Dopo quasi novant’anni il motore Fiat AS.6 dell’MC-72 è stato acceso sull’idroscalo dell’Aeronautica Militare, già sede del Reparto Alta Velocità, dove il Maresciallo Agello conquistò il record di velocità
Via dalle eliche! Contatto! Con queste parole in Comandante del 6° Stormo, Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti ha dato il “via” all’evento per la messa in moto del propulsore da competizione FIAT AS.6. Dopo quasi novant’anni è tornato a ruggire sul sedime dell’Idroscalo dell’Aeronautica Militare, già sede del Reparto Alta Velocità, il motore AS6, assemblato per equipaggiare l’idrocorsa Macchi Castoldi 72, con il quale il Maresciallo Francesco Agello il 23 ottobre del 1934, conquistò il record di velocità per idrovolanti a pistoni, con una velocità di 709,209 Km/h.
L’evento si è svolto nell’ambito delle attività correlate ai festeggiamenti del Centenario dell’Aeronautica Militare, grazie alla collaborazione tra il 6° Stormo di Ghedi e la Città di Desenzano del Garda, con il prezioso supporto del MUSAM, Museo Storico Aeronautica Militare di Vigna di Valle alle porte di Roma.
Il Comandante del 6° Stormo Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, nel corso del proprio intervento, ha ripercorso tutte le tappe del lungo cammino che hanno preceduto questo emozionante giorno, dall’ambizioso progetto iniziale, all’attenta pianificazione delle attività di approntamento fino a quando l’iniziativa ha preso forma grazie al successo del restauro ed è entrata nella fase esecutiva. Un progetto sicuramente voluto e perseguito da “appassionati sognatori”, realizzato grazie alle sinergie messe in campo, a partire dal 6° Stormo, dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, che per compito istituzionale ha quello di costruire e tramandare il patrimonio che il nostro Paese custodisce nel campo dell’aviazione militare e da parte dell’Associazione Culturale “Il Magnete”, artefice di un restauro unico sul panorama non solo italiano, ma anche internazionale. Proseguendo, avvicinandosi al motore dei record, ha aggiunto: “…una delle innumerevoli tappe dell’Aeronautica Militare che ha compiuto in questi 100 anni. L’AS6 è un motore che ha permesso il conseguimento di un record di velocità tuttora imbattuto, un propulsore che ha risolto con delle soluzioni geniali innumerevoli problematiche di carattere tecnico che limitavano la massima espressione di potenza e che ha consentito, oltre che di raggiungere un record di velocità, di lasciare al patrimonio tecnologico mondiale un’eredità trasferita al settore motoristico ed industriale che ha consentito di elevare prestazioni ed efficienza con risultati che hanno migliorato enormemente la qualità della nostra vita e sostenuto la crescita e lo sviluppo del nostro Paese”.
La cerimonia di Alzabandiera solenne e la deposizione della corona d’alloro ai caduti del Reparto Alta Velocità è stata presenziata dal Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, Comandante delle Scuole e della 3^ Regione Aerea di stanza a Bari. Inoltre l’evento ha visto la partecipazione del Comandante del 6° Stormo, Col. Luca Giuseppe Vitaliti, del Sindaco della Città di Desenzano del Garda, Arch. Guido Malinverno, di una rappresentanza di “Diavoli Rossi”, di centinaia di appassionati e di familiari del personale che ha prestato servizio al Reparto Alta Velocità. Tutti i presenti hanno potuto visitare la straordinaria area museale, allestita negli hangar originali del sedime desenzanese, fornita di numerosi cimeli risalenti alla famosissima “Coppa Schneider” e del “Reparto Alta Velocità”. L’evento è continuato con interessantissime conferenze a carattere storico-aeronautico terminate nel momento culminante della giornata, cioè alla messa in moto del motore restaurato dall’equipe dell’Associazione Culturale “Il Magnete”, guidata dal Sig. Leonardo Sordi che, a margine della sua attività, ha sottolineato: “è stato molto emozionate riportare in vita l’AS6 ed è ancora più emozionante riportarlo in vita qui, a casa sua, sul sedime dell’Idroscalo, luogo dove questi motori correvano e si sono sviluppati, sino a diventare miti. Il restauro del motore dei record è stato un lavoro intenso, emozionante, ambizioso, che mi ha rapito per due anni con tante ore di lavoro, circa 5500 fra diagnostica, ricerca storica, pulizia e adattamento componenti mancanti e ri-assemblaggio finale. Un’emozione indescrivibile”.
Inoltre, il Tenente Colonnello Arturo Alfredo Caccetta, Direttore del Museo Storico dell’Aeronautica Militare (MUSAM) di Vigna di Valle, ha ricordato ai presenti che in occasione delle attività correlate al centesimo compleanno dell’AM, il “MUSAM” ha subito un profondo rinnovamento, che ha interessato tutti gli spazi, quali l’ipogeo, la costruzione sotterranea di assoluto interesse storico, la biglietteria, le aree comuni e soprattutto le aree espositive. Il MUSAM che si sviluppa per circa 16 mila metri quadrati, secondo una stima fatta da parte dei giornalisti e dei fotografi specializzati del settore, risulta uno tra i più belli ed importanti musei militari al mondo, assoluto vanto per l’Arma Azzurra e per l’Italia. “Il prezioso motore FIAT AS6 restaurato verrà esposto al pubblico anche in altre celebrazioni ed è uno dei due che furono approntati dalla FIAT per equipaggiare l’idrocorsa Macchi Castoldi 72. Quello dei record è ancora a bordo dell’aereo originale conservato splendidamente all’interno del nostro Museo presso Vigna di Valle. Invito a visitare la nostra vastissima proposta, composta da collezioni introvabili e mezzi aeronautici invidiabili”.
Il Comandante Vitaliti a termine dell’emozionante giornata, ha ricordato a tutti i presenti le parole del Colonnello Mario Bernasconi, Comandante del Reparto Alta Velocità in quel pomeriggio del record, il 23 ottobre 1934, famoso ed eccezionale per la storia dell’aviazione italiana: “Quel pomeriggio del 23 ottobre 1934, il cielo era grigio; una sensibile foschia rendeva difficile la visibilità; il lago però si presentava ben increspato ed il vento era calmo. Il pilota, preso posto sul MC-72, avviò il motore e si lanciò nel gran volo. L’idrocorsa col suo rombo possente e risonante, eccitava l’eco dei monti racchiudenti il Garda, quasi a chiamare in adunata gli spiriti di tanti eroici velocisti, caduti perché egli riuscisse vittorioso e potesse dare alla patria, all’Italia, più alto onore e più ammirabile prestigio”.
Il 6° Stormo “Alfredo Fusco” ha il compito di acquisire e mantenere la capacità di svolgere operazioni di interdizione, ricognizione e supporto alle forze di superficie, ricognizione elettronica e supporto aereo contro obiettivi relativi a forze ostili o nemiche.
Contribuire alla difesa dei cieli italiani e dell’Alleanza Atlantica con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione. Assicura l’attività di conversione operativa e standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR.
Collabora con le autorità civili delle operazioni di soccorso in caso di disastri e/o calamità naturali.
Dipende gerarchicamente Comando Forze da Combattimento (CFC) di stanza a Milano, a sua volta dipendente dal Comando della Squadra Aerea (CSA) con sede a Palazzo Aeronautica di Roma.