Prodotto dalla Macchi su commissione del Ministero dell’Aeronautica per partecipare all’edizione della Coppa Schneider del 1929 a Calshot (Inghilterra), il Macchi M.67 era uno sviluppo del precedente M.52.
Realizzato con struttura e rivestimento esterno in legno, si caratterizzava per la presenza di radiatori superficiali sulle ali, sui galleggianti e relativi montanti.
Furono costruiti tre esemplari.
Dopo la partecipazione al trofeo, dove furono costretti al ritiro per problemi al motore, furono utilizzati a Desenzano per l’addestramento dei piloti del Reparto Alta Velocità e per la sperimentazione di eliche bipala e quadripala.