CONCLUSA LA "GRIFONE 2013"

Il Direttore dell’esercitazione, Colonnello Giovanni Franchini, si è complimentato con tutti i partecipanti

Data: 23/09/2013

Autore: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare - Roma - Magg. Fabrizio Pelliccia, Ten. Simone Antonetti

Il Direttore dell’esercitazione, Colonnello Giovanni Franchini, si è complimentato con tutti i partecipanti L’intera e complessa pianificazione logistica, invece, è stata affidata al Comando Logistico dell’A.M. che, grazie alle diverse articolazioni dipendenti coinvolte attivamente nell’esercitazione, ha testato la propria capacità di schierare rapidamente personale, mezzi e infrastrutture in zona isolata dalla quale condurre operazioni di supporto per soccorrere la popolazione colpita da gravi calamità naturali o incidente aereo. In questo ambito, il 3° Stormo di Villafranca, con il contributo dei vari reparti tecnici di manutenzione, telecomunicazioni e rifornimenti della Forza Armata, ha realizzato sull’Aeroporto dei Parchi de L’Aquila un Posto di Base Avanzato dotato di tutti i servizi necessari per l’assistenza al volo e la gestione delle operazioni, avvalendosi di strutture campali di comando e controllo, sistemi mobili di comunicazione, stazione meteo mobile, servizi di rifornimento e di sicurezza del sedime. Presso il PBA, sono stati attivati un Posto Medico Avanzato (PMA), in cui ha operato personale sanitario dell’Infermeria Principale A.M. di Verona Villafranca e del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana con la collaborazionedella Pubblica Assistenza Gran Sasso Soccorso, con funzioni sia di postazione medica avanzata nell’ambito dello scenario esercitativo, sia di presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante.

Per l’Aeronautica Militare hanno partecipato equipaggi ed elicotteri del 15° Stormo di Cervia, del 72° Stormo di Frosinone, del 9° Stormo di Grazzanise (Ce) unitamente all’aeromobile a pilotaggio remoto del 32° Stormo di Amendola (Fg). Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha coordinato tutte le attività terrestri, assicurando, con proprie squadre di soccorso, affiancate da quelle della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga il recupero del personale disperso nell’impervio scenario del Gran Sasso.
La partecipazione di equipaggi e di elicotteri provenienti da Spagna e Francia nonché la presenza di osservatori provenienti da Giordania e dalla ex Repubblica jugoslava di Macedonia, hanno conferito maggiore rilevanza all’evento consentendo un proficuo confronto e scambio di esperienze.