CORSO DI SOPRAVVIVENZA PER GLI ALLIEVI O.N.F.A. DELL’ISTITUTO “UMBERTO MADDALENA”

Gli allievi dell'Istituto "U. Maddalena" (ONFA) presso il Centro Logistico di Supporto Areale di Cadimare a lezione di sopravvivenza con il personale del 17° Stormo Incursori di Furbara e del 15° Stormo di Pratica di Mare.

Data: 17/09/2018

Fonte: C.L.S.A. / Ist. U. Maddalena

Autore: Serg. Magg. Capo Andrea Bertelloni

Gli allievi dell’Istituto “U. Maddalena” (ONFA) presso il Centro Logistico di Supporto Areale di Cadimare a lezione di sopravvivenza con il personale del 17° Stormo Incursori di Furbara e del 15° Stormo di Pratica di Mare. Si è concluso lunedì 17 settembreil 4° corso sperimentale di addestramento basico per la sopravvivenza, svolto per gli allievi O.N.F.A. (Opera Nazionale Figli degli Aviatori) dell’Istituto “U. Maddalena” di Cadimare da parte del personale del Gruppo Addestramento di Furbara e del 15° Stormo tenutosi dal 13 al 16 settembre. Il corso è iniziato presso il Centro Logistico Supporto Areale (C.L.S.A.) di Cadimare con lezione multimediale incentrata sui pericoli oggettivi e soggettivi, sugli aspetti psicologici, fisici e tecnici che caratterizzano una situazione di sopravvivenza, sull’equipaggiamento individuale e collettivo in uso al personale navigante dell’Aeronautica Militare e l’uso dei mezzi di segnalazione ed orientamento, sulla costruzione e assemblaggio di un kit di sopravvivenza e bussola di circostanza ed infine sul procacciamento, conservazione e razionamento di acqua e cibo nella sopravvivenza. Alla fase teorica sono seguite le esercitazioni pratiche di sopravvivenza presso il Compendio A.M. Isola Palmaria. La mattina del 16 settembre al completamento del debriefing relativo all’intera attività effettuata, tutto il personale è rientrato presso il C.L.S.A.. Gli istruttori hanno apprezzato lo sforzo, la costanza, la serietà, l’applicazione che gli allievi O.N.F.A., nonostante la loro giovane età, hanno profuso per apprendere al meglio le nozioni impartitegli. A loro volta i ragazzi hanno ringraziato gli istruttori per la professionalità, la pazienza, la serietà e il loro “approccio umano da padre di famiglia” che spesso li ha aiutati a superare le difficoltà incontrate durante l’addestramento.