Martedì 5 marzo il Prof. Flavio Deflorian, Rettore dell’Università di Trento, e il Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, Comandante della Squadra Aerea, hanno firmato l’accordo quadro tra l’Università di Trento e l’Aeronautica Militare per adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento delle attività di formazione, ricerca e sperimentazione nei settori di comune interesse, tra cui quello aerospaziale, della formazione accademica, della valorizzazione del patrimonio documentale geo-storico della A.M. e le discipline delle scienze dell’atmosfera e del clima, con particolare riferimento allo studio e analisi dei dati meteorologici, dell’atmosfera e idrologici.
Alla base dell’accordo ci sono i solidi rapporti di collaborazione tra il Centro Informazione Geotopografiche Aeronautiche (CIGA), diretto dal Col. Riccardo Di Paola, e il Centro Geo-Cartografico di Studio e Documentazione (GeCo) istituito congiuntamente dall’Università di Trento, dal Comune di Rovereto e dalla Provincia autonoma di Trento, diretto dalla Professoressa Elena Dai Prà, referente del Rettore alla collaborazione con le istituzioni di gestione e rappresentazione informazioni e dati territoriali, che partecipano congiuntamente a numerose attività di ricerca e divulgazione scientifica in seno ad organizzazioni cartografiche nazionali quali ad esempio l’Associazione Italiana di Cartografia (AIC) e la Società Geografica Italiana.
Il GeCo conduce attività di ricerca e formazione nell’ambito di tematiche euristiche relative al territorio, all’ambiente, alle scienze di base e applicate, alle scienze umane e sociali, alla storia della scienza, alla museologia, alla geografia, alla cartografia e storia della cartografia e delle tecniche cartografiche.
I compiti istituzionali delle Parti prevedono l’avanzamento delle conoscenze e la sperimentazione nelle attività di competenza per un migliore assolvimento dei compiti assegnati; tali attività dovranno interessare temi comuni da sviluppare con risorse proprie e regolati attraverso la stipula successiva di appositi Accordi Attuativi.
L’Aeronautica Militare, nei settori di propria competenza e mediante proprie strutture e proprio personale, sviluppa e partecipa a programmi di interesse nazionale, europeo e internazionale, forieri di notevoli ritorni professionali, occasioni di confronto, di sviluppo e di approfondimento che si traducono in nuove conoscenze utili sia per il perseguimento dei propri obiettivi sia per il Sistema Paese.
La cerimonia per la firma dell’Accordo Quadro, avvenuta a Roma presso la Casa dell’Aviatore, è stata presieduta dal Comandante di Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, e dal Rettore dell’Università di Trento, Prof. Flavio Deflorian, ed erano presenti il Generale di Brigata Aerea Danilo Morando, Comandante la 9 ^ Brigata Aerea ISTAR-EW e il Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani, Capo del 5° Reparto dello Stato Maggiore, che sono intervenuti durante la fase istruttoria al fine di finalizzare l’Accordo.
Nel suo intervento il Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati ha espresso il suo vivo apprezzamento per le attività svolte per la realizzazione dell’accordo, sottolineando che “L’Aeronautica Militare è da sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia ed è sempre aperta alla collaborazione con il mondo accademico. La sinergia tra le parti porterà sicuramente un proficuo sviluppo di progetti in campi di alto interesse per la Nazione. La cartografia è per noi una disciplina fondamentale, fin dalle nostre origini. Inoltre la Forza Armata investe molto nel campo della meteorologia, specialmente in questo periodo storico dove è alta l’attenzione al cambiamento climatico legato anche alla sicurezza.”
Il Rettore Flavio Deflorian, dopo aver sottolineato l’interesse nella collaborazione scientifica tra Università e l’Aeronautica Militare ha dichiarato: “L’accordo ci permetterà di perseguire progetti scientifici innovativi e interdisciplinari, che avranno anche un impatto significativo sulla comunità. Studiare il territorio è di fondamentale importanza per la gestione dell’ambiente, la prevenzione del dissesto idrogeologico, l’analisi delle trasformazioni sociali e spaziali delle città contemporanee“.