC-767A

KC-767A

Il KC-767A è la versione da rifornimento in volo e trasporto del velivolo commerciale 767-200 Extended Range. Il velivolo si può allestire in tre diverse configurazioni, con un carico utile fino a 25.000 kg: nella CARGO si possono imbarcare 19 pallet militari NATO standard; la FULL PAX ospita fino a 192 passeggeri con relativi bagagli e la COMBI imbarca fino a 100 passeggeri e 10 pallet militari NATO standard.

In tutte le configurazioni KC-767A garantisce un’elevata autonomia di volo e di carico, anche grazie alla capacità di essere rifornito in modo da estendere il proprio raggio d’azione. Come tanker (rifornitore) monta sistemi compatibili con i velivoli italiani e alleati. Le loro capacità comprendono: sistema di rifornimento boom ad asta rigida con capacità di flussaggio fino a 4.091 litri al minuto; punto centrale a tubo e cestello con capacità fino a 2.727 litri al minuto; punti di estremità alare a tubi e cestelli con capacità fino a 1.818 litri al minuto; ricettacolo universale con capacità di imbarcare fino 4.091 litri al minuto.

L’aereo è progettato e costruito da Boeing negli Stati Uniti, con una quota industriale del 15% di Aeritalia, oggi Leonardo Aircraft.

Caratteristiche tecniche:

Lunghezza: 48,51 m – apertura alare: 47,57 m – altezza: 15,85 m – propulsione: 2 turbofan General Electric GF6-80C2 da 237,37 kN – massimo peso al decollo: 180.000 kg – massimo carburante imbarcabile: 70 tonnellate – autonomia: 12.195 km – raggio d’azione: 11.500 km – velocità massima: 900 km/h – equipaggio: 2 piloti, 2 specialisti – passeggeri: fino a 192.

Scopri di più su HH-139A

HH-139A/B

L’HH-139, versione militare dell’AW.139, elicottero multiruolo biturbina di categoria media, è impiegato dall’Aeronautica Militare nelle versioni VH-139A da trasporto di Stato (31° Stormo), HH-139A da soccorso aereo e HH-139B, ulteriormente perfezionata. È in grado di operare sia di giorno che di notte grazie all’utilizzo di visori notturni (NVG-Night Vision Goggles), in aree particolarmente impegnative, anche da superfici non preparate, in ambienti polverosi, zone innevate o in ambiente marino. In massimo 30 minuti è possibile cambiare la configurazione interna, passando dal soccorso aereo (versione primaria SAR: 5 passeggeri + 1 barella) a quelle soccorso aereo/sanitario di urgenza (versione MEDEVAC: da 2 a 4 barelle) o trasporto passeggeri (versione UTILITY: fino a 14 passeggeri). La versione HH-139B è dotata di un doppio verricello che aumenta l’affidabilità del sistema e la sicurezza durante le operazioni di recupero e di una mission consolle per una migliore gestione degli apparati di bordo per la ricerca di dispersi. Sono stati aggiornati l’avionica e i sensori di bordo come il sistema AIS (Automatic Identification System), per una migliore interazione con i mezzi navali, e l’OPLS (Obstacle Proximity LIDAR System) che favorisce l’identificazione e separazione dagli ostacoli orografici. La diffusione della famiglia AW.139, progettata e costruita in Italia da AgustaWestland (oggi Leonardo Helicopters), permette di realizzare significative sinergie – addestrative, logistiche e operative – in ambito interforze e interagenzia nel soccorso aereo e in altri ruoli. Caratteristiche tecniche: Diametro rotore: 13,8 m – lunghezza: 16,66 m – larghezza massima (pianetto orizzontale): 4,22 m – altezza: 4,98 m – peso massimo al decollo: 6.400 kg (7.000 versione B) – impianto propulsivo: due turboalberi Pratt & Whitney PT6C-67C da 1.679 CVA – velocità massima: 310 km/h.
Scopri di più sul VC-50A

VC-50A

Il VC-50 A (designazione militare del Falcon 50) è un trireattore con autonomia intercontinentale utilizzato per il trasporto di personalità e sanitario.

Derivato dal precedente Falcon 20, il Falcon 50 ne conserva quasi interamente le caratteristiche costruttive con l’integrazione di un terzo motore installato in coda. Il velivolo può rapidamente passare dalla configurazione VIP, con nove passeggeri, a quella Trasporto sanitario, con due barelle e cinque passeggeri. In questo ruolo trasporta ammalati, traumatizzati o pazienti che necessitano di trapianti di organi.

Il Falcon è progettato e costruito interamente in Francia dalla Dassault Aviation.

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare: 18,86 m – lunghezza: 18,52 m – altezza: 6,97 m – peso massimo al decollo: 17.600 kg – impianto propulsivo: tre turbofan AlliedSignal TFE731-3 da 16,46 kN – velocità massima: 940 km/h – autonomia: 5.500 km – equipaggio: 2 piloti, 1 specialista, 1 assistente di volo – carico: 9 passeggeri.

Scopri di più sul Predator

MQ-9A Predator B

Il Predator B è un aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR) per missioni di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Il sistema d’arma si compone di tre elementi principali. Il velivolo, equipaggiato con un motore turboelica ad alte prestazioni; la Ground Control Station (GCS), stazione di controllo a terra che grazie ad un collegamento satellitare può controllare il velivolo durante le operazioni anche a centinaia di chilometri di distanza; la Exploitation Data Station (EDS), dove le immagini ricevute dal velivolo vengono analizzate in tempo reale e, attraverso un nodo di telecomunicazioni, trasmesse agli utenti operativi.

Il Predator B offre elevate prestazioni sia nella condotta di missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) sia, in ambito marittimo e terreste, nell’ambito di operazioni di pattugliamento, ricerca e soccorso. I sensori elettro-ottici, infrarossi e radar posti sotto la fusoliera permettono capacità di osservazione e di rilevamento uniche, in grado di operare anche di notte. La stazione di controllo è una vera e propria cabina di pilotaggio posta a terra, collegata tramite antenne e ricevitori in grado di comunicare con il velivolo anche via satellite.

È progettato e costruito interamente negli USA.

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare: 20,1 m – lunghezza: 11 m – altezza: 3,8 m – velocità massima: 360 Km/h – peso massimo al decollo: 4.760 kg – impianto propulsivo: una turboelica Honeywell TPE331-10GD da 900 CVA – autonomia: oltre 30 h – carico utile: 1.700 kg.

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F-2000A TYPHOON

​​​Il caccia F-2000 A (designazione militare dell’EF-2000 Typhoon), è il più avanzato aereo da combattimento sviluppato nel continente europeo, in grado di offrire capacità operative di ampio respiro e un’efficacia impareggiabile nel settore della Difesa Aerea. Il velivolo è inserito nel servizio d’allarme nazionale, garantito dai reparti dell’Aeronautica Militare per la Difesa Aerea 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, che, in pochi minuti, assicura il decollo dei caccia per intercettare e identificare qualunque traccia aerea sospetta rilevata dai radar. L’F-2000A, che di recente ha acquisito anche capacità aria-suolo, è il frutto della collaborazione industriale di Italia, Germania, Regno Unito e Spagna.

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare: 14,74 m – lunghezza: 15,96 m- altezza: 5,28 m – peso massimo al decollo: 23.500 kg – impianto propulsivo: 2 turbofan Eurojet EJ200 da 60kN a secco e 90kN con postbruciatore – velocità massima: 2.495 km/h – autonomia massima: 2.900 km – equipaggio: 1/2 piloti – armamento: 1 cannone Mauser cal. 27 mm, fino a 6.500 kg di carichi esterni (missili AIM-9L Sidewinder, AIM-120 AMRAAM, Iris-T, Meteor, bombe guidate della serie GBU, serbatoi supplementari e pod di puntamento laser).

SCOPRI DI PIU' SUL P72-A

P72-A

Il P-72A, designazione militare dell’ATR-72MP, è un velivolo da pattugliamento marittimo in grado di operare anche sul mare a bassa e media quota, in vicinanza della costa, a varie latitudini e climi, indipendentemente dalle condizioni di luce e meteorologiche. Il velivolo può effettuare la ricerca e l’acquisizione di informazioni per la scoperta, la localizzazione, il riconoscimento, la classificazione, il tracciamento e l’identificazione di contatti di superficie. È basato sulla cellula del biturboelica regionale ATR-72, sulla quale è installato il sistema di missione ATOS che integra i sensori di bordo, gestiti da 4 consolle multifunzionali, attraverso un radar a scansione elettronica e una torretta elettro-ottica. Ha inoltre capacità per l’identificazione e l’analisi in tempo reale a bordo del velivolo stesso delle emissioni elettromagnetiche presenti nell’area di operazioni, e capacità di trasmettere informazioni mediante un sistema di auto-protezione con possibilità di impiego in territorio ostile.

Gli equipaggi interforze sono formati da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo che appartengono all’Aeronautica Militare e alla Marina Militare.

La versione MP è stata sviluppata da Alenia Aeronautica, oggi Leonardo Aircraft, e installata sulla cellula dell’ATR-72, progettato e costruito dal consorzio ATR, controllato in misura paritetica da Leonardo e Airbus.

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare: 27,05 m – lunghezza: 27,16​ m – altezza: 7,65 m – peso massimo al decollo: 23.000 kg – velocità massima: 480​ km/h – impianto propulsivo: due turboelica Pratt & Whitney Canada PW127M da 2.500 CVA – autonomia: 3.240 km – equipaggio: 2 piloti, 5 operatori. ​

SCOPRI DI PIU' SUL VELIVOLO

F-35 Lightning II

L’F-35 è un sistema d’arma di quinta generazione dotato di uno spettro di capacità operative che consente lo svolgimento contemporaneo e autonomo di tutte le missioni della dottrina aerotattica. Lo stato dell’arte della tecnologia applicata alla sensoristica di bordo e la bassa osservabilità del velivolo (ridotta capacità di essere scoperto dai radar), consentono di aumentarne l’efficacia operativa, garantendo non solo maggiori livelli di sopravvivenza in territori ostili, ma anche una elevata consapevolezza e conoscenza dello scenario tattico.

Le elevate capacità di scoperta, identificazione e precisione d’ingaggio conferiscono al velivolo un potenziale di assoluto rilievo che, unito ad innovative capacità di comunicazione e condivisione real-time delle informazioni essenziali (capacità Net-Centric), fornisce al pilota una gestione del teatro d’operazione senza eguali. L’Aeronautica Militare possiede le versioni F-35 A, a decollo e atterraggio convenzionale (Conventional Take-Off and Landing, CTOL) e F-35 B, a decollo corto e atterraggio verticale (Short Take-Off and Vertical Landing, STOVL) per l’impiego sia su piste austere sia su navi da assalto anfibio, portaelicotteri e portaerei (LHA/ LHD/CV). L’Italia è partner industriale di livello II e dispone a Cameri dell’unica linea di montaggio finale e accettazione (FACO) in Europa.

 
Caratteristiche tecniche:

F-35A (*F-35B) – Apertura alare: 10,6 m – lunghezza: 15,4 m/15,6 m* – altezza: 4,6 m – velocità massima: 1.970 km/h – peso massimo al decollo: 8.000 kg/6.000 kg* –  impianto propulsivo: 1 turbofan Pratt & Whitney F135 da 191kN (con postbruciatore) o 187kN (con postbruciatore)* – equipaggio: 1 pilota – armamento: cannone GAU-22A da 25 mm (esterno*), missili AMRAAM e Meteor, bombe a guida laser e GPS GBU-39 (A e B), GBU-31 (A), GBU-32 (B).

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Con profondo cordoglio e vicinanza ai familiari del Gen. Sq. in congedo Giovanni PROIETTI, Capo del Ruolo delle Armi dal 30/12/1993 al 01/07/1996, scomparso all’età di 95 anni.

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