World Robot Olympiad: il 3° Stormo presenta i Remotely Operated Vehicles

Autore: Sergente Maggiore Veronica Buono

Sabato 21 maggio, presso il PalaOlimpia di Verona, il 3° Stormo ha preso parte alla manifestazione World Robot Olympiad con i R.O.V., ovvero i Remotely Operated Vehicles, robot utilizzati per il riconoscimento e la disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari o improvvisati.

L’evento, organizzato in oltre 85 Paesi in tutto il mondo dalla World Robot Olympiad Association, associazione indipendente fondata nel 2004, permette a bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni di partecipare ad attività scientifiche e tecnologiche inerenti il campo dell’automazione.

Durante i tornei i concorrenti accrescono le proprie abilità cimentandosi in competizioni di robotica con il fine di sviluppare software e dispositivi per risolvere problemi di varie tipologie e migliorare la qualità della vita.

Le sfide che si sono susseguite nel corso della gara hanno messo alla prova i partecipanti con difficoltà crescenti a partire dalla categoria dei KIDS fino a quella dei SENIOR. Guidati da un coach, i team, composti da due o tre persone, si sono affrontati in tre diverse competizioni: ROBOMISSION: costruzione di un robot; FUTURE INNOVATORS: sviluppo di un progetto scientifico; FUTURE ENGINEERS: progettazione e costruzione di un mezzo che si muove su un campo evitando gli ostacoli.

Nel corso della manifestazione dedicata alla robotica, il 3° Stormo ha descritto la propria attività operativa svolta con l’ausilio degli assetti a controllo remoto, indispensabili nelle operazioni fuori dai confini nazionali e usati in casi particolari anche in territorio nazionale.

Il 3° Stormo dispone di diverse tipologie di R.O.V., da impiegare, anche simultaneamente, in base al contesto di intervento. In particolare, il modello R.O.V. “Defender” consente di localizzare oggetti sospetti mediante un sofisticato sistema di telecamere operanti anche nello spettro infrarosso, esaminarne l’interno tramite un sistema a raggi X abbinato ed eventualmente procedere alla messa in sicurezza di quelli identificati come ordigni. Analoghe capacità caratterizzano il robot cingolato “Packbot 510”, di dimensioni notevolmente ridotte rispetto al R.O.V. “Defender”, ma di più facile inserimento in ambienti angusti.

I giovani concorrenti hanno avuto la possibilità di pilotare a distanza lo “Scout“, il più piccolo dei robot in mostra, che per le caratteristiche di impiego e la sua agilità ha suscitato grande interesse. Presenti all’evento anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina e l’onorevole Dal Moro, che hanno apprezzato gli equipaggiamenti militari oggetto dell’esposizione, rimanendo ammirati dalla professionalità e competenza tecnica del personale specializzato dell’Aeronautica Militare.

Posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, il 3° Stormo, con le capacità tecnico-operative specializzate del Nucleo Operativo EOD (Explosive Ordnance Disposal) Nord, conferma il carattere duale della sua mission, indirizzata sia ad obiettivi di carattere militare sia ad attività di interesse civile per la protezione e la salvaguardia nazionale.

Twitter
Facebook
LinkedIn
Telegram