Martedì 21 Settembre si è svolta la giornata di studio e dibattito presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli La giornata di studio e dibattito è stata animata da presentazioni di elevato profilo, da parte di rappresentanti proveniente dal mondo accademico, militare, istituzionale ed industriale. I diversi interventi hanno evidenziato la forte connessione tra tecnologie di volo ipersonico e l’evoluzione del sistema di trasporto aeronautico e spaziale, ancorchè siano molteplici le sfide tecnologiche ed organizzative ancora da superare per addivenire ad una effettiva capacità operativa. Di rilevante significatività, in tale contesto, la presenza dell’Aeronautica Militare, a sottolineare l’attenzione che la Forza Armata rivolge ad una formazione di elevata qualità dei quadri Ufficiali fin dalle primissime fasi, come testimoniato dalla suggestiva cornice dell’Accademia Aeronautica, nonché ad evidenziare la naturale vocazione dell’Arma Azzurra nei riguardi delle tecnologie avanzate connesse al volo, sia esso aeronautico che spaziale, e più in generale all’alta valenza strategica attribuita al settore, oggi più che mai proiettato in una dimensione aero – spaziale. In particolare, il Capodel IIIReparto ‘Pianificazione dello strumento aerospaziale’ dello Stato Maggiore Aeronautica, Generale di Brigata AereaGiovanni Fantuzzi, a premessa del suo intervento specifico riguardo il volo ipersonico, ha illustrato ai convenuti la strategia e la politica della Forza Armatanel settore spaziale, nell’ambito della più ampia politica spaziale della Difesa. Nel pomeriggio, l’intervento dell’on. Airaghi, consigliere per l’aerospazio del Ministro della Difesa, ha evidenziato come lo spazio abbia assunto sempre più una connotazione di rilevanza strategica imprescindibile, sia per rispondere alle sfide future sia per mantenere la posizione nel novero delle Nazioni più avanzate. Il dibattito finale ha poi messo in lucecome, anche in un ambito quale quello del volo ipersonico, l’Italia, purdisponendo di competenze di elevato spessore, necessiti di una visione d’insieme integrata che guidi lo sforzo del Paese ottimizzando gli investimenti. Infine, l’on. Airaghi, alla presenza di rappresentanti del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e del CIRA, ha auspicato una più stretta sinergia nella definizione delle politiche del programma di ricerca aerospaziale nazionale.