Fieseler Fi.156

Velivolo da collegamento, monoplano ad ala alta controventata, monomotore, triposto a struttura mista.

Era propulso da un Argus da 240 CV ed utilizzava dispositivi ipersostentatori per ottenere prestazioni di decollo ed atterraggio particolarmente spinte.

Aveva una sofisticata aerodinamicità ed era dotato di un’ala con un elevatissimo coefficiente di portanza. 

Nonostante la modesta velocità, le sue particolari doti garantirono immediatamente forti ordini militari.

Questo velivolo, chiamato anche “Storch” (Cicogna) per i lunghi ammortizzatori del carrello, fu protagonista di due voli divenuti leggendari per le difficoltà operative: il recupero di Mussolini, imprigionato a Campo Imperatore sul Gran Sasso (settembre 1943) e il trasporto, nella Berlino assediata dai russi, del generale Von Greim (aprile 1945).

La Regia Aeronautica impiegò almeno 28 Storch. L’armistizio vide la confisca da parte tedesca della maggior parte dei Fi.156 ancora esistenti.

Dati Tecnici:

  • Lunghezza: 9,90 m;
  • Altezza: 3,05 m;
  • Superficie alare: 26 mq;
  • Apertura alare: 14,25 m;
  • Peso a vuoto: 980 kg; 
  • Peso totale: 1.320 kg;
  • Velocità massima: 175 km/h;
  • Autonomia: 330 km.

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