Sperimentazione aeronautica: RSV e CASD testano la resilienza dei sistemi di radionavigazione

La prova a terra ha consentito di studiare le variazioni delle indicazioni fornite dagli strumenti in presenza di segnali di jamming e spoofing.

Data: 28/07/2026

Fonte: Reparto Sperimentale Volo

Autore: Serg. Magg. Capo Anna MANGIACAPRE

Martedì 28 luglio, presso il Reparto Sperimentale di Volo (RSV) di Pratica di Mare, sono state effettuate prove a terra su un velivolo MB-339 per studiare la resilienza dei sistemi di radioassistenza alla navigazione aerea in presenza di segnali di jamming e spoofing.

L’attività sperimentale è stata condotta da un team misto composto da personale del RSV e da professori e ricercatori del Centro Alti Studi Difesa/Scuola Superiore Universitaria (CASD/SSU), mediante l’impiego del velivolo e di specifica strumentazione di laboratorio.

I sensori oggetto delle prove fanno parte degli strumenti utilizzati nella radionavigazione aeronautica e consentono di fornire all’equipaggio indicazioni di direzione e distanza rispetto alle radioassistenze a terra. La disponibilità e l’attendibilità di tali informazioni assumono particolare rilevanza anche in presenza di possibili interferenze sul segnale.

Il jamming consiste nella trasmissione di segnali di disturbo in grado di degradare o impedire la corretta ricezione delle informazioni, mentre lo spoofing prevede la generazione di segnali artefatti che possono determinare indicazioni non corrispondenti a quelle attese.

Nel corso delle prove, i ricevitori presenti sul velivolo sono stati sottoposti, in condizioni controllate, ai due differenti fenomeni, osservando e acquisendo le variazioni delle indicazioni fornite dagli apparati. L’attività ha permesso di raccogliere dati utili a caratterizzare il comportamento dei sistemi e ad approfondirne la risposta in presenza di disturbi intenzionali. I risultati ottenuti assumono particolare rilevanza nel contesto degli studi attualmente in corso presso il CASD/SSU in materia di sicurezza dei sistemi cyber-fisici.

La sperimentazione segna un importante momento di collaborazione tra il RSV e il CASD/SSU, consentendo di rendere disponibili dati di difficile raccolta e di mettere a fattor comune competenze tecniche, sperimentali e accademiche per lo studio di una tematica di crescente interesse per il settore aeronautico.

Il Reparto Sperimentale di Volo, dipendente dalla Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale (D.A.S.A.S.), supporta i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare attraverso lo sviluppo, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli modificati. Di fronte al mutare del contesto geopolitico e tecnologico, il Reparto ha impresso un forte impulso alle attività a supporto operativo, sfruttando lo strumento della certificazione tecnica operativa per l’implementazione rapida di soluzioni nei teatri ostili.

La D.A.S.A.S. riunisce sotto un unico comando gli enti di studio, consulenza e sperimentazione della Forza Armata per le prove in volo, l’analisi chimico-fisica dei materiali, la medicina aerospaziale e la gestione del software operativo. La Divisione fornisce inoltre supporto tecnico-logistico ad altre Forze Armate e Corpi dello Stato, gestisce tramite l’Air Terminal Operation Center (A.T.O.C.) i voli per le operazioni fuori dai confini nazionali e supervisiona l’aeroporto di Pratica di Mare, prima base aerea militare italiana per traffico e unico punto d’ingresso sanitario militare nazionale.

Il Centro Alti Studi Difesa/Scuola Superiore Universitaria, nella sua duplice veste di istituzione universitaria ed ente di alta formazione militare, promuove attività di ricerca scientifica di frontiera, di base e applicata, su tematiche rilevanti per la difesa e la sicurezza nazionale, favorendo l’integrazione tra il mondo militare, accademico e industriale.