Sicurezza del Volo: seminario sul fattore umano al Politecnico di Torino

L’Aeronautica Militare e Leonardo Divisione Velivoli presentano lo stato dell’arte sulle implicazioni dell’errore umano e le sue mitigazioni
nell’attività di volo agli studenti del corso di Ingegneria Aerospaziale

Il 18 maggio, presso il Politecnico di Torino, si è svolta una sessione congiunta Aeronautica Militare – Leonardo Divisione Velivoli per illustrare le implicazioni del fattore umano durante le operazioni di volo agli studenti del corso di Ingegneria Aerospaziale – secondo e terzo anno della laurea triennale e ultimo anno della specialistica, che nei prossimi anni saranno protagonisti in ambiti professionali a connotazione aeronautica.

Relatori sono stati il Com.te Enrico Scarabotto, Safety Manager Leonardo Divisione Velivoli, il Gen. B.A. Roberto Di Marco, Ispettore per la Sicurezza del Volo dell’Aeronautica Militare e il Ten. Col. Gian Luca Greco, ingegnere sperimentatore di volo e tecnico investigatore dell’Ispettorato per la Sicurezza del Volo, supportati dal Prof. Paolo Maggiore e dal Prof. Massimo Rossetto, Capo Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale.

Il Com.te Scarabotto, dopo aver presentato un caso di studio relativo a un incidente occorso al velivolo sperimentale X-31 della NASA, ha enfatizzato l’importanza di un appropriato Safety Management System (SMS) per garantire l’addestramento necessario al personale, con particolare attenzione agli aspetti di Crew Resource Management (CRM), comunicazione e condivisione delle informazioni, indispensabili nell’ambito del Safety Risk Management e nella prevenzione.

Successivamente, ha evidenziato come una corretta gestione di tutti gli aspetti che contornano il Fattore Umano rivestano un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti.

Ha infine presentato il SMS nel contesto di Leonardo Divisone Velivoli, riportando alcuni esempi di inconvenienti legati al Fattore Umano, concludendo la dissertazione con i concetti di Safety Culture e Just Culture, elementi chiave per raggiungere gli obiettivi della Sicurezza del Volo in qualunque organizzazione.

L’intervento del Gen. Di Marco si è aperto con la presentazione della Mission dell’Aeronautica Militare, sottolineando che le attività della Forza Armata non si limitano solamente alla Difesa e Sicurezza, ma comprendono interventi di supporto operativo in diverse aree, in collaborazione con le agenzie governative competenti, soprattutto in caso di emergenza nazionale o catastrofi ambientali.

In questi frangenti, gli aeromobili e i sistemi di comando e controllo dell’Aeronautica Militare concorrono direttamente alla gestione e al contenimento dell’emergenza stessa, fornendo supporto sia a livello di mappatura del territorio per il rilevamento in tempo reale delle aree interessate, sia per le attività di recupero di persone o cose, unitamente alla gestione di eventuali criticità sanitarie.

Il Gen. Di Marco ha poi introdotto il concetto di sicurezza trasversale, considerata come esigenza naturalmente compresa e condivisa in tutte le attività umane. Ha quindi discusso del Fattore Umano come elemento da considerare nello svolgimento di qualunque attività e, di conseguenza, di quanto sia importante il principio della Just Culture, quale approccio leale e trasparente che rafforza il senso di responsabilità: essa è un approccio organizzativo nella quale gli operatori in prima linea non sono sanzionati per azioni, omissioni o decisioni da essi adottate sulla base della loro esperienza e formazione, ma nella quale non sono tuttavia tollerate la negligenza grave, le infrazioni intenzionali e le azioni lesive.

E’ seguito un excursus sui programmi e partnership in ambito europeo ed extraeuropeo, con al centro sistemi e aeromobili che, nonostante la tecnologia sempre più moderna e raffinata, non saranno probabilmente mai così perfetti da poter escludere in toto un potenziale errore umano. Il Generale ha infine concluso mettendo in evidenza come la Sicurezza del Volo debba sempre essere intesa al servizio della Mission dell’organizzazione, poiché se ne restasse scollegata o rimanesse astratta, risulterebbe totalmente inutile: i rischi di una attività devono essere conosciuti e mitigati, e il rischio residuo se accettato, va opportunamente gestito.

Il Ten. Col. Greco ha chiuso la sessione introducendo il collegamento tra Fattore Tecnico e Umano, come base di partenza per le attività di prevenzione anche nell’ambito dei voli prova. Nel raccontare le risultanze delle investigazioni di alcuni incidenti di volo, ha sottolineato come la priorità di un’investigazione sia l’identificazione e la comprensione delle cause rispetto a quello della ricerca delle responsabilità individuali ed evidenziando come spesso gli incidenti siano stati causati dall’assenza di un controllo del rischio proattivo.

Nel riferirsi alle attività dei voli prova, ha inoltre enfatizzato che per evitare di trovarsi in condizioni particolarmente critiche, è bene riconoscere ed evitare il cosiddetto Exploring the unnecessary e, in questo contesto, il Safety Risk Assessment rappresenta una metodologia indispensabile nell’individuazione dei rischi e delle relative procedure di mitigazione.

La gestione di una campagna di prova è infatti estremamente complessa, frutto di forte interazione tra la parte tecnica e la parte operativa. Per questo motivo, gli elementi di rischio devono essere sempre conosciuti, monitorati e tenuti in considerazione nelle fasi di decision making con un appropriato Risk Management. In questo contesto, la componente umana ne è parte integrante e come tale deve essere altamente considerata.

Al termine dell’incontro è stato affermato chiaramente da tutti i relatori quanto sia importante, anche in ambito universitario, approfondire i concetti presentati così da favorire un ingresso nel mondo del lavoro maggiormente consapevole, proattivo, disponibile e attento a tutti gli aspetti connessi con la sicurezza.

La partecipazione dell’Aeronautica Militare a questa conferenza, si innesta nel quadro delle diverse iniziative di Safety Promotion organizzate dell’Ispettorato e dell’Istituto Superiore per la Sicurezza del Volo in occasione del Centenario dell’Aeronautica Militare che, nel corso di quest’anno, sono state orientate a favore degli Istituti c.d. “Aeronautici” e degli Atenei Universitari per diffondere la cultura della Sicurezza del Volo alle ragazze e ai ragazzi che entreranno nei prossimi anni a diretto contato con attività aeronautiche.