Come la diplomazia agì per regolare l’impiego militare e civile dell’aviazione ed aumentare la sicurezza della comunità internazionale a salvaguardia delle popolazioni
È stato presentato martedì 7 marzo a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il libro “Potere aereo e Disarmo – La Regia Aeronautica e la Diplomazia del Peso Determinante 1929-1932”, di Davide Borsani, ricercatore in Storia delle Relazioni Internazionali e docente di “Integrazione Europea: Storia e Politiche”. Il volume è stato pubblicato da Edizioni Rivista Aeronautica, tra le proposte editoriali presentate per il bando di concorso “Call for papers”, indetto in occasione del centenario dell’Aeronautica Militare.
Il volume affronta lo sviluppo dell’aviazione militare, sia sotto il profilo tecnologico che del pensiero strategico, durante il periodo a ridosso dello scoppio della Grande Guerra. La comparsa del mezzo aereo – l’arma nuova – aveva avuto fin dall’inizio un significativo impatto sulle percezioni di sicurezza di tutta la comunità internazionale, portando con sé anche un dibattito circa le eventuali ripercussioni del suo utilizzo bellico sulla popolazione. La diplomazia agì di conseguenza e, fin dalla Conferenza di Pace di Parigi del 1919 e per tutto il decennio successivo e oltre, instaurò un confronto multilaterale volto a regolare l’impiego militare e civile dell’aviazione.
La presentazione è stata moderata dal Prof. Mireno Berrettini – ordinario di Storia delle Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – che dopo aver sottolineato il rigore scientifico e l’approccio storiografico della pubblicazione, ha coordinato gli interventi dell’autore e dei due relatori, il Generale Ispettore Capo (ric) Genio Aeronautico Basilio Di Martino – Presidente del Comitato “Centenario dell’Aeronautica Militare” – e il Prof. Massimo De Leonardis – ordinario (a.r.) di Storia delle Relazioni internazionali e Presidente della International Commission of Military History – che hanno rispettivamente realizzato la prefazione e la presentazione dell’opera.