Velivolo da scuola di 1° periodo e, in versione monoposto con ala ridotta, da allenamento acrobatico, biplano, monomotore, mono-biposto, a struttura mista.
Venne realizzato nel 1930 avvalendosi dell’esperienza del precedente A.9: stessa impostazione ma con fusoliera più robusta in tubi di acciaio saldati e un carrello a ruote indipendenti, mentre il motore restava l’Isotta-Fraschini Asso 200 da 260 CV.
La produzione per l’Aeronautica Militare ebbe inizio nel giugno del 1932, fino ad arrivare al 1942 con 661 esemplari.
Inizialmente destinati all’addestramento avanzato, dal 1937 i Ba.25 furono assegnati anche alle scuole di volo.
Dal 1940 questi velivoli vennero progressivamente ridotti fino alla radiazione.
L’ultimo Ba.25 in condizioni di volo fu immatricolato nel 1948 dal Ministero della Difesa.
Due relitti sono stati recuperati in Afghanistan nel 2006.