“Il Centenario sarà una grande occasione per raccontare la nostra storia, far conoscere i nostri valori, i nostri ideali e le nostre preziose capacità al servizio della collettività e delle istituzioni”

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Secondi

Eventi

Simposio Storico

Firenze, 15/02/2023

Istituto di Scienze Militari Aeronautiche

Air Force Experience

Roma, dal 24/03/2023 al 29/03/2023

Piazza del Popolo

Cerimonia Militare

Roma, 28/03/2023

Terrazza del Pincio

Mostra Itinerante

Roma, dal 25/03/2023 al 23/04/2023

Vittoriano - Altare della Patria

Inaugurazione Divisione Superiore Studi ed Esperienze

Guidonia (RM), 27/04/2023

Aeroporto Militare "A. Barbieri"

Mostra Itinerante

Firenze, dal 29/04/2023 al 14/05/2023

Palazzo Vecchio - Sala d'Armi

AeroSpace Power Conference

Roma, dal 12/05/2023 al 13/05/2023

Centro Congressi "La Nuvola"

Mostra Itinerante

Bari, dal 20/05/2023 al 04/06/2023

Palazzo della Provincia

Manifestazione Aerea

Pratica di Mare (RM), dal 16/06/2023 al 18/06 /2023

Aeroporto Militare "M. De Bernardi"

Mostra Itinerante

Cagliari, dal 17/06/2023 al 02/07/2023

 

Mostra Itinerante

Palermo, dal 15/07/2023 al 30/07/2023

Università degli Studi

Mostra Itinerante

Caserta, dal 12/08/2023 al 27/08/2023

Scuola Specialisti A.M.

Mostra Itinerante

Parma, dal 02/09/2023 al 17/09/2023

Palazzo del Governatore

Mostra Itinerante

Treviso, dal 23/09/2023 al 08/10/2023

Salone di Palazzo dei Trecento

Mostra Itinerante

Milano, dal 14/10/2023 al 29/10/2023

Palazzo Lombardia

Mostra Itinerante

Ferrara, dal 04/11/2023 al 19/11/2023

Convento San Paolo

Simposio Tecnico

Pozzuoli (NA), dal 09/11/2023 al 10/11/2023 

Accademia Aeronautica 

Mostra Itinerante

Viterbo, dal 25/11/2023 al 10/12/2023

Palazzo dei Papi

Mostra Itinerante

Lecce, dal 16/12/2023 al 24/12/2023

Prefettura "Sala Specchi"

La nostra storia

Un volo lungo 100 anni

1. La nascita
Il prossimo 28 marzo il volo dell’Aeronautica Militare iniziato nel 1923 raggiungerà il prestigioso traguardo dei 100 anni: un secolo di vita da quando negli anni venti la Regia Aeronautica venne costituita come Forza Armata autonoma.
Questo passaggio riconobbe il travolgente cammino del mezzo aereo che, a meno di venti anni dal primo volo del “Flyer” dei fratelli Wright, aveva già visto nel 1911, durante la guerra di Libia, il primo impiego in assoluto del mezzo aereo in azioni di ricognizione e bombardamento e solo tre anni più tardi, durante la Grande Guerra, il ruolo di assoluto rilievo dell’aviazione nelle azioni di osservazione, bombardamento e nelle imprese degli Assi della Caccia come Baracca, Scaroni, Piccio, Baracchini, Ruffo di Calabria, Ranza, che venivano narrate sulle riviste dell’epoca, esaltando la fantasia popolare.
Le esigenze belliche hanno senza dubbio accelerato lo sviluppo della nuova arma aerea, considerata l’Arma del futuro, e insieme alla produzione di macchine volanti sempre più efficienti nasce, con Giulio Douhet, la filosofia d’impiego che dimostrerà la sua validità fino ai giorni nostri.

2. I primati e le trasvolate
Nei primi anni del dopoguerra l’Arma Azzurra pone le basi per la sua organizzazione e si afferma, verso il grande pubblico, grazie ai numerosi raid e primati di cui gli uomini in azzurro ed i loro mezzi si rendono protagonisti, in Italia e nel mondo, segnando l’epopea del volo.
Basti il volo Roma-Tokio, protagonisti, nel 1920, Arturo Ferrarin e Guido Masiero e due giovani motoristi, Gino Cappannini e Roberto Maretto.
Dopo la costituzione della Regia Aeronautica come Forza Armata autonoma, lo sviluppo dell’aviazione conosce in Italia un nuovo impulso: l’aeroplano incarna perfettamente il modello di modernità, eroismo, capacità di imprese assolute, propugnato dal regime. E così, nel 1925, Francesco De Pinedo e il motorista Ernesto Campanelli volano per 55mila chilometri, da Sesto Calende a Melbourne, a Tokio e poi a Roma. Due anni dopo, De Pinedo, Carlo Del Prete e Vitale Zacchetti compiono una crociera di 46.700 chilometri sul percorso Elmas-Porto Naval-Rio De Janeiro-Buenos Aires-Asunciòn-New York-Terranova-Lisbona-Roma. Nel 1926 e nel 1928 le imprese del Colonnello Umberto Nobile al Polo Nord, con l’esaltante successo del dirigibile Norge e la grande tragedia dell’Italia, segnano, in soli due anni, prima l’epopea e poi l’inesorabile declino del “più leggero dell’aria”.
Si fa strada, intanto, il progetto dei lunghi raid collettivi, di cui è sostenitore Italo Balbo, Ministro dell’Aeronautica. La prima impresa è la Crociera del Mediterraneo Occidentale (26 maggio – 2 giugno 1928) realizzata da una formazione di 61 idrovolanti da Orbetello alla penisola iberica e ritorno. L’anno seguente, dal 5 al 19 giugno, è la volta del Mediterraneo Orientale: 35 idrovolanti toccano Taranto, Atene, Istanbul, Varna, Odessa, Costanza, rientrando infine ad Orbetello. Qui, nel 1930, hanno inizio i preparativi per la prima traversata dell’Atlantico in formazione, fino al Brasile. L’impresa è guidata da Balbo, dal 17 dicembre 1930 al 15 gennaio 1931, giorno in cui i trasvolatori arrivano a Rio de Janeiro. Il successo ottenuto lancia il progetto analogo con cui celebrare il decennale della costituzione della Forza Armata: la trasvolata dell’Atlantico fino agli Stati Uniti. Il 1° luglio 1933 una formazione di 24 idrovolanti S.55X comandata da Balbo decolla da Orbetello per raggiungere New York diciotto giorni più tardi. È un successo incontenibile, nella patria dell’aviazione, una folla esultante attende i piloti italiani che sfilano trionfalmente per le strade di Broadway. Le crociere di massa, risultato di una preparazione seria e meticolosa segnano il passaggio dal periodo pionieristico dell’aviazione a quello moderno, dove il volo cessa di essere espressione dell’iniziativa individuale per diventare il prodotto di un’accurata programmazione fatta attraverso un lavoro di squadra.
Mentre prosegue la corsa ai record – la Regia Aeronautica ne detiene ben 33 degli 84 messi in palio dalla Federazione Aeronautica Internazionale – la giovane Forza Armata ha modo di mettere alla prova capacità e competenza prima in Etiopia e poi in Spagna, dove invia numerosi volontari che combattono sotto le insegne dell’Aviazione Legionaria.

3. La II Guerra Mondiale
Con l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania, il 10 giugno del 1940, la Regia Aeronautica giunge al conflitto già provata dalla campagna d’Etiopia e dalla partecipazione alla guerra di Spagna disponendo complessivamente di circa 3000 velivoli, di cui solo due terzi efficienti e di pronto impiego, spesso con caratteristiche di volo e armamento nettamente inferiori a quelle degli aerei alleati e avversari. Nonostante il coraggio e le capacità dei nostri piloti, le difficoltà si rivelano enormi e i risultati del conflitto sono pesantemente condizionati dallo scarto tecnologico e dall’insufficienza delle risorse. I piloti italiani si battono con onore in Africa, nel Mediterraneo, nei Balcani, in Russia e naturalmente in Patria, ma dopo due anni il destino della guerra appare segnato e nulla serve che la nostra industria inizi a produrre aeromobili competitivi. Dopo lo sbarco alleato in Sicilia, i nostri reparti, pur nella consapevolezza della disfatta, si impegnano in una estrema resistenza, dimostrando un ardimento che verrà riconosciuto dallo stesso nemico. Con l’armistizio e il messaggio alla Nazione del Generale Badoglio, nuovo Capo del Governo, la maggior parte dei combattenti si trovano in una difficile situazione. Alcuni entrano a far parte di formazioni partigiane, altri compiono la scelta opposta aderendo alla Repubblica Sociale, mentre interi reparti aerei e ma anche singoli equipaggi, in osservanza delle clausole firmatarie, scelgono di affluire verso gli aeroporti del sud Italia per continuare la guerra a fianco degli anglo-americani. L’attività bellica dell’Aviazione Italiana è continua fino all’8 maggio del 1945, e termina con la resa incondizionata della Germania. L’Aeronautica lascia sul campo migliaia di morti e dispersi. Con questo pesante tributo di vite e con i reparti falcidiati da una guerra durata 59 mesi, affronta il dopoguerra e i problemi della riorganizzazione.

4. Il dopoguerra e l’adesione alla NATO
L’adesione dell’Italia alla NATO avvenuta nel 1949 produce immediati benefici a favore della ricostruzione e, a poco più di dieci anni dal disastroso esito della seconda guerra mondiale, l’Aeronautica Militare è completamente rigenerata e perfettamente inserita nell’Alleanza Atlantica grazie ai programmi di assistenza avviati dagli Stati Uniti con i quali si ha la possibilità di rinnovare e ammodernare le linee di volo. In questi anni con l’entrata in linea dei primi De Havilland DH-100 Vampire di concezione britannica e prodotti su licenza dall’industria nazionale avviene il passaggio epocale dall’elica al jet sebbene la svolta “supersonica” della Forza Armata avverrà negli anni ’60 quando il caccia-intercettore F-104 “Starfighter” diventa la punta di diamante dell’Aeronautica Militare e dominerà i nostri cieli per 40 anni. Il processo di rinnovamento investe anche le Scuole di Volo che vedono l’ingresso dell’addestratore italiano Aermacchi MB326 e l’introduzione del metodo del “jet ab initio”. Il livello di eccellenza raggiunto dal personale dell’Aeronautica Militare viene, nel frattempo, portato agli occhi del pubblico con le manifestazioni aeree che si svolgono in Italia e all’estero. Si riafferma così la tradizione italiana dell’acrobazia area collettiva con la costituzione a Rivolto, nel 1961, della Pattuglia Acrobatica Nazionale, o meglio noto 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”, destinato a rappresentare l’Aeronautica Militare e il nostro Paese in tutte le manifestazioni aeree in Italia e nel mondo. Negli anni che seguono mentre si inizia a parlare di Guerra Elettronica, prende il via il Progetto MRCA-75 (Multi Role Combat Aircraft – aeroplano da combattimento multiruolo da immettere in linea nell’anno ‘75), meglio conosciuto come Tornado che vedrà la consegna all’Aeronautica Militare del primo velivolo il 4 marzo 1981 a Pratica di Mare. Contemporaneamente viene avviato lo sviluppo del nuovo cacciabombardiere leggero AMX e, nello stesso anno, vengono consegnati i primi Aermacchi MB-339A che, nella versione PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale), priva dei serbatoi alle estremità alari, sostituiscono i G-91 delle “Frecce Tricolori”.

5. Le missioni internazionali
Tra gli avvenimenti che caratterizzano la storia della Forza Armata degli anni ‘60, durante i quali l’Aeronautica Militare inizia ad affacciarsi nel contesto internazionale partecipando alle missioni condotte sotto l’egida delle Nazioni Unite, va ricordato l’eccidio di Kindu, in Congo. L’11 novembre 1961 tredici militari degli equipaggi di due C-119 della 46^ Aerobrigata vengono barbaramente trucidati durante una delle tante missioni di trasporto umanitario compiute per conto dell’ONU. L’impegno in operazioni fuori area sotto l’egida dell’ONU diventa una costante del secondo dopoguerra, a seguito dello sconvolgimento geopolitico che avviene nel 1989, con la caduta del muro di Berlino quando si rompe l’equilibrio bipolare e si generano una serie di nuovi conflitti ai quali l’Italia, e l’Aeronautica Militare, partecipano nell’ambito di coalizioni multinazionali. Il primo intervento di questo tipo si ha con la partecipazione alla Guerra del Golfo del 1990-1991, in cui un velivolo Tornado viene abbattuto dalla contraerea nei cieli del Kuwait, e a seguire con la partecipazione alle operazioni in Somalia e nella ex-Jugoslavia, dove un G-222 viene colpito da un missile aria-aria e precipita al suolo, mentre è impegnato in un intervento di carattere umanitario. Nello scenario mondiale post Guerra Fredda, grazie alla sua capacità di proiezione delle forze, l’Aeronautica Militare partecipa attivamente alle numerose operazioni multinazionali lanciate dalla comunità internazionale nel tentativo di risolvere le frequenti crisi che avvengono nelle varie parti del mondo (Balcani, Albania, Bosnia e Kossovo, Eritrea – UNMEE – United Nation Mission in Ethiopia and Eritrea e Timor Est – INTERFET – INTErnational Forces in East Timor).
Nel 2001 e precisamente l’11 settembre, l’attacco alle Torri Gemelle sconvolge nuovamente gli equilibri internazionali e apre la porta a nuovi scenari, con l’intervento in Afghanistan, al quale l’Aeronautica Militare prende parte da subito con la costituzione del 4°ROA (Reparto Operativo Autonomo) di Bagram e del 5° ROA di Manas (Kirghizistan).
Gli impegni fuori area dell’Aeronautica Militare si intensificano nel 2003 con l’operazione “Antica Babilonia”, in Iraq, che vede impegnati gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare inquadrati nel 6° ROA (Reparto Operativo Autonomo) di Tallil, e nel 7° ROA di Abu Dhabi. Oltre agli elicotteri HH-3F del 15° Stormo CSAR (Combat Search And Rescue) e ai velivoli da trasporto C-130J della 46^ BA, per la prima volta operano i velivoli a pilotaggio remoto Predator del 28° Gruppo Velivoli Teleguidati, del 32°Stormo dando inizio a una nuova era nella quale l’uso dell’acronimo ISTAR (Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione Bersagli e Ricognizione), con tutto ciò che implica, diviene sempre più frequente. L’Afghanistan resta un punto fermo, con la partecipazione prima all’ operazione Enduring Freedom e, successivamente, al complesso delle attività inquadrate nell’ISAF, mentre il personale inserito nei team ASAAT (Airbase Support Air Advisory Team) e MI-17AAT (Airbase Support-MI-17 Air Advisory Team), presso Shindand, ha un ruolo importante nella formazione del personale della nascente forza aerea afghana.

6. L’esperienza aerospaziale
Nel 1963, con il ritiro dei Jupiter dislocati in Italia e in Turchia, si conclude per l’Aeronautica Militare l’esperienza dei missili a testata atomica. Tuttavia, l’enorme bagaglio di conoscenze acquisite, unita alla competenza, alla passione e all’iniziativa del generale ispettore del Genio Aeronautico prof. Luigi Broglio, costituisce l’indispensabile premessa per il lancio del satellite San Marco1, dalla base statunitense di Wallops Island. L’Italia diventa così la 3a nazione al mondo, dopo URSS e USA, a mettere in orbita un proprio satellite artificiale cui farà seguito il lancio dalla piattaforma San Marco, in Kenia, del San Marco 2, nel 1967 e il San Marco 3, nel 1971.
Dagli inizi del nuovo secolo l’Aeronautica Militare riprende l’attività nel settore aerospaziale con il lancio nel 2001 del satellite per comunicazioni SICRAL, e poi con la partecipazione dell’astronauta Maurizio Cheli, pilota collaudatore sperimentatore del Reparto Sperimentale Volo, in qualità di specialista di Missione a bordo dello shuttle Columbia STS-75, e di Roberto Vittori, anche lui pilota collaudatore sperimentatore della “Sperimentale”, primo cosmonauta italiano su una navicella russa, con la missione Marco Polo del 2002.
L’Aeronautica Militare ritorna nello spazio con due nuovi protagonisti: gli astronauti Samantha Cristoforetti, con la missione “Futura” del 2014 e Luca Parmitano con le missioni “Volare” e “Beyond” che, per la prima volta, sfruttando le nuove forme di comunicazione “social”, portano la stazione spaziale nelle case degli italiani.

7. Alle soglie del Centenario
Nel 2005, con la sospensione del servizio militare di leva, si chiude un’epoca e negli anni che seguono si completa il processo di transizione verso una forza armata composta interamente di professionisti. Le attività di carattere “spaziale” assumono un carattere sempre più interforze ma l’Aeronautica Militare continua a esserne un attore di primo piano grazie alle competenze di cui dispone. In questi anni assistiamo anche l’uscita di scena dell’F-104 Starfighter che dopo aver operato in parallelo prima con il Tornado ADV e poi con l’F-16 ADF, lascia il campo allo Eurofighter F-2000 “Typhoon”. Nel 2011 una nuova crisi esplode nel Mediterraneo, in Libia, e ancora una volta l’Aeronautica Militare partecipa attivamente alla campagna aerea che si concretizza nelle operazioni “Odissey Dawn” e “Unified Protector”.
Il massiccio processo di informatizzazione che investe il mondo intero interessa anche l’Aeronautica Militare che vi si adegua velocemente attraverso la trasformazione dei programmi di istruzione degli istituti di formazione e delle scuole di volo. Questo cambiamento è reso necessario anche dall’entrata in linea di un velivolo di 5ª generazione, il Lockheed F-35, dotato di un ampio spettro di capacità che conferiscono al velivolo un potenziale di assoluto rilievo che, unito ad innovative capacità di comunicazione e condivisione real-time delle informazioni essenziali (capacità Net-Centric), consente al pilota una gestione del teatro d’operazione senza eguali. Purtroppo la grave emergenza sanitaria generata dalla pandemia mondiale da coronavirus, Covid-19, del 2020 vede ancora una volta l’Aeronautica Militare schierarsi in prima linea in aiuto alla popolazione per contribuire a mantenere operativi gli ospedali, a condurre la campagna vaccinale e garantire il trasporto aereo in bio-contenimento dei malati.
Questo è stato il cammino sinora svolto dall’Aeronautica Militare che si accinge a superare il prestigioso traguardo dei suoi 100 anni. IN VOLO VERSO IL FUTURO – lo slogan che accompagna il logo dei suoi 100 anni – ed in continuità con i suoi valori e tradizioni del passato l’Aeronautica Militare continuerà ad assicurare la piena operatività dei suoi reparti e a sviluppare una risposta sempre più idonea ed efficace alle sfide del futuro che non può prescindere dall’abilità di essere costantemente all’avanguardia nell’innovazione e nel progresso tecnologico.

Logo e Mascotte

Logo e Mascotte

Il logo prescelto per celebrare il centenario dell’Aeronautica Militare intende onorare gli uomini e le donne che in questi cento anni hanno contribuito a scrivere la gloriosa storia della nostra Forza Armata.

Gli elementi che compongono il logo, essenziali e quasi minimali, racchiudono in maniera espressiva il concetto del centenario rappresentato dal numero 100 e dal riferimento alle due date fondamentali che intendiamo ricordare e celebrare: il 1923 e il 2023. I due zeri, in perfetto stile futurista, rappresentano le onde d’urto provocate da un velivolo che supera la velocità del suono.

A completare la simbologia, il semicerchio in basso a destra rappresenta, idealmente, il senso di continuità della storia dell’Aeronautica Militare. L’espediente grafico rappresentato dalla presenza dei due aeroplani, uno riconducibile all’epoca della costituzione della Forza Armata e l’altro contemporaneo, rappresenta il completamento di un ideale percorso storico che, come indica la direzione di volo, vede l’Aeronautica Militare, ieri come oggi, puntare sempre a nuovi e più alti orizzonti al servizio dell’Italia e della collettività.

Per conferire coerenza organica al messaggio, al logo è associato il motto (claim)

Cento anni dell’Aeronautica Militare

In volo verso il futuro

che esprime e completa, in forma narrativa chiara ed efficace, l’essenza e la propensione della Forza Armata, proiettata dinamicamente verso l’avvenire e le sfide che ci attendono.

 

In occasione del centenario della costituzione dell’Aeronautica Militare è stata realizzata una mascotte dal nome ROGER.
Roger è una parola che appartiene al gergo aeronautico poiché fu utilizzata, sin dagli albori della radio, per indicare la R di Received nell’alfabeto aeronautico. Il termine viene utilizzato anche per dare conferma di aver compreso il messaggio precedente.

 

Il logo e il motto vanno utilizzati sempre in forma congiunta (non separatamente).

Logo in formato Encapsulated PostScript

 

Brochure Centenario

Brochure Centenario

Un Dono dal Cielo

Un Dono dal Cielo per AIRC

​Fai la tua donazione: IBAN: IT54C0503403204000000013797

CODICE SWIFT: BAPPIT21A64
C.C. INTESTATO A: ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
CAUSALE: “UN DONO DAL CIELO – RACCOLTA DI BENEFICENZA

Il Centenario dell’Aeronautica Militare sarà nel segno della soli­darietà.
“Un dono dal cielo per AIRC” è l’iniziativa di beneficenza, promosso in collaborazione con l’Associazione Arma Aeronautica, che accompagnerà per tutto il 2023 le iniziative legate alle celebrazioni del centenario della costituzione della Forza Armata.

Per tutto il 2023 in questo progetto, promosso in collaborazione con l’Associazione Arma Aeronautica, confluiranno donazioni su base volontaria da parte del personale, donazioni di privati ed as­sociazioni.

L’iniziativa benefica intende raccogliere donazioni volontarie che andranno a finanziare la fornitura di apparecchiature tecnologiche sempre più sofisticate e necessarie per la ricerca delle cure contro il cancro in dotazione all’IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione AIRC.

La tecnologia al servizio della ricerca, per testimoniare ancora una volta, con azioni concrete e tangibili, quanto la Forza Armata è vicina alla collettività.

Ulteriori informazioni sono consultabili sul sito www.Airc.it

Ad oggi sono stati raccolti:

€ 4.618

Air Force Experience

Il 28 marzo, data di costituzione dell’Aeronautica Militare, sarà celebrato nella splendida cornice del centro di Roma con una cerimonia militare nella terrazza del Pincio e con un sorvolo della città. Dal 24 al 29 marzo 2023 sarà anche realizzato in Piazza del Popolo un villaggio aeronautico denominato “Air Force Experience” con velivoli in mostra statica, percorsi esperienziali, incontri informativi e d’intrattenimento, stand promozionali, simulatori ludici, proiezioni, esibizioni musicali e sportive.

Manifestazione Aerea

Sul cielo dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, a poca distanza da Roma, si svolgerà una grande manifestazione aerea aperta al pubblico a ingresso libero. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai1 e costituirà l’occasione per illustrare le capacità operative dell’Aeronautica Militare attraverso la sua peculiarità, il volo, mediante le esibizioni di aerei del passato e del presente. Un evento unico, durante il quale si potrà “vivere” l’Aeronautica Militare in tutte le sue sfumature organizzative e capacitive.

AeroSpace Power Conference

Uno sguardo al futuro dell’Aerospazio, un’analisi delle sue possibili evoluzioni e del suo ruolo nella geopolitica degli anni a venire. Il 12 e 13 maggio, accademici, ricercatori, esperti civili e militari si alterneranno per elaborare nuove idee e scambiare opinioni interdisciplinari, presentando tecnologia, innovazione e sostenibilità associate al settore aerospaziale. Sarà allestita anche un’esposizione aerospaziale che sarà visitabile fino al 14 maggio.

Mostra Itinerante

La storia, le capacità e le tradizioni dell’Aeronautica Militare nei suoi primi 100 anni costituiranno il filo conduttore delle mostre che si svolgeranno lungo tutta la penisola, attraverso un dedicato percorso iconografico. Si partirà dalla mostra di Roma, all’Altare della Patria, dal 25 marzo al 23 aprile 2023, e si proseguirà in diverse località, con lo scopo di avvicinare l’Aeronautica Militare, la sua storia e i suoi valori, al territorio e al cittadino.

Iniziative e Prodotti

Il centenario dell’Aeronautica Militare sarà arricchito da iniziative e prodotti. Saranno disponibili due volumi dedicati alla Forza Armata di ieri e di oggi, uno speciale album di figurine Panini, un’avvincente collana di fumetti a carattere aeronautico, una emissione filatelica, un almanacco, un film storico e una moneta commemorativa da 2 euro.

Inaugurazione DSSE

La Divisione Superiore Studi ed Esperienze istituita sul sedime dell'aeroporto di Guidonia-Montecelio fu uno dei primissimi e più avanzati centri di ricerca e sviluppo scientifico per le sperimentazioni su nuovi velivoli, armamenti e equipaggiamenti. Il complesso andò distrutto durante i bombardamenti del 1943. Grazie al recupero e alla rivalutazione dell’intero complesso è stato realizzato un percorso storico-museale che interessa diverse aree (es. la "Galleria del vento", la "Galleria supersonica" e la Sezione Idrodinamica) oltre a ricreare virtualmente l’intero sedime rendendo il tutto fruibile attraverso esperienze immersive.

Inaugurazione MUSAM

Al termine di una accurata e completa revisione di tutto l’apparato espositivo, finalmente riaprirà al pubblico il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, situato a Vigna di Valle (RM) sull’idroscalo più antico d’Italia. Il nuovo progetto di allestimento intende portare elementi di rinnovamento con l’obiettivo di ottenere una struttura museale moderna e attraente, grazie anche ad una maggiore fruibilità dei contenuti espositivi che esaltino il ruolo del Museo quale contenitore di memoria collettiva e di tradizione aeronautica nazionale al servizio del cittadino.

Attività Sportive

Anche lo sport entrerà a far parte delle celebrazioni per il Centenario dell’Aeronautica Militare attraverso la presenza di atleti o di velivoli dell’Arma Azzurra ad alcune delle principali manifestazioni sportive di carattere sia nazionale che internazionale del 2023, come ad esempio la Maratona di Roma, il Concorso Ippico di Piazza di Siena, la Ryder Cup di golf e la 1000 miglia.

Simposi e Corsi di Cultura Aeronautica

Nel 2023 sono in programma un Simposio Storico, a cura dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, che si terrà a febbraio nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze e che costituirà l’occasione per ripercorrere insieme ad illustri ospiti gli eventi e le figure più prestigiose dei primi cento anni di storia dell’Aeronautica Militare. Inoltre, a novembre, si terrà nella sede dell'Accademia Aeronautica a Pozzuoli (Napoli) un Simposio Tecnico in cui il tema del dominio aerospaziale sarà affrontato con particolare riguardo al ruolo e al posizionamento dell’Aeronautica Militare quale attore di primo piano nel Sistema Paese e nel settore dell’innovazione tecnologica. Infine, per tutto il corso dell’anno e nell’intera penisola saranno tenuti dei corsi di Cultura Aeronautica finalizzati, attraverso attività teoriche e pratiche, alla familiarizzazione dei giovani con il mondo aeronautico e alla cultura del volo.

Programma PAN

Nel periodo Maggio – Novembre 2023 l’Aeronautica Militare ha previsto la presenza della Pattuglia Acrobatica Nazionale ad almeno un evento per ogni Regione italiana, attraverso un’esibizione completa e sorvoli su ogni capoluogo di Regione.

ITALIAN
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