I reparti dell’Aeronautica Militare

Reparti di Volo

Lo Stormo è l’unità operativa di riferimento per la Forza Armata organicamente costituito e dotato di autonomia nel campo dell’impiego, logistico, tecnico ed amministrativo tale da consentire l’assolvimento della missione assegnata all’Aeronautica Militare
46ª Brigata Aerea

46ª Brigata Aerea

 
 
 
Missione

La 46ª Brigata Aerea è operativa 365 giorni l’anno 24 ore il giorno e impiega i suoi uomini e i suoi velivoli in ogni parte del mondo in molteplici attività di istituto. Tali attività comprendono:

  • Aviosbarco;
  • Aviolancio di personale e materiale;
  • Trasporto materiali, mezzi ed equipaggiamenti;
  • Trasporto sanitario d’urgenza;
  • Trasporto organi per trapianto;
  • Trasporto personale biocontaminato;
  • Aerosgombero sanitario;
  • Supporto equipe mediche;
  • Supporto Gruppo di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale di Pisa;
  • Supporto alla Protezione Civile;
  • Supporto al Ministero degli Interni;
  • Supporto al Ministero degli Affari Esteri;
  • Operazioni tattiche;
  • Operazioni speciali.

Oltre a questi compiti principali la 46ª Brigata Aerea offre supporto per la realizzazione di missioni umanitarie, soprattutto in occasione di gravi calamità naturali o altri eventi che determinino la necessità di fornire aiuti e sostegni a popolazioni che da questi accadimenti subiscono pesanti disagi. Ricordiamo in particolare l’intervento della Brigata in favore della popolazione indonesiana colpita dallo Tsunami del dicembre 2004, i primi aiuti in seguito al sequestro da parte di terroristi della scolaresca di Beslan (Ossezia). L’intervento in favore della popolazione di New Orleans (USA) colpita dall’uragano Kathrina (2005), il terremoto in Pakistan, l’alluvione in Georgia, l’alluvione in Algeria, il terremoto in Iran, la missione ‘Ridare la luce’. Nel corso di questa missione, attraverso più spedizioni in diversi periodi, i C-130J della 46ª hanno trasportato un’equipe di oculisti dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma e dell’Istituto di Medicina Legale Aeronautica che, in Mali, in Benin ed a Gao, ha operato, centinaia di persone affette da cateratta non altrimenti correggibile in quei luoghi mancanti anche dei minimi presidi sanitari. In armonia con questa tradizione di generosità e professionalità la 46ª Brigata Aerea, con i suoi uomini e velivoli, continua ad operare ogni giorno al servizio della comunità nazionale ed internazionale.

Dotazione

C-27J, YEC-27J e ​C-130J, C-130J-30​​

2° Stormo

2° Stormo

 

 

Missione 

Il 2° Stormo è l’ente individuato dalla Forza Armata per svolgere la funzione di punto di riferimento missilistico del sistema di difesa aerea nazionale. Lo Stormo cura l’addestramento e la prontezza operativa di uomini e mezzi delle batterie missilistiche “Spada” dell’Aeronautica Militare. Tale missione si concretizza in una continua opera di addestramento volta a mantenere la prontezza operativa richiesta dalla Forza Armata e dalle organizzazioni transnazionali di cui il paese fa parte. Lo Stormo inoltre assicura il regolare svolgimento dei servizi aeroportuali e il mantenimento delle infrastrutture e degli impianti, anche a favore del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico operante sulla base e quant’altro necessario per il transito di altri velivoli, concorrendo anche, nel rispetto delle direttive emanate dalle SS.AA., al servizio di Difesa Aerea.

Dotazione

Sistema missilistico ‘Spada’. Lo ‘Spada’ è un sistema missilistico per la difesa antiaerea di punto, cioè di assetti specifici come ad esempio un aeroporto. Il Sistema è costituito da un Centro di Avvistamento e da 3 o più Sezioni di Fuoco dotate di missili ASPIDE che hanno una gittata massima di circa 10 km. Molto efficace a basse e bassissime quote, lo ‘Spada’ è integrato nel sistema di Difesa Aerea Nazionale. Lo ‘Spada’ è un sistema di Difesa Aerea versatile la cui mobilità ne ha permesso l’efficace impiego anche al di fuori delle basi di abituale schieramento, come ad esempio la prima crisi libica, il G8 di Genova del 2001, o ancora in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II nel 2005. Una batteria ‘Spada’ del 2° Stormo è stata inoltre rischierata in tempi rapidissimi all’aeroporto di Trapani Birgi in occasione della crisi libica del 2011, prendendo così parte alle operazioni “Odissey Dawn” e “Unified Protector“.​

4° Stormo

4° Stormo

Missione

Il compito istituzionale del 4° Stormo è il controllo e la sorveglianza dello Spazio Aereo per la Difesa del nostro Paese. Nello specifico il Reparto è impegnato nel Servizio di allarme dello Spazio Aereo, 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, attraverso l’impiego del velivolo Eurofighter e l’impegno continuo degli uomini e donne dello Stormo. Dal verificarsi degli accadimenti dell’11 settembre 2001 la sorveglianza dei cieli italiani è divenuta una attività prioritaria di eccezionale importanza. In varie occasioni i piloti del 4° Stormo, con i velivoli EFA 2000 sono intervenuti per svolgere la missione assegnata al Reparto, caratterizzandosi per la professionalità e per la rapidità di intervento. Tra i compiti della ‘Difesa Aerea’ ci sono, tra l’altro, la prevenzione di attacchi di tipo terroristico sul territorio, condotti con velivoli anche civili (è contemplata anche la possibilità di velivoli a bassa velocità, cosiddetti “slow movers“, tipo alianti o ultraleggeri). I velivoli intercettori possono essere impiegati anche ai fini dell’assistenza di aerei militari o civili in difficoltà. Nella maggior parte dei casi si tratta di interventi su velivoli civili che hanno assunto in volo comportamenti tali da destare sospetto a seguito di perdita di contatto radio oppure ingiustificate deviazioni dei piani di volo autorizzati e/o mancanza delle previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano. Numerose sono state inoltre le missioni internazionali e gli eventi operativi organizzati sulla base aerea di Grosseto che hanno visto la partecipazione di Forze Armate Straniere e Organizzazioni nazionali, quali la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana, indirizzate a migliorare l’addestramento dei propri uomini ed a prepararsi per interventi in aiuto alle popolazioni bisognose di intervento.

Dotazione

​F-2000 A; TF-2000A

6° Stormo

6° Stormo

tornado

Missione 

In tempo di pace: 

  • ​mantenere la Combat Readiness (Prontezza al Combattimento) degli equipaggi di volo;
  • predisporre i rischieramenti in ambito IRF (Immediate Reaction Force);
  • Cooperare con le autorità civili in caso di calamità naturali.

 In tempo di guerra: 

Condurre operazioni di attacco e ricognizione per difendere l’area di interesse assegnata.

Dotazione 

​A-200A; A-200C; TA-200A; TA-200B; EA-200B; EA-200D​

14° Stormo

14° Stormo

Missione 

Il 14° Stormo ha sede presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare e dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali. 

Conduce missioni nel settore del rifornimento in volo, radiomisure, trasporto e addestramento con i velivoli KC767A (il cui Controllo Operativo è demandato allo European Air Transport Command di Eindhoven), P180 Avanti, e nel settore della sorveglianza dello spazio aereo con il velivolo G550 CAEW in aderenza alle pianificazioni e alle direttive ricevute dal Comando Squadra Aerea, l’Alto Comando dell’Aeronautica Militare cui è deputato l’addestramento, l’approntamento e l’impiego degli assetti  e del personale che operano presso i Reparti operativi su tutto il territorio nazionale.​

15° Stormo

15° Stormo

Missione

Il 15° Stormo svolge compiti di Search and Rescue (Ricerca e soccorso) nel territorio nazionale e nelle acque territoriali e internazionali intorno l’Italia e di cooperazione e intervento a favore della popolazione civile in caso di calamitá. Negli ultimi anni anche in virtù del mutato scenario mondiale il 15° Stormo é anche impegnato in missioni umanitarie internazionali parallelamente agli impegni nazionali. Somalia, Albania, Kosovo e Iraq per citare i piú importanti. Il Reparto ha inoltre acquisito le capacitá di Soccorso e di supporto nei riguardi di personale militare in territorio ostile (Combat SAR) e di supporto alla sicurezza di aree e obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi pubblici in territorio nazionale come l’intercettazione di velivoli a basse prestazioni (Slow Movers Interception).

Dotazione 

HH-139A, HH-139B, ​HH.212​, HH.101A​, TH-500B

31° Stormo

31° Stormo

 

Missione ​

Effettuare, con le modalità stabilite dalle norme in vigore, attività di trasporto aereo per soddisfare le esigenze dell’Autorità di Stato, Interforze e di Forza Armata.

Provvedere all’addestramento per la prontezza operativa degli equipaggi di volo ed alla standardizzazione delle procedure d’impiego per le linee volo in dotazione al Reparto. 

Gli aeromobili del 31° Stormo sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità, quali il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. Per la particolarità dei compiti assegnati, il 31° Stormo, pur permanendo alle dirette dipendenze del Comando della Squadra Aerea, è posto sotto il controllo operativo dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, 3° Reparto, che lo esercita attraverso la sala situazioni che, attivata in H24, coordina tutte le attività di trasporto aereo per esigenze di Stato, sanitarie e umanitarie.

Dotazione

UH-139, VH-139A, VC 50A, VC 900A e B, VC 319A.​

32° Stormo

32° Stormo

32 Stormo

Missione

Predisporre strumenti operativi efficienti ed efficaci, sempre in grado di assolvere ai compiti assegnati in Patria e oltre i confini nazionali, nella miglior cornice di sicurezza e standardizzazione possibile.

Addestrare professionisti esemplari, promuovendo la Leadership ad ogni livello, per servire con determinazione, eccellenza e dedizione la Patria.

Acquisire e mantenere le innovative capacità operative di 5^ generazione del sistema d’arma F-35.

Sviluppare e promuovere, nel contesto addestrativo e operativo della Difesa, le caratteristiche di Strategic Awareness ed Information Superiority che il S.A. F-35 esprime.

Mantenere e potenziare la capacità operativa ISTAR degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto assegnati, sia in ambito nazionale che di coalizione.

Sviluppare e promuovere le capacità duali degli assetti assegnati per essere sempre al servizio della collettività.

Ammodernare le infrastrutture operative e logistiche secondo i principi di funzionalità, durabilità ed economicità.

Dotazione

F-35, MQ-1C (“Predator A+”) e MQ-9A (“Predator B”), T-339A​/FT-339C​.​

36° Stormo

36° Stormo

 

Missione

Il 36° Stormo Caccia, che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento, è uno degli Stormi della difesa aerea dell’Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. 

Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo Caccia (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter 2000 Typhoon. 

A partire dal gennaio 2017, l’Aeronautica Militare ha attivato inoltre una cellula di velivoli F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana (TV) al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce. 

Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola (FG), che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani. 

Il 36° Stormo Caccia assicura, altresì, il proprio supporto a operazioni nazionali e internazionali di prevenzione e gestione delle crisi nonché il proprio concorso ad attività di Air Policing con impiego di velivoli intercettori, in tempo di pace, allo scopo di sorvegliare e preservare l’integrità di uno specifico spazio aereo.

Dotazione

​Eurofighter 2000 Typhoon

37° Stormo

37° Stormo

Missione

Il 37° Stormo è uno dei reparti dell’Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, tramite un sistema di radar, velivoli e sistemi missilistici, integrato sin dal tempo di pace con quelli degli altri paesi appartenenti alla NATO.  Il servizio di prontezza operativa è svolto dai piloti del 18° Gruppo con i velivoli F-2000, aerei pronti a partire per un decollo immediato in qualsiasi condizione meteorologica in supporto e a backup al 4° Stormo di Grosseto e al 36° Stormo di Gioia del Colle. Nella maggior parte dei casi, gli aerei intervengono per riconoscere o scortare velivoli che non possiedono le previste autorizzazioni per sorvolare la spazio aereo nazionale, o che hanno perso il contatto radio con gli Enti del Controllo del Traffico Aereo. Questa efficace attività di sorveglianza è il frutto di un continuo addestramento quotidiano, necessario per raggiungere un livello di sicurezza e di capacità operativa sempre maggiori,  e che i piloti del 18° Gruppo affinano partecipando anche alle più importanti esercitazioni internazionali, per essere in grado di operare in un contesto multinazionale, caratterizzato da spiccati livelli d’integrazione. Lo Stormo è strutturato in modo classico, con due Uffici di Staff, un Gruppo di Volo, e i rimanenti Gruppi che assicurano il supporto tecnico, logistico e amministrativo. Nella Base sono presenti la Forward Operative Base (FOB), quella componente della NATO che impiega i velivoli radar AWACS per la sorveglianza integrata dello spazio aereo, e l’82° Centro Combat CSAR (Combat Search and Rescue), dipendente dal 15° Stormo CSAR di Cervia (Ravenna), con compiti di ricerca e soccorso anche a favore della popolazione civile. L’aeroporto di Trapani è classificato ‘militare aperto al traffico aereo civile’, quindi i servizi di assistenza al volo (radioassistenze, traffico aereo, meteorologia) sono forniti dal personale dello Stormo anche agli aerei civili, che atterrano e decollano dall’aerostazione ‘Vincenzo Florio’. 

Dotazione 

F-2000 A​

41° Stormo

41° Stormo

Missione​​​

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella è dotato di velivoli “P-72A” con i quali, conseguendo e mantenendo la prontezza operativa degli stessi, garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo la copertura di ampie zone di mare, con l’eventuale localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, compreso l’intervento Search and Rescue (SAR) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

Il P-72A, giunto al 41° Stormo il 25/11/2016, ha raccolto l’eredità del Velivolo “Breguet 1150 Atlantic (P-1150A)” che, unico velivolo concepito progettato ed impiegato esclusivamente per l’attività “Antisom”, è stato in servizio del Paese per oltre 45 anni, dal 27 giugno 1972 al 22 novembre 2017, dai tempi della “guerra fredda” ai giorni nostri.

Dotazione

P72-A

51° Stormo

51° Stormo

Missione

I principali compiti dello Stormo possono essere così sintetizzati:

  • Assicurare, sin dal tempo di pace, la difesa aerea dell’area di interesse nazionale, concorrendo al controllo dello spazio aereo relativo;
  • Supportare le esigenze di Forza Armata in piena integrazione Interforze e Interagenzia, assicurando capacità di Difesa Aerea, Ingaggio di Precisione, Ricognizione e Information Superiority;
  • Assicurare l’addestramento operativo dei piloti e la standardizzazione delle procedure d’impiego per la linea AM-X fino al termine del phase-out della linea;

Dotazione

A-11B;TA-11A;TA-11B; F-2000A

Reparto Sperimentale di Volo

Reparto Sperimentale di Volo

Missione 

Il Reparto Sperimentale di Volo (R.S.V.) è il Reparto dell’Aeronautica Militare responsabile dello studio e della conduzione di tutte le prove a terra ed in volo degli aeromobili della Forza Armata, dello sviluppo delle modiche software ed hardware dei sistemi d’arma aeronautici, nonché dell’esecuzione dell’Operational Test and Evaluation (OT&E) di nuovi sistemi d’arma nel contesto reale d’impiego.
 
Il Reparto Sperimentale di Volo fa parte del Centro Sperimentale di Volo ed è strutturato su cinque gruppi:
  • ​311º Gruppo Volo;
  • Gruppo Tecnico;
  • Gruppo Gestione Software;
  • Gruppo Ingegneria per l’Aero-Spazio (GIAS);
  • Gruppo Armamento e Contromisure.
 

Il Reparto Sperimentale di Volo ha il compito di supportare direttamente i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare attraverso la sperimentazione, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica. In risposta al mutare del contesto geopolitico, sociale ed economico, il R.S.V. ha dato un significativo impulso alle attività a supporto dei Reparti Operativi, attraverso lo strumento della certificazione tecnica operativa che consente la rapida e autonoma implementazione di soluzioni tecnologiche in grado di soddisfare le nuove esigenze nei teatri ostili. Significativo è stato il contributo all’operazione “Unified Protector” per aggiornare e configurare adeguatamente i velivoli Tornado, EF2000, AM-X e KC-767A. In tale ambito ricadono anche le attività di OT&E sui sistemi d’arma EF2000, T-346, C-130J e HH-101 e le valutazioni dei velivoli a pilotaggio remoto.

Uniche sono le capacità del Reparto nello sviluppo del software avionico, in particolare per i velivoli EF2000 e Tornado, che permettono, ogniqualvolta richiesto, l’integrazione tra requisiti operativi urgenti e nuove capacità per l’impiego degli aeromobili in operazioni.

Il Reparto, inoltre, costituisce un punto di riferimento all’interno della Forza Armata nel campo della modelling e simulation, con un ruolo di primaria importanza nel piano di difesa da attacchi di missili balistici e negli studi a supporto delle nuove frontiere nell’ambito satellitare.

Nel campo della minaccia rappresentata dai missili a guida infrarossa viene svolta, sia in ambito nazionale che internazionale, un’attività di sperimentazione per la determinazione della segnatura nel campo dell’Infrarosso degli aeromobili dell’Amministrazione Difesa e la definizione delle distanze di ingaggio da parte di un missile a guida IR. Il Reparto opera anche per la definizione dei requisiti dei sistemi di auto protezione di bordo, quali il missile warning system, le flare o il più recente sistema DIRCM basato su tecnologia laser.

Il R.S.V. opera anche a beneficio di altre Forze Armate, Corpi Armati dello Stato ed organismi del Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale degli Armamenti e mantiene rapporti costanti con l’industria aeronautica e con il mondo dell’Università.

Ha in forza piloti collaudatori, ingegneri, tecnici e meccanici sperimentatori, la cui formazione avviene negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia presso le uniche “Test Pilot School” riconosciute.

Dal Reparto provengono i primi due piloti italiani che sono stati abilitati negli Usa a volare sul nuovissimo velivolo F- 35.

Gli astronauti italiani Maurizio Cheli, Roberto Vittori e Luca Parmitano e, prima di essere selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea, sono diventati piloti collaudatori e hanno prestato servizio presso il Reparto Sperimentale di Volo.

La dotazione è variabile a seconda delle attività sperimentali e di collaudo richieste dalle Superiori Autorità e può comprendere diverse tipologie di velivoli sia ad ala fissa (aviogetti e convenzionali), sia ad ala rotante.

Reparti di Supporto

Reparti di supporto

​​​I reparti di supporto sono tutti quegli organismi attraverso i quali il Capo di Stato Maggiore esercita le attribuzioni in materia logistica in generale e di approntamento, in particolare. Essi assicurano l’efficienza ed i supporti tecnici, logistici dei sistemi d’arma, degli apparati, degli equipaggiamenti dei mezzi delle infrastrutture dei beni e servizio in dotazione alla Forza Armata nonché l’assistenza sanitaria al personale dell’Aeronautica Militare in collaborazione con gli altri enti sia di Forza Armata che interforze.​

3° Stormo

3° Stormo

Missione

Dal 4 settembre 2014, il 3° Stormo dipende dal Capo del Servizio dei Supporti del Comando Logistico A.M. (Roma), ha sede sull’aeroporto di Villafranca di Verona e funge da “facilitatore strategico iniziale” delle capacità logistiche di Proiezione dell’Aeronautica Militare. Ciò significa essere in grado di proiettare Supporto Operativo e Supporto Logistico generale in Italia come all’estero, sia nelle primissime fasi del rischieramento, sia nella fase di approntamento e consolidamento dei supporti. Inoltre, cura la predisposizione di procedure, metodologie, attrezzature idonee a ottimizzare e razionalizzare l’attività delle dipendenti articolazioni in occasioni di rischieramenti campali, assicurando la manutenzione degli equipaggiamenti e attrezzature in dotazione. 

Sintesi delle finalità istituzionali

Attualmente lo Stormo rappresenta l’unità di supporto operativo principale per l’invio nella fase “expeditionary” di:

– Deployment Team per l’allestimento del campo sino al raggiungimento dell’IOC (Enabling Party);

– Re-deployment Team per la chiusura del campo a termine operazione (Closing Party).

In tale quadro assicura, in completa autonomia o con il concorso di altre unità (4° Reparto Tecnico Manutentivo, Infermeria Principale di Villafranca, 27° Gruppo Genio Campale), i necessari approntamenti logistici-operativi per fornire le componenti Combat Service Support (CSS) Base Servicing, CIS, Genio Campale (ENG), Gestione Transiti Aeroportuali (AOU/ATOC/CATO), Operazioni Linea di Volo (RWY OPS e Cross Servicing), Antincendi (CFR), Supporto Sanitario (MED), Assistenza al Volo, Controllo Traffico Aereo e Meteo (ATC/MET), Rifornimento Campale (POL/OX), Protezione delle Forze e Difesa CBRN (FP-C2, CD e COLPRO), Sala Operativa di Base (WOC), National Support Element (NSE). E’ responsabile, inoltre, della gestione amministrativa e contabile delle attività legate alle operazioni nazionali ed internazionali, con particolare riferimento all’acquisizione di beni e servizi da impiegare fuori sede e al flusso di contanti per le esigenze dei Reparti rischierati fuori area. In ambito prettamente nazionale lo Stormo è attualmente designato anche quale Aeroporto di imbarco e sbarco (APOD ed APOE) principalmente per il materiale destinato ai teatri fuori area, fornendo di conseguenza le attività di ATOC (Air Terminal Operation Center) per velivoli militari e “wide body” commerciali noleggiati dalla Difesa. Attraverso il Centro Addestrativo Personale Fuori Area provvede all’indottrinamento di tutto il personale dell’Aeronautica Militare di previsto impiego in operazioni fuori dai confini nazionali. Infine, lo Stormo continua a fornire il servizio di aerodromo (Torre di Controllo ed Ufficio Informazioni Volo).​​

Reparti Addestrativi

​I reparti addestrativi sono quegli enti attraverso il quale il Comandante delle Scuole esercita le attribuzioni in materia di formazione e qualificazione basica del personale militare dell’Aeronautica appartenente a tutte le categorie nonché, la selezione, il reclutamento e l’addestramento al volo finalizzato al conseguimento del brevetto di “pilota militare”.​​

60° Stormo

60° Stormo

60 stormo logo
 
 

Missione

Il 60° Stormo è alle dipendenze del Comando Scuole A.M./3^ Regione Aerea ed è l’unico Reparto della Forza Armata munito di alianti.

I Corsi di Cultura Aeronautica, rientrano nel quadro delle attività informative ed orientative volte a diffondere la cultura aeronautica tra i giovani del Paese, predisposte dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica in accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione. Tali corsi, interessano gli studenti delle scuole medie superiori in ambito nazionale e sono articolati in una parte di istruzione a terra sui principi basilari del volo ed una parte pratica in volo svolta su velivoli Siai S.208/M.

Il Corso di Abilitazione aliante è uno degli step previsti dal nuovo iter formativo per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare per gli allievi piloti dell’Accademia Aeronautica e delle altre Forze Armate e Corpi armati dello Stato. Infatti, con l’ingresso in linea del nuovo addestratore Aermacchi SF 260EA e con l’esigenza sempre più pressante di contenere quanto più possibile i costi, l’Aeronautica Militare ha messo a punto il nuovo iter formativo basato sul concetto di “download”, cioè di “scarico” di alcune attività di volo da linee più costose (vedi MB 339A/CD) a linee meno costose (SF 260 ed Alianti).

L’Attività di volo a favore degli Allievi della Scuola Militare “Giulio Douhet” di Firenze, è effettuata in aderenza ai programmi previsti anche in ambito civile, consentendo ai frequentatori di acquisire il necessario “know how” per il conseguimento della licenza di pilota di aliante. I corsi di Volo a Vela per il personale navigante della Forza Armata, svolti lungo tutto l’arco dell’anno, prevedono livelli crescenti di istruzione e hanno lo scopo di creare una cultura volovelistica in seno alla Forza Armata.

L’attività di volo per esigenze del Comando Scuole A.M. /3^ Regione Aerea viene effettuata con aviogetto T 339A/FT 339C, velivoli ad elica U 208A, ed elicotteri TH 500B. Tutti i piloti del Centro sono abilitati su tutte le linee di volo ed Istruttori su ​alianti e U 208A.

L’attività di volo con aliante è effettuata con alianti Grob Twin Astir (alianti scuola biposto), Nimbus 4D e Nimbus 4DM (alianti biposto per competizioni volovelistiche classe “libera”, di cui uno motorizzato) e LAK 17A (alianti monoposto per competizioni volovelistiche classe “15/18 metri”).

61° Stormo

61° Stormo

Logo 61° Stormo

Missione

Provvedere alla formazione per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare “Fighter Track” (linea velivoli fighters quali il Tornado, l’AMX, l’Eurofighter e l’F-35) e “RPA (Remotely Piloted Aircraft) Track” (linea velivoli a pilotaggio remoto – Predator) e alla formazione pre-operativa del personale navigante; concorrere, con i propri assetti, all’attività operativa della F.A. secondo le modalità richieste.

La missione primaria dello Stormo è, in particolare, quella di provvedere all’addestramento al volo su aviogetti:

– di fase II – comune a tutti gli allievi piloti militari, è finalizzata alla individuazione delle linee su cui saranno impiegati (fighters, pilotaggio remoto RPA, elicotteri, trasporto);
– di fase III – rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per le linee “Fighter” e “RPA”, si conclude con il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare;
– di fase IV – propedeutica al successivo impiego sui velivoli Fighters (il corso è denominato Lead In to Fighter Training – LIFT);
– dei piloti militari da qualificare Istruttori di Volo sui jet (Pilot Instructor Training- PIT).

L’attività formativa del 61° Stormo è indirizzata agli allievi piloti dell’Aeronautica Militare italiana, delle altre Forze Armate e dei Paesi alleati/partner (in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese).

Dotazione

FT339C, T339A, T346-A​​​

70° Stormo

70° Stormo

Missione

Selezionare e addestrare i futuri piloti militari dell’Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e frequentatori di altre Nazioni.​

Dotazione

​​T.260B

72° Stormo

72° Stormo

 
 

Dotazione 

TH-500​B​; UH-139

Centro Addestramento Equipaggi - Multi Crew

CAE-MULTI CREW

Missione

​​​​​​​​​Educare e istruire piloti militari ai quali affidare i velivoli, gli uomini e le donne, destinati alle missioni di trasporto operativo, di evacuazione medica, di trasporto sanitario d’urgenza, di ricerca e soccorso, di Air-to-Air Refueling, di trasporto delle più alte cariche dello Stato, ivi compresi i voli a favore della Protezione Civile​.

Dotazione 

Piaggio P.​180 “Avanti”

R.S.S.T.A.

Reparto Sperimentale e di Standardizazzione al Tiro Aereo

 
Centro di Selezione A.M.

Centro di Selezione A.M.

 

Missione

​Il Centro di selezione dell’Aeronautica Militare è l’Ente preposto alla selezione del personale candidato per l’ingresso nell’Aeronautica Militare.
Dipende direttamente dal Comando scuole dell’Aeronautica militare – 3ª Regione aerea di Bari, e opera nel sedime dell’aeroporto Alfredo Barbieri di Guidonia (Roma), da un ingresso separato a sud dell’aeroporto.
Il Centro viene attivato per ogni tipologia di concorso dell’Aeronautica, ed essendo organizzato per la gestione di grandi quantità di candidati, fornisce supporto logistico anche per concorsi di altre Forze Armate.

Scuola di Aerocooperazione

Scuola di Aerocooperazione - NATO Accredited Institute

 

Missione

Fornire una formazione di eccellenza, unica nella Difesa, specializzando personale nazionale ed internazionale nei settori del Telerilevamento e dell’Aerocooperazione, ad opera di un organico altamente motivato e professionale ed attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

La Scuola di Aerocooperazione è stata istituita nel 1951 con Foglio d’Ordini n. 34 del 1° dicembre dello stesso anno, nell’ambito del riassetto ordinativo della Scuola di Osservazione Aerea, già operante a Guidonia (RM) dal 1948, che a sua volta aveva raccolto l’eredità delle Scuole di Osservazione Aerea di Nettuno (dell’Esercito Italiano) e di Taranto (della Marina Militare); la Scuola ha avuto da subito il compito di preparare Ufficiali e Sottufficiali delle Forze Armate nel campo della fotointerpretazione e dell’aerocooperazione, intesa quest’ultima come concorso aereo alle operazioni terrestri.
Essa è situata sul sedime dell’aeroporto militare “A. Barbieri” di Guidonia, in uno degli edifici che, a metà degli anni 30, fu sede del Centro Studi ed Esperienze della Regia Aeronautica, in particolare quello della Sezione fotografica ed ottica del Reparto Sperimentale di Volo, dove venivano eseguite ogni genere di indagini, ricerche e controlli sul materiale ottico e fotografico impiegato in Aeronautica. Con gli anni, la missione iniziale della Scuola si è ampliata con l’assegnazione di nuovi e importanti compiti quali l’analisi e l’interpretazione di immagini telerilevate (aeree e satellitari) con sensori elettro-ottici e radar, la ricognizione a vista, il soccorso aereo ed il caricamento e trasporto aereo.

Oltre ai compiti d’istituto, la Scuola ha sempre svolto attività di supporto nel quadro della cooperazione civile e militare, attraverso corsi nel campo dell’interpretazione aerofotografica, per funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione, al fine di far acquisire loro i principi tecnici necessari per la fotointerpretazione archeologica. Per questa attività mirata all’individuazione, allo studio ed alla salvaguardia degli insediamenti archeologici, la Scuola di Aerocooperazione è stata insignita, con D.P.R. 2 giugno 1966, della Medaglia d’Oro “Ai benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte”.
In data 30 marzo 2009, sull’aeroporto di Centocelle (Roma), nel corso della cerimonia per le celebrazioni dell’86° Anniversario della Costituzione dell’Aeronautica Militare, la Scuola di Aerocooperazione ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio NAPOLITANO, la “Bandiera d’Istituto Militare”, concessa con D.P.R. 22 aprile 2008 – pubblicato sulla G. U. n. 120 in data 23 maggio 2008.

In data 27 settembre 2018 il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano, ha consegnato il Quality Assurance Accreditation Certificate alla Scuola di Aerocooperazione (SAC) di Guidonia conferito dall’HQ – Supreme Allied Command for Transformation della NATO – Norfolk (Virginia, USA), decretando l'”Unconditional Accreditation” della Scuola presso l’Alleanza Atlantica, con validità fino a tutto luglio 2024.

Reparto Addestramento Controllo Spazio Aereo

BRIGATA CONTROLLO AEROSPAZIO (BCA)

Missione

La missione assegnata al Reparto Addestramento e Controllo dello Spazio Aereo (RACSA) è quella di assicurare l’addestramento del personale impiegato nei settori del Traffico Aereo, della Difesa Aerea e della Meteorologia, in relazione alle esigenze di impiego dello strumento aereo, svolgendo corsi di specializzazione e qualificazione, nonché attività di studio tese al miglioramento professionale e ad una più elevata standardizzazione.

Le attività di addestramento sono espletate attraverso numerosi corsi, sia per personale nazionale che straniero. La continua evoluzione delle strategie nella gestione del traffico aereo, seguita dall’introduzione in Forza Armata di moderni sistemi operativi, così come l’assunzione di nuovi sistemi d’arma nell’area del Comando e Controllo e della sorveglianza, hanno richiesto una crescente preparazione professionale e altamente specializzata del personale Operativo del Controllo Spazio Aereo, garantita dal RACSA attraverso il costante aggiornamento delle metodologie di istruzione, delle didattiche innovative e tecniche nonché negli scenari di simulazione.

Il fine ultimo del Reparto è l’addestramento e la preparazione dell’individuo per contribuire direttamente all’efficacia delle operazioni correnti e future, in accordo con il livello di ambizione della Forza Armata e degli standard internazionali civili e militari che la scuola insegue in ogni corso.

Il R.A.C.S.A. ha la propria sede sull’aeroporto di Pratica di Mare (Roma).

Unità composita di proiezione

​Il mutamento dello scenario internazionale e i recenti impieghi operativi hanno evidenziato la necessità di disporre di forze dedicate per le operazioni speciali.​

L’unificazione delle varie componenti sotto un unico comando (1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali​) garantisce la supervisione dell’addestramento e il coordinamento con il Comando Operativo delle Forze Speciali (COFS).
9° Stormo

9° Stormo

Missione 

Il 9° Stormo, intitolato a “Francesco Baracca”, con i suoi elicotteri HH-212 e HH-101A impiegati dal 21° Gruppo Volo “Tiger“, svolge attività di supporto aereo alle operazioni speciali e di Personnel Recovery sia in Italia che nell’ambito delle missioni internazionali, fornisce supporto aereo alle forze di superficie e garantisce, in presenza di feriti, attività di evacuazione sanitaria d’emergenza.
 
Con i Fucilieri dell’Aria, il Reparto concorre al dispositivo di sicurezza di rischieramenti militari all’estero, a operazioni di mantenimento della pace e di soccorso umanitario, nonché all’attuazione in campo nazionale di misure di protezione in occasione di grandi eventi o di mantenimento dell’ordine pubblico.
 
Inoltre, lo Stormo assicura la funzione di “Host Nation Support” a favore del 2nd NATO “Signal Battalion“, che ha il compito di fungere da centro operativo mobile per le telecomunicazioni (CIS – Communication and Information Systems – sistemi di comunicazione ed informazione in ambito militare NATO) dell’Alleanza Atlantica e assicura la disponibilità della pista semi-preparata, parallela a quella principale a supporto dell’attività addestrativa dell’Aeronautica Militare, nonché di Forze Armate straniere autorizzate.
 
Dal 2016, quale ulteriore compito, assicura supporto all’attività di volo degli allievi piloti dell’Accademia Aeronautica, effettuata su aliante utilizzando 2 piste in erba denominate “launching pad” e mediante un sistema a verricello denominato “skylunch“.
 
Il Reparto ha dipendenza diretta dalla 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali di Furbara (RM) e fa capo al Comando della Squadra Aerea con sede a Roma.

Dotazione 

​HH.212 AMI-SAR​, HH.212-ICO, HH.101A.​

16° Stormo

16° Stormo

 
 

Missione

Il 16° Stormo “Protezione delle Forze” nasce per offrire protezione alle Installazioni militari in ambito Nazionale ed Internazionale. La tipologia di missione normalmente assegnata alla componente FCA comprende il concorso al dispositivo di sicurezza di rischieramenti militari all’estero, per operazioni di mantenimento della pace e di soccorso umanitario, nonché l’attuazione in campo nazionale di misure di protezione in occasione di grandi eventi o di mantenimento dell’ordine pubblico.​ 

17° Stormo Incursori

17° Stormo Incursori

 
 

Missione 

Il 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare continua ad essere impegnato in tutte quelle attività che caratterizzano le Forze Speciali italiane, mantenendo la propria natura di strumento strategico moltiplicatore di forza del Potere Aereo nazionale in un contesto operativo internazionale notevolmente cambiato e connotato da minaccia “asimmetrica”. Tale ambito richiede personale altamente specializzato ed addestrato in grado di rispondere prontamente alle più disparate esigenze operative. Il 17° Stormo Incursori va a inserirsi quale nicchia d’eccellenza per la “Trasformazione dell’Aeronautica”, poiché adatto e pronto ad agire in contesti operativi complessi a stretto contatto con alleati, partner, membri di coalizione e organizzazioni non governative. 

Centro Cinofili A.M.

Centro Cinofili A.M.

Missione

Il Centro Cinofili dell’Aeronautica Militare costituisce il “polo di riferimento” della Forza Armata per tutte le questioni attinenti alla cinofilia militare. Il Centro rende disponibili le unità cinofile operative per l’impiego nelle OFCN e/o per esigenze sul territorio nazionale. Si occupa dell’addestramento del personale e dei cani, ed in particolare dell’organizzazione e della gestione dei corsi per Operatori Cinofili AM, dell’elaborazione della normativa tecnica ed operativa, della selezione del personale da avviare ai corsi di specializzazione, dell’acquisto dei cani, nonché della valutazione e della certificazione delle capacità operative di tutte unità cinofile dell’AM. Il Centro, inoltre:

  • effettua attività di studio e sperimentazione per il costante aggiornamento dei programmi di insegnamento/addestramento e delle tecniche/tattiche d’impiego delle unità cinofile sia sul territorio nazionale, sia nel contesto delle OFCN;
  • provvede ad individuare i materiali più idonei al soddisfacimento delle diverse esigenze operative, provvede al coordinamento delle attività a livello nazionale/internazionale che prevedono l’impiego delle unità cinofile dei RROO. 
 
Comparto Operazioni Speciali A.M.

Il Comparto Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare (ComOS - AM)

Il personale Ufficiale, Sottufficiale, Graduato e Volontario di Truppa che aspira ad entrare a far parte del ComOS – AM, può acquisire la qualifica di “Operatore Supporto Tattico alle Operazioni Speciali” (STOS) oppure il brevetto di “Incursore”, al termine di uno specifico iter selettivo e formativo della durata di circa rispettivamente 10 e 14 mesi, a seguito del quale si è assunti in forza al 17° Stormo Incursori.

Gli Operatori STOS, Forze per Operazioni Speciali (FOS) altamente specializzate nel primo soccorso tattico avanzato, ovvero “Pararescue Jumper” (PJ), sono in grado di operare in qualsiasi ambiente e in qualsiasi contesto operativo, anche in presenza di minaccia elevata di natura ibrida e/o asimmetrica. La qualifica di Operatore STOS si acquisisce dopo aver superato il corso Forze per Operazioni Speciali AM (FOS-AM). Tutti gli STOS che avranno superato il corso FOS-AM, collocati utilmente nella graduatoria di merito, potranno proseguire l’iter di specializzazione accedendo al corso BI-AM per la successiva acquisizione del Brevetto di Incursore dell’Aeronautica Militare.

Gli “Incursori” sono Operatori di Forze Speciali con capacità di muovere e combattere in tutti gli scenari operativi, dall’alta montagna all’ambiente subacqueo e anfibio, per mezzo di aviolanci da alta quota o attraverso infiltrazione di piccoli nuclei, con mezzi speciali e procedure non convenzionali. Sono particolarmente addestrati ad operare in contesti caratterizzati da elevata autonomia operativa, a grande distanza dalle linee amiche, con particolare specializzazione nelle missioni di Contro Terrorismo. 

Reparti DAMI e OAT

La Brigata Controllo Aerospazio (BCA) è l’Ente che ingloba l’intero complesso di capacità della Forza Armata per la Difesa Aerea e Missilistica Integrata (DAMI) e per il Traffico Aereo Operativo (OAT).

Ha come obiettivo quello di dirigere e armonizzare il complesso delle attività della Forza Armata per lo svolgimento del suo compito primario di Difesa Aerea e l’utilizzo ordinato e coordinato dello Spazio Aereo Nazionale da parte del Traffico Aereo Operativo. Nello svolgimento della sua funzione di Service Provider concorre a rendere il Comando Operazioni Aerospaziali, in qualità di Comando di Componente Aerea, il punto di riferimento della Forza Armata per l’utilizzo e lo sviluppo del potere Aerospaziale.

DAMI

Reparto Difesa Aerea Missilistica Integrata

 
 
Missione 

Il Reparto Difesa Aerea Missilistica Integrata (ReDAMI) ha come compito principale quello di assicurare un’efficace ed efficiente direzione e coordinamento di tutte le attività addestrative, esercitative ed operative dei dipendenti Gruppi Radar sia nel contesto NATO, sia in quelli nazionali, garantendo sempre le funzioni di Difesa Aerea e Missilistica Integrata.

Dal ReDAMI dipendono:

  • 11° Gruppo DAMI di Poggio Renatico (FE);
  • 22° Gruppo DAMI di Licola (NA).

In ambito NATO, questi due Gruppi sono inseriti nello IA&MDS (IntegratedAir&MissileDefence System), dove operano alle dipendenze del CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon in Spagna. 

Il ReDAMI di Poggio Renatico, per il tramite dei dipendenti Gruppi Radar, assicura24 ore al giorno 365 giorni l’anno, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale in maniera continuativa attraverso un sistema di radar e velivoli intercettori integrato nella NATO sin dal tempo di pace. 

RSCCAM

Reparto Servizi Coordinamento e Controllo

 

Missione

La missione del Reparto SCCAM Ciampino e dei 3 dipendenti Servizi di Abano Terme, Brindisi e Milano Linate è quella di assicurare il supporto alle operazioni aeree attraverso il controllo ed il coordinamento del Traffico Aereo Operativo (OAT), la gestione dello spazio aereo a livello pre-tattico e tattico ed il coordinamento delle attività della Difesa Aerea nel contesto del Traffico Aereo Generale. I conseguenti compiti istitutivi implicano diverse funzioni.

RMCC

Reparto Mobile di Comando e Controllo

Missione

Il Reparto Mobile di Comando e Controllo (RMCC) nasce dall’esigenza dell’Aeronautica Militare di incrementare il suo impegno in teatri operativi al di fuori dei confini nazionali per mezzo di strumenti prontamente rischierabili, modulabili, trasportabili e flessibili, nonché integrati con i sistemi nazionali di Forza Armata e interoperabili con quelli interforze, NATO e dei Paesi alleati. Il Reparto consente al Comandante di teatro (anche quando rischierato), tramite componenti operative e tecniche, l’esercizio della funzione di Comando e Controllo permettendogli di pianificare, dirigere ed eseguire operazioni aeree, autonomamente o in concorso con altre Forze Armate. Al fine di conseguire la mission assegnata, il R.M.C.C. è dotato di sistemi mobili quali: sale Operative, sistemi satellitari, sistemi radar, sistemi di telecomunicazioni, sistemi radio e sistemi per la gestione dei Tactical Data Link. Al fine di garantire un’immediata prontezza operativa, il Reparto è dotato di una capacità dedicata di movimentazione su strada attraverso autoarticolati, autogru e automezzi speciali. Inoltre, le componenti mobili possono essere trasportate via nave, ferrovia e via aerea. Oggi, al di là delle diverse configurazioni operative realizzabili e dei compiti che è in grado di assolvere, il Reparto si delinea quale componente integrata e inscindibile del Joint Force Air Component Command (JFACC) di Poggio Renatico (Ferrara) del quale costituisce il nucleo intorno a cui sviluppare e realizzare la componente mobile.

 
RAMI di Geilenkirchen

Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana

 

Missione

La Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana (RAMI) di Geilenkirchen (GK), ha sede presso il NATO Airborne Early Warning & Control Force (NAEW&CF) in Germania. 

La RAMI, inserita nell’ambito del programma internazionale AWACS (Airborne Warning and Control System), volto ad incrementare la capacità di Difesa Aerea dell’Alleanza Atlantica, svolge la funzione di elemento nazionale che, nel contesto del Paese estero ospitante, segue le attività di cooperazione, regolate da appositi accordi internazionali, per la ricerca di sinergie nella gestione di sistemi complessi al fine di condividere risorse logistiche, tecnologiche, industriali.  

La RAMI, inoltre, realizza un fondamentale e costante collegamento con le Autorità Militari e civili in Italia ed in loco, con le Autorità diplomatiche e politiche italiane e tedesche in Germania e fornisce, in qualità di National Support Unit (NSU), il necessario supporto tecnico-logistico-amministrativo al personale italiano di stanza a GK. 

Quale elemento di raccordo e proiezione delle esigenze nazionali in campo estero, la RAMI presta supporto anche al personale italiano in servizio presso il Joint Air Power Competence Centre (JAPCC) di Kalkar (Germania) e si occupa di tutte le attività di training e di mantenimento delle qualifiche/abilitazioni addestrative ed operative previste. 

Sotto il profilo gerarchico militare la RAMI è posta alle dipendenze della Brigata Controllo Aerospazio (BCA) di Poggio Renatico; tuttavia mantiene un collegamento tecnico con l’Addetto Militare Italiano presso l’Ambasciata di Berlino per gli aspetti protocollari e di Rappresentanza.

ITALIAN
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