6° Stormo: visita del Capo di Stato Maggiore dell’AM al reparto operativo dei Diavoli Rossi

Il Generale Conserva ha condiviso con i “Diavoli Rossi” strategie e progettualità della Forza Armata. “La vostra capacità operativa è strategica per l’Italia e per la NATO". 

Data: 23/01/2026

Fonte: 6° Stormo - Ghedi

Autore: 1° Lgt. Francesco Nacca

Venerdì 23 gennaio, presso il 6° Stormo “Alfredo Fusco” di Ghedi, ha avuto luogo la visita istituzionale del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, accompagnato dal Capo Ufficio Generale del Capo di SMA, Generale di Brigata Aerea Giacomo Lacaita e dal Presidente Capo dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa, 1° Luogotenente Roberto Carpentieri.

Ad accogliere la massima autorità, il Comandante delle Forze da Combattimento Gen. di Divisione Aerea Marco Lant, ed il Comandante di Stormo, Colonnello Gianmarco Di Loreto che, nel briefing di presentazione delle attività di Reparto, ha illustrato il processo di rinnovamento infrastrutturale e tecnologico in atto, che coinvolge sia le installazioni militari sia i sistemi operativi, a conferma del costante impegno dello Stormo verso la modernizzazione, l’innovazione e il mantenimento di elevatissimi standard operativi, senza mai perdere di vista la primaria componente umana.

A seguire, il Gen. Conserva ha incontrato il personale militare e civile per un momento di ascolto e confronto fortemente condiviso, che ha spaziato dalla formazione alle iniziative predisposte per valorizzare le competenze professionali e l’impiego del personale stesso, a cui sono giunte parole di apprezzamento per l’entusiasmo e la professionalità accordata dai “Diavoli Rossi” nell’affrontare la complessità della missione: “La vostra capacità operativa è strategica per l’Italia e per la NATO”.

La visita è proseguita presso le nuove strutture dello Stormo, ivi inclusa la ‘Cittadella JSF’, le infrastrutture logistiche, i centri operativi di Comando e Controllo, oltre al sedime dell’Idroscalo Militare di Desenzano del Garda, caratterizzato da un’area espositiva molto estesa che ripercorre fedelmente l’epopea della “Coppa Schneider” e del “Reparto Alta Velocità”, nonché tutti gli accadimenti che portarono, nel lontano 1934, alla conquista del record di velocità assoluta da parte del Maresciallo Agello, equipaggiato con MC-72.

La visita istituzionale si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore presso l’Ufficio del Comandante del 6° Stormo, luogo in cui viene custodita la gloriosa Bandiera di Guerra di Reparto insignita tre volte dell’onorificenza della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, il più alto riconoscimento conferito alle Forze Armate.

Nel corso della vista, il Gen. Conserva ha sottolineato come, in riferimento al contesto internazionale instabile, segnato da guerre, terrorismo, minacce cyber e dall’uso crescente di droni e missili, ”la deterrenza è il fulcro delle nostre capacità di difesa. In un tempo in cui tutto sembra incerto occorre essere sempre pronti ad affrontare ogni possibile sfida: organizzativa, tecnologica e culturale. La missione dell’Aeronautica Militare si basa su due obiettivi principali: difesa aerea e spaziale e deterrenza credibile; per perseguire questi obiettivi occorrono mezzi, infrastrutture e assetti logistici moderni, tecnologie avanzate e sistemi di Comando e Controllo efficaci e in grado di rafforzare la difesa antimissile e anti-drone”.

Il 6° Stormo “Alfredo Fusco” ha il compito di acquisire e mantenere la capacità di svolgere operazioni di attacco, ricognizione e supporto alle forze di superficie, ricognizione elettronica e di supporto alle forze di attacco contro obiettivi relativi alle forze e al potenziale nemico.  Assicura la difesa aerea dell’area di interesse nazionale, concorrendo al controllo, sin dal tempo di pace, dello spazio aereo relativo. Effettua operazioni di difesa aerea nelle aree assegnate nel quadro della partecipazione a operazioni internazionali in tutto lo spettro del conflitto e/o di una crisi. Assicura l’attività di conversione operativa e standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR. Opera con velivoli PA-200 “Tornado” e F-35A “Lightning II”. Collabora con le autorità civili per l’ordine pubblico, in casi di emergenza e/o calamità naturali. Dipende gerarchicamente dal Comando Forze da Combattimento che, a sua volta, dipendente dal Comando della Squadra Aerea/1a Regione Aerea di Milano.