“Nel mondo della difesa, cooperare significa moltiplicare le forze: dove termina la potenza di un singolo Stato, inizia il valore aggiunto di ognuno di noi”. Con queste parole, il Generale D.A. Filippo Quagliato, Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica (SMA), ha accolto gli Addetti Militari Stranieri in Italia in occasione del primo seminario “Italian Air Force Capabilities”, organizzato dall’Ufficio Politica Internazionale Aeronautica.
L’incontro, tenutosi il 13 novembre, presso l’Auditorium A. Visconti dello Stato Maggiore Aeronautica, si inserisce in un programma più ampio di eventi e conferenze dedicati agli Addetti Militari esteri dei Paesi accreditati in Italia. Il Capo del 3° Reparto ha ribadito l’importanza di costruire solidi network tra i diversi protagonisti del settore e di promuovere la cooperazione aeronautica internazionale. Questi elementi sono stati evidenziati come strumenti fondamentali per il progresso comune dell’Aeronautica Militare italiana e delle Forze Armate straniere nel contesto del dominio aereo.
Durante l’evento, è stato presentato il progetto della Scuola Internazionale di Decimomannu nell’ambito dell’International Flight Training School (IFTS), che ad oggi ha formato numerosi frequentatori stranieri. Inoltre, sono stati presentati i corsi organizzati dal Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) di Amendola, specializzato nella formazione e addestramento dei piloti di droni di piccole e medie dimensioni e del Reparto Addestramento Controllo Spazio Aereo (RACSA), polo formativo per i controllori della Difesa Aerea, del Traffico Aereo e della Meteorologia.
Inoltre è stato illustrato il sistema di procurament italiano e lo stato dell’arte dei maggiori programmi aeronautici italiani d’interesse internazionale. Il Seminario è stato l’occasione per offrire una panoramica sulle eccellenze e capacità distintive dell’Aeronautica Militare italiana, con l’obiettivo di stimolare la creazione di reti utili a future collaborazioni, consolidando le attuali relazioni.