SIAI S.16

Idrovolante a scafo centrale, biplano, biposto da bombardamento leggero, monomotore.
Di impostazione estremamente convenzionale con ali rettangolari con struttura in legno, rivestimento in tela e due coppie di montanti per parte, aveva un grande scafo in legno nella cui prua erano alloggiati pilota ed equipaggio.
Il motore, che azionava un’elica quadripala spingente, era il Fiat A.12 bis da 300CV.
Gli S.16 (versione “bis”) furono assegnati nel corso del 1923 alle squadriglie da bombardamento nelle stazioni idro di Brindisi, Lero, Napoli e Pola.
Ebbe un notevole successo d’esportazione, con vendite iniziate ancor prima degli ordini militari italiani. Il principale acquirente straniero fu l’U.R.S.S..
La carriera degli S.16 (versione “ter”) si concluse presso la Scuola Osservazione Aerea di Taranto, dove cinque idro erano ancora in servizio nell’agosto del 1933.
 

Dati Tecnici (versione S.16bis M):

  • Lunghezza: 9,89 m;
  • Altezza: 3,67 m;
  • Superficie alare: 53 mq;
  • Peso a vuoto: 1.750 kg; 
  • Peso totale: 2.450 kg;
  • Velocità massima: 165 km/h;
  • Autonomia massima: 5 ore.

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