Velivolo con fusoliera metallica e a sezione triangolare nella parte posteriore.
Le ali avevano i longheroni in tubo d’acciaio e centine in legno, mentre il rivestimento era in tela ad eccezione della parte anteriore in lamierino.
Ebbe un uso militare, peraltro indiretto, solo durante la prima guerra mondiale: dietro contratto dell’Esercito la Gabardini brevettò circa 1.500 piloti militari.