VOLO UMANITARIO DALLA SARDEGNA ALL'INGHILTERRA

Due ore di volo con un Falcon 900 del 31° Stormo di Ciampino per raggiungere l'aeroporto inglese di Northolt

Data: 13/02/2012

Autore: Distaccamento Aeroportuale - Elmas (CA) - Lgt. Ivano Car

Due ore di volo con un Falcon 900 del 31° Stormo di Ciampino per raggiungere l’aeroporto inglese di Northolt La richiesta di trasporto, resasi necessaria per garantire alla paziente specifiche cure mediche specialistiche, inviata dall’Ospedale alla Prefettura di Cagliari, è pervenuta alla Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica che ha disposto l’esecuzione del volo. Il velivolo, un Falcon 900, appartenente al 31° Stormo di Ciampino (Roma) , è atterrato all’ Aeroporto Mario Mameli di Elmas alle ore 10.30 locali ed è ripartito alle ore 12.07 alla volta dell’aeroporto militare della Royal Air Force di Northolt in Inghilterra, dove è giunto dopo circa due ore di volo. La paziente, imbarcata sul velivolo grazie a una speciale attrezzatura di sollevamento, l'”ambulift”, messa a disposizione dalla società aeroportuale “SOGAER” di Elmas, era accompagnata dalla madre ed è stata assistita durante il volo dallo staff medico dell’ospedale di Cagliari.
Al suo arrivo all’aeroporto inglese, è stata successivamente trasportata a bordo di un’ambulanza alla ” Breakspear Clinic” di Hemel Hempstead, una cittadina a 40 km da Londra. L’ aeroporto di Cagliari- Elmas rappresenta attualmente, per tutta la parte meridionale della Sardegna, lo scalo maggiormente utilizzato per questo tipo di voli, in quanto vicino alle principali Strutture Ospedaliere del capoluogo e capace di garantire, con il proprio personale, adeguata assistenza ai velivoli ed agli equipaggi di passaggio, con un rapido e sicuro accesso alla zona volo per le ambulanze provenienti dagli ospedali cittadini. Gli aeromobili del 31°Stormo sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità, quali il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. Quest’ultima è un’attività che, dato “l’imminente pericolo di vita” delle persone trasportate, impone un livello di prontezza, ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno.