Nei giorni scorsi, a Singapore, si è tenuto il 71esimo Congresso Internazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale (ICASM), a cui hanno partecipato sei ufficiali del Corpo Sanitario Aeronautico per presentare lavori di ricerca compiuti dall’Istituto di Medicina Aerospaziale di Roma.
Oltre 500 scienziati ed esperti del settore aeromedico, provenienti da oltre 80 Paesi, hanno affrontato con panel e discussioni interattive il tema dell’evento: “Verso nuovi orizzonti nella medicina aeronautica e spaziale”.
Quattro i panel proposti, che si sono avvicendati nelle giornate del congresso proponendo casi clinici con importanti implicazioni nel giudizio di idoneità al volo: “Poliposi nel Personale di Volo: Approccio Terapeutico Tradizionale o Trattamento Biologico“; “Studio comparativo delle tecniche diagnostiche per la discromatopsia attualmente impiegate per la valutazione dell’idoneità al volo“; “Valutazione del rischio Dengue nel personale dell’Aeronautica Militare italiana: pratica attuale e prospettive“; “Le sfide nella visione dei colori, letteratura sui nuovi metodi per la descrizione e l’individuazione delle carenze“.
Il programma scientifico ha messo in luce i più recenti progressi e le nuove tendenze in medicina Aeronautica e Spaziale con un importante focus sulla Oftalmologia Aeronautica e sulla valutazione del rischio aeromedico nel volo di piloti e equipaggi. Tra gli interventi particolarmente apprezzati durante la sessione di Aviation Medicin da parte della delegazione italiana, quello dedicato ai risultati vestibolari e stabilometrici nel dolore cervicale e nelle lesioni vertebrali nei piloti. Ulteriori argomenti trattati sono stati l’incremento della vita media insieme alle tradizionali tematiche di human factor, alla gestione della fatica operazionale e all’addestramento aerofisiologico.
La delegazione, guidata dal Brigadier Generale Pasquale Musolino, Direttore dell’IMA di Roma, è stata accolta dall’Ambasciatore Italiano a Singapore, Sua Eccellenza Dante Braschi e presso il Centro Aeromedico Diagnostico “Changi” per una visita tecnica offerta alle delegazioni militari partecipanti al congresso.
La presenza della delegazione italiana è esempio di quanto l’Aeronautica Militare continui ad essere una voce autorevole in campo scientifico e tecnologico, con il costante obiettivo di migliorare il progresso e la conoscenza nel campo della Medicina Aeronautica e Spaziale.