Museo Storico dell’Aeronautica Militare di
Vigna di Valle

Sulle sponde del Lago di Bracciano sorge il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, all’interno di una moderna struttura architettonica, perfettamente integrata nella sede storica dell’antico idroscalo di Vigna di Valle

Un volo nella storia

La visita è organizzata attraverso un itinerario che permette di rivivere, in ordine cronologico, la Storia della Forza Armata in tutte le sue progressive evoluzioni: un breve ma intensissimo percorso ricco di eventi, gesta, fatti e testimonianze di inestimabile valore che costituiscono eloquente riprova dell’ardimento e dell’estremo senso del dovere che i nostri aviatori si sono passati in consegna di generazione in generazione, a fedele e diuturna salvaguardia del nostro Paese

Collezione Aeromobili

Hangar Troster

E’ il primo dei padiglioni del Museo con una superficie di 1.200 m2, ospita il settore espositivo che va dai Pionieri alla fine della prima guerra mondiale (1915-1918).

Questa aviorimessa di costruzione austriaca fu ottenuta, insieme ad altre dello stesso tipo, in conto pagamento danni di guerra al termine del primo conflitto mondiale ed è attualmente la più antica struttura del genere ancora presente in Italia.

Insieme a una struttura gemella, poi demolita verso il 1970, fu originariamente ricoperta in scandole di legno. Verso il 1925, venne poi rivestita in lamiera metallica e mimetizzata con motivi geometrici e chiazze irregolari. Lo scivolo antistante all’hangar, sulla riva del lago, era utilizzato per la discesa in acqua degli idrovolanti e per il successivo recupero. Negli anni ’90 una radicale opera di ristrutturazione ha reso questo hangar più adatto ad un uso museale, pur mantenendo lo “scheletro” originale.

​​​​​E’ il primo dei padiglioni del Museo con una superficie di 1.200 m2, ospita il settore espositivo che va dai Pionieri alla fine della prima guerra mondiale (1915-1918).

Questa aviorimessa di costruzione austriaca fu ottenuta, insieme ad altre dello stesso tipo, in conto pagamento danni di guerra al termine del primo conflitto mondiale ed è attualmente la più antica struttura del genere ancora presente in Italia.

Insieme a una struttura gemella, poi demolita verso il 1970, fu originariamente ricoperta in scandole di legno. Verso il 1925, venne poi rivestita in lamiera metallica e mimetizzata con motivi geometrici e chiazze irregolari. Lo scivolo antistante all’hangar, sulla riva del lago, era utilizzato per la discesa in acqua degli idrovolanti e per il successivo recupero. Negli anni ’90 una radicale opera di ristrutturazione ha reso questo hangar più adatto ad un uso museale, pur mantenendo lo “scheletro” originale.

IL PALLONE DI GARNERIN

 

​​​Costruito dall’omonima ditta nel 1930, questo vasto hangar a struttura interamente metallica di 60×66 metri, è stato utilizzato per il ricovero e la manutenzione degli idrovolanti di grandi dimensioni. E’ fornito di portali metallici scorrevoli e completamente apribili sul fronte principale. Sotto il pavimento all’interno dell’ hangar, in prossimità dei portali sono ancora visibili i due piatti di una pesa con la quale veniva effettuato il bilanciamento statico e il centraggio degli aeroplani. Collegate alla struttura della copertura tre travi-ponte sostenevano gli argani manuali a catena che venivano utilizzati per il sollevamento dei velivoli e dei motori in riparazione. Sul lato esterno dei portali, a livello del suolo, sono presenti i due attacchi delle pompe di adduzione dei combustibili per il rifornimento degli aerei che erano servite da una condotta sotterranea. Gli aerei venivano trasportati all’esterno dell’hangar su appositi carrelli i quali, scorrendo su binari, li portavano verso le gru poste lungo la riva, o verso gli scivoli per il successivo alaggio in acqua. L’hangar Badoni fu utilizzato come aviorimessa fino al 1959, anno in cui l’84° Gruppo, che impiegava idrovolanti Cant Z-506, si trasferì sull’aeroporto di Ciampino a seguito dell’acquisizione degli anfibi Grumman HU-16.

CRDA CANT Z-506   –  Nardi FN-305  –    Macchi MC-200


Macchi MC-202  –  SIAI SM-79  –  FIAT G-55

​Nel novembre del 1976, l’8° Reparto Genio Campale diede inizio alle opere preliminari di sistemazione dell’area destinata alla costruzione del corpo di collegamento tra l’hangar austro-ungarico (Troster) e l’hangar Badoni. Il direttore dei lavori annotò nel suo diario « … 5 novembre 1976; tempo buono; operai 3; carico, trasporto e scarico mezzi e materiali da cantiere…». In breve tempo la vasta area di oltre 3.600 m2 venne strutturata con le opere di base: canalizzazione delle vie d’acqua; costruzione dei plinti di sostegno dei 16 pilastri; gettata delle fondazioni perimetrali; livellamento del piano terreno. Nel febbraio dell’anno seguente iniziò l’assemblaggio dell’hangar e subito dopo la costruzione delle infrastrutture interne. Il giorno precedente l’inaugurazione del Museo, il direttore dei lavori riportò sul diario: «…23 maggio 1977; tempo buono; operai 14 + 4; ultimati i lavori del 1° lotto per inaugurazione mostra…».

Il “Museo dei 200 giorni” era compiuto.

 


Settore voli polari  –  Le crociere di massa  –  SIAI S-56

Settore voli polari      Le crociere di massa     SIAI S-56

Macchi M-39  –  Fiat C-29  –  Macchi M-67

 

 

 

 

Macchi MC-72  –  IMAM Ro-43  –  IMAM Ro-37

 

 
Nel 1978, a un anno di distanza dall’apertura al pubblico, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica attivò il piano di completamento del Museo programmando la costruzione di un nuovo hangar prefabbricato, indispensabile per incrementare la superficie coperta. Ciò in previsione dei velivoli storici che dalle linee di volo, dal recupero presso società aeronautiche o da privati, da scambi con altri paesi o da fortunati ritrovamenti si sarebbero, negli anni, affiancati agli esemplari già in mostra. Studiato e progettato da ufficiali ingegneri del Genio Aeronautico, il 4° hangar del Museo è un’opera di notevoli dimensioni, ben 80×40 metri. Collocato su un’ area ricavata dallo sbancamento di circa 100.000 m3 di roccia e realizzato in cemento armato vibrato ad elementi prefabbricati, l’hangar Skema è unito al Badoni da un corpo di collegamento. Il manufatto, realizzato dalla società di costruzione Skema a partire dall’anno 1986, con suoi 4.200 m2 di superficie, 3.200 del piano terra e 1.000 del piano sopraelevato, consente la presentazione dei velivoli su due livelli ed è idoneo per una sistemazione più razionale e organica dei velivoli a getto, con il vantaggio di alleggerire alcune aree dell’hangar Badoni destinate ai plurimotori da trasporto, collegamento, antisom e soccorso. Dal 18 giugno del 2009, dopo quasi due anni di lavori, il padiglione Skema vanta un nuovo allestimento, il rifacimento del pavimento riscaldabile, che assicura le condizioni termiche ottimali per la conservazione dei beni esposti e, soprattutto, la costruzione di una tettoia esterna, collegata all’hangar, che garantisce un aumento della superficie espositiva di circa 1.000 m2.


North American T6  –  Stinson L5  –  Macchi M-416


Macchi MB-308  –  Grumman S2F-1  –  Macchi MB-326
​​​​​​​​​​​​​​​​All’esterno del Museo è possibile trovare altri velivoli in esposizione, monumenti e aree verdi con panchine.

Grumman Hu-16  –  Piaggio Douglas PD-808  –  Piaggio P-166M

Area Monumentale  –  Breguet Atlantic Br.1150

           Area Monumentale                     Breguet Atlantic Br.1150

​​​​​E’ il primo dei padiglioni del Museo con una superficie di 1.200 m2, ospita il settore espositivo che va dai Pionieri alla fine della prima guerra mondiale (1915-1918).

Questa aviorimessa di costruzione austriaca fu ottenuta, insieme ad altre dello stesso tipo, in conto pagamento danni di guerra al termine del primo conflitto mondiale ed è attualmente la più antica struttura del genere ancora presente in Italia.

Insieme a una struttura gemella, poi demolita verso il 1970, fu originariamente ricoperta in scandole di legno. Verso il 1925, venne poi rivestita in lamiera metallica e mimetizzata con motivi geometrici e chiazze irregolari. Lo scivolo antistante all’hangar, sulla riva del lago, era utilizzato per la discesa in acqua degli idrovolanti e per il successivo recupero. Negli anni ’90 una radicale opera di ristrutturazione ha reso questo hangar più adatto ad un uso museale, pur mantenendo lo “scheletro” originale.

 

Il Pallone di Garnerin 
 Il Pallone di Garnerin
 
Barchino Idroplano
 
Barchino Idroplano
 
Wright flyer
 
Wright flyer

Macchina a vapore
 
Macchina a vapore
 
SIT Blèriot XI-II
 
SIT Blèriot XI-II

 

SPAD S-VII Ruffo

 

SPAD S-VII Ruffo

SPAD S-VII Cabruna
 SPAD S-VII Cabruna
 
Macchi Hanriot HD-1

Macchi Hanriot HD-1
 
Lohner L-127

 

Lohner L-127
 
 

​Nel novembre del 1976, l’8° Reparto Genio Campale diede inizio alle opere preliminari di sistemazione dell’area destinata alla costruzione del corpo di collegamento tra l’hangar austro-ungarico (Troster) e l’hangar Badoni. Il direttore dei lavori annotò nel suo diario « … 5 novembre 1976; tempo buono; operai 3; carico, trasporto e scarico mezzi e materiali da cantiere…». In breve tempo la vasta area di oltre 3.600 m2 venne strutturata con le opere di base: canalizzazione delle vie d’acqua; costruzione dei plinti di sostegno dei 16 pilastri; gettata delle fondazioni perimetrali; livellamento del piano terreno. Nel febbraio dell’anno seguente iniziò l’assemblaggio dell’hangar e subito dopo la costruzione delle infrastrutture interne. Il giorno precedente l’inaugurazione del Museo, il direttore dei lavori riportò sul diario: «…23 maggio 1977; tempo buono; operai 14 + 4; ultimati i lavori del 1° lotto per inaugurazione mostra…».

Il “Museo dei 200 giorni” era compiuto.

 


Settore voli polari

 

Settore voli polari

 

Le crociere di massa
     Le crociere di massa
SIAI S-56

SIAI S-56

Macchi M-39
 
Fiat C-29
Fiat C-29

Macchi M-67
 
Macchi MC-72 

 

 
Macchi MC-72
IMAM Ro-43

IMAM Ro-43
IMAM Ro-37

IMAM Ro-37
 
​​​Costruito dall’omonima ditta nel 1930, questo vasto hangar a struttura interamente metallica di 60×66 metri, è stato utilizzato per il ricovero e la manutenzione degli idrovolanti di grandi dimensioni. E’ fornito di portali metallici scorrevoli e completamente apribili sul fronte principale. Sotto il pavimento all’interno dell’ hangar, in prossimità dei portali sono ancora visibili i due piatti di una pesa con la quale veniva effettuato il bilanciamento statico e il centraggio degli aeroplani. Collegate alla struttura della copertura tre travi-ponte sostenevano gli argani manuali a catena che venivano utilizzati per il sollevamento dei velivoli e dei motori in riparazione. Sul lato esterno dei portali, a livello del suolo, sono presenti i due attacchi delle pompe di adduzione dei combustibili per il rifornimento degli aerei che erano servite da una condotta sotterranea. Gli aerei venivano trasportati all’esterno dell’hangar su appositi carrelli i quali, scorrendo su binari, li portavano verso le gru poste lungo la riva, o verso gli scivoli per il successivo alaggio in acqua. L’hangar Badoni fu utilizzato come aviorimessa fino al 1959, anno in cui l’84° Gruppo, che impiegava idrovolanti Cant Z-506, si trasferì sull’aeroporto di Ciampino a seguito dell’acquisizione degli anfibi Grumman HU-16.  

CRDA CANT Z-506
         CRDA CANT Z-506  
Nardi FN-305

Nardi FN-305
Macchi MC-200

Macchi MC-200

Macchi MC-202
         Macchi MC-202
SIAI SM-79

SIAI SM-79
FIAT G-55

FIAT G-55

Nel 1978, a un anno di distanza dall’apertura al pubblico, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica attivò il piano di completamento del Museo programmando la costruzione di un nuovo hangar prefabbricato, indispensabile per incrementare la superficie coperta. Ciò in previsione dei velivoli storici che dalle linee di volo, dal recupero presso società aeronautiche o da privati, da scambi con altri paesi o da fortunati ritrovamenti si sarebbero, negli anni, affiancati agli esemplari già in mostra.

Studiato e progettato da ufficiali ingegneri del Genio Aeronautico, il 4° hangar del Museo è un’opera di notevoli dimensioni, ben 80×40 metri. Collocato su un’ area ricavata dallo sbancamento di circa 100.000 m3 di roccia e realizzato in cemento armato vibrato ad elementi prefabbricati, l’hangar Skema è unito al Badoni da un corpo di collegamento.

Il manufatto, realizzato dalla società di costruzione Skema a partire dall’anno 1986, con suoi 4.200 m2 di superficie, 3.200 del piano terra e 1.000 del piano sopraelevato, consente la presentazione dei velivoli su due livelli ed è idoneo per una sistemazione più razionale e organica dei velivoli a getto, con il vantaggio di alleggerire alcune aree dell’hangar Badoni destinate ai plurimotori da trasporto, collegamento, antisom e soccorso. Dal 18 giugno del 2009, dopo quasi due anni di lavori, il padiglione Skema vanta un nuovo allestimento, il rifacimento del pavimento riscaldabile, che assicura le condizioni termiche ottimali per la conservazione dei beni esposti e, soprattutto, la costruzione di una tettoia esterna, collegata all’hangar, che garantisce un aumento della superficie espositiva di circa 1.000 m2.

 


North American T6   
         North American T6

Stinson L5

 

Stinson L5
 
Macchi MB-308
 
Grumman S2F-1
 
 

​​​​​​​​​​​​​​​​All’esterno del Museo è possibile trovare altri velivoli in esposizione, monumenti e aree verdi con panchine.

 

Grumman Hu-16
 
Grumman Hu-16
 
Piaggio Douglas PD-808

Piaggio Douglas PD-808  
Piaggio P-166M

 

Piaggio P-166M
 
Area Monumentale
 
Area Monumentale
Breguet Atlantic Br.1150
          Breguet Atlantic Br.1150
 

Info e contatti

Orari di accesso

Dalle ore 10.00 – 16.00 – Ultimo ingresso ore 15.00

CHIUSO nei giorni di Capodanno, Pasqua, Natale e tutti i lunedì feriali.

L’INGRESSO AL MUSEO STORICO E’ GRATUITO

Prenotazione

Per il regolamento del Museo Storico e le procedure da seguire per la prenotazione di una visita guidata gratuita (gruppi di almeno 20 persone, Associazioni, Scolaresche), scaricare i seguenti documenti:

•Norme di comportamento                                            •Prenotazione visite guidate 

Contatti

MUSEO STORICO A.M.

Aeroporto “Luigi Bourlot”
Strada Circumlacuale, snc – Loc. Vigna di Valle 
00062 – Bracciano (Roma)
 

Uff. Prenotazioni e Informazioni:

Tel/Fax 06.99887509 / 15       e-mail: aeromuseo.esp@aeronautica.difesa.it

Come raggiungerci

In AUTO: da Roma, seguire la Via Cassia fino a La Storta e inserirsi sulla Braccianese-Claudia da percorrere per 18 chilometri sino al bivio, situato sulla destra, per Vigna di Valle. Sempre lungo la Braccianese-Claudia si può uscire in località Osteria Nuova e proseguire per Anguillara-Sabazia, da dove, percorrendo il lungolago si giunge a Vigna di Valle. Provenendo dalla Via Aurelia o dall’Autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), seguire le indicazioni prima per Cerveteri, poi per Bracciano e, successivamente, immettersi sulla Braccianese-Claudia, direzione Roma, da percorrere sino al bivio per il Museo sulla sinistra. Dall’Autostrada A1, prendere l’uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, proseguire per Nepi, immettersi sulla Via Cassia Veientana, direzione Roma, ed uscire al bivio Settevene-Trevignano-Bracciano. Proseguire per 6.2 km circa fino al bivio per Anguillara Sabazia. Ad Anguillara, seguire il lungolago direzione Bracciano fino a raggiungere l’ingresso del Museo che troverete sulla destra.

In TRENO: Linea FM3 con stazione di arrivo Bracciano e stazioni di partenza rispettivamente Roma Ostiense, per chi viene da Roma, e Viterbo Porta Fiorentina, per chi proviene da Viterbo (orari). Giunti a Bracciano è possibile raggiungere il Museo con taxi o bus locale (vedi sotto per gli orari).

 

In AEREO: dall’Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) prendere la ferrovia FM1 fino Roma Trastevere, poi ferrovia FM3 fino a Bracciano. Dall’Aeroporto di Ciampino prendere il bus Cotral fino alla stazione Anagnina, poi prendere la metro A fino a Valle Aurelia e da lì la ferrovia FM3 fino a Bracciano.

 

BUS Locale: Linea “D1” da Bracciano – Partenza da Piazzale Pasqualetti 

 

ORARIO BUS INVERNALE (Solo feriali): 

Andata da Piazzale Pasqualetti: 09.30 – 12.40 – 13.45 – 15.30

Ritorno (dal cancello Museo):     09.40 – 12.50 – 13.55 – 15.40

 

ORARIO BUS ESTIVO (Solo feriali):

Andata da Piazzale Pasqualetti: 10.00 – 11.00 – 12.00 – 15.10

Ritorno (dal cancello Museo):     10.10 – 11.10 – 12.10 – 15.20

Avvisi

 

30/09/2021

AVVISO CHIUSURA MUSEO

A partire  dal 1° ottobre 2021 il museo è chiuso per importanti lavori di ristrutturazione che si protrarranno fino al 2023.  

Orari di accesso

ATTENZIONE: PRIMA DELLA VOSTRA VISITA, SI CONSIGLIA DI VERIFICARE NELLA PAGINA “AVVISI” EVENTUALI VARIAZIONI

Dalle ore 10.00 – 16.00 – Ultimo ingresso ore 15.00

CHIUSO nei giorni di Capodanno, Pasqua, Natale e tutti i lunedì feriali.

L’INGRESSO AL MUSEO STORICO E’ GRATUITO

Prenotazione

Per il regolamento del Museo Storico e le procedure da seguire per la prenotazione di una visita guidata gratuita (gruppi di almeno 20 persone, Associazioni, Scolaresche), scaricare i seguenti documenti:

Norme di comportamento                                            •Prenotazione visite guidate 

Contatti

MUSEO STORICO A.M.

Aeroporto “Luigi Bourlot”
Strada Circumlacuale, snc – Loc. Vigna di Valle 
00062 – Bracciano (Roma)
 

Uff. Prenotazioni e Informazioni:

Tel/Fax 06.99887509 / 15       e-mail: aeromuseo.esp@aeronautica.difesa.it

Come raggiungerci

In AUTO: da Roma, seguire la Via Cassia fino a La Storta e inserirsi sulla Braccianese-Claudia da percorrere per 18 chilometri sino al bivio, situato sulla destra, per Vigna di Valle. Sempre lungo la Braccianese-Claudia si può uscire in località Osteria Nuova e proseguire per Anguillara-Sabazia, da dove, percorrendo il lungolago si giunge a Vigna di Valle. Provenendo dalla Via Aurelia o dall’Autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), seguire le indicazioni prima per Cerveteri, poi per Bracciano e, successivamente, immettersi sulla Braccianese-Claudia, direzione Roma, da percorrere sino al bivio per il Museo sulla sinistra. Dall’Autostrada A1, prendere l’uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, proseguire per Nepi, immettersi sulla Via Cassia Veientana, direzione Roma, ed uscire al bivio Settevene-Trevignano-Bracciano. Proseguire per 6.2 km circa fino al bivio per Anguillara Sabazia. Ad Anguillara, seguire il lungolago direzione Bracciano fino a raggiungere l’ingresso del Museo che troverete sulla destra.

In TRENO: Linea FM3 con stazione di arrivo Bracciano e stazioni di partenza rispettivamente Roma Ostiense, per chi viene da Roma, e Viterbo Porta Fiorentina, per chi proviene da Viterbo (orari). Giunti a Bracciano è possibile raggiungere il Museo con taxi o bus locale (vedi sotto per gli orari).

 

In AEREO: dall’Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) prendere la ferrovia FM1 fino Roma Trastevere, poi ferrovia FM3 fino a Bracciano. Dall’Aeroporto di Ciampino prendere il bus Cotral fino alla stazione Anagnina, poi prendere la metro A fino a Valle Aurelia e da lì la ferrovia FM3 fino a Bracciano.

 

BUS Locale: Linea “D1” da Bracciano – Partenza da Piazzale Pasqualetti 

 

ORARIO BUS INVERNALE (Solo feriali): 

Andata da Piazzale Pasqualetti: 09.30 – 12.40 – 13.45 – 15.30

Ritorno (dal cancello Museo):     09.40 – 12.50 – 13.55 – 15.40

 

ORARIO BUS ESTIVO (Solo feriali):

Andata da Piazzale Pasqualetti: 10.00 – 11.00 – 12.00 – 15.10

Ritorno (dal cancello Museo):     10.10 – 11.10 – 12.10 – 15.20

Propaganda e Download
Avvisi
Gli ultimi aggiornamenti
 

​30/09/2021

AVVISO CHIUSURA MUSEO

A partire  dal 1° ottobre 2021

il museo verrà chiuso per importanti lavori di ristrutturazione che si protrarranno presumibilmente fino al 2023.

MUSEUM CLOSED

Starting from Friday  1st october 2021

 the museum will be closed for important restoration work, lasting until 2023.  

​.

Orari di accesso

ATTENZIONE: PRIMA DELLA VOSTRA VISITA, SI CONSIGLIA DI VERIFICARE NELLA PAGINA “AVVISI” EVENTUALI VARIAZIONI

Dalle ore 10.00 – 16.00 – Ultimo ingresso ore 15.00

CHIUSO nei giorni di Capodanno, Pasqua, Natale e tutti i lunedì feriali.

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Norme di comportamento                                            •Prenotazione visite guidate 

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MUSEO STORICO A.M.

Aeroporto “Luigi Bourlot”
Strada Circumlacuale, snc – Loc. Vigna di Valle 
00062 – Bracciano (Roma)
 

Uff. Prenotazioni e Informazioni:

Tel/Fax 06.99887509 / 15       e-mail: aeromuseo.esp@aeronautica.difesa.it

Come raggiungerci

In AUTO: da Roma, seguire la Via Cassia fino a La Storta e inserirsi sulla Braccianese-Claudia da percorrere per 18 chilometri sino al bivio, situato sulla destra, per Vigna di Valle. Sempre lungo la Braccianese-Claudia si può uscire in località Osteria Nuova e proseguire per Anguillara-Sabazia, da dove, percorrendo il lungolago si giunge a Vigna di Valle. Provenendo dalla Via Aurelia o dall’Autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), seguire le indicazioni prima per Cerveteri, poi per Bracciano e, successivamente, immettersi sulla Braccianese-Claudia, direzione Roma, da percorrere sino al bivio per il Museo sulla sinistra. Dall’Autostrada A1, prendere l’uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, proseguire per Nepi, immettersi sulla Via Cassia Veientana, direzione Roma, ed uscire al bivio Settevene-Trevignano-Bracciano. Proseguire per 6.2 km circa fino al bivio per Anguillara Sabazia. Ad Anguillara, seguire il lungolago direzione Bracciano fino a raggiungere l’ingresso del Museo che troverete sulla destra.

In TRENO: Linea FM3 con stazione di arrivo Bracciano e stazioni di partenza rispettivamente Roma Ostiense, per chi viene da Roma, e Viterbo Porta Fiorentina, per chi proviene da Viterbo (orari). Giunti a Bracciano è possibile raggiungere il Museo con taxi o bus locale (vedi sotto per gli orari).

 

In AEREO: dall’Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) prendere la ferrovia FM1 fino Roma Trastevere, poi ferrovia FM3 fino a Bracciano. Dall’Aeroporto di Ciampino prendere il bus Cotral fino alla stazione Anagnina, poi prendere la metro A fino a Valle Aurelia e da lì la ferrovia FM3 fino a Bracciano.

 

BUS Locale: Linea “D1” da Bracciano – Partenza da Piazzale Pasqualetti 

 

ORARIO BUS INVERNALE (Solo feriali): 

Andata da Piazzale Pasqualetti: 09.30 – 12.40 – 13.45 – 15.30

Ritorno (dal cancello Museo):     09.40 – 12.50 – 13.55 – 15.40

 

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Andata da Piazzale Pasqualetti: 10.00 – 11.00 – 12.00 – 15.10

Ritorno (dal cancello Museo):     10.10 – 11.10 – 12.10 – 15.20

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A partire  dal 1° ottobre 2021

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MUSEUM CLOSED

Starting from Friday  1st october 2021

 the museum will be closed for important restoration work, lasting until 2023.  

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Museo Virtuale

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