La Virgin Galactic ha ufficializzato l’assunzione di Nicola Pecile, pilota italiano già ufficiale dell’Aeronautica Militare
Arruolatosi nei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica, con il corso Orione IV, dopo la laurea in Scienze Aeronautiche ed un master in Ingegneria astronautica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Nicola Pecile si è formato prima come pilota da caccia e poi come pilota collaudatore sperimentatore, collezionando un curriculum di circa 5400 ore di volo in totale, volate su 132 diversi modelli di elicotteri ed aerei.
Congedatosi dalla Forza Armata azzurra si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha lavorato prima in ambito istruzionale, poi come direttore delle operazioni, presso la National Test Pilot School, nel deserto del Mojave, in California, scuola civile per piloti collaudatori.
Il pilota Italiano è parte di una squadra composta da sette piloti collaudatori che avrà il compito di portare a termine la fase di certificazione del programma di prova, iniziato da tempo, ma rallentato da un incidente accaduto di recente alla navetta Space Ship2. Appena la costruzione del secondo prototipo sarà completata, probabilmente entro l’anno, riprenderanno i voli planati prima, per poi passare ai voli propulsi.
Le
aspettative di concretizzare operativamente il progetto di poter condurre i primi turisti in un volo nello spazio sub-orbitale, sono concentrate al momento nel 2017.
Mike Moses il vice presidente della Virgin Galactic, ha dichiarato che “Nicola è un ottimo esempio dell’aviazione d’avanguardia. La sua vasta esperienza pregressa, le sue competenze professionali, la sua carriera e le sue eccellenti doti di lavoro in team ne fanno la persona ideale per lavorare con la Virgin Galactic.
Nicola Pecile, dal canto suo, ha dichiarato di “essere pronto sia fisicamente che psicologicamente” per la sfida che lo porterà a pilotare il prossimo Spazioplano, a circa 100 kilometri di altezza, per offrire quanto prima la possibilità ai turisti spaziali di godere per alcuni minuti gli effetti dell’assenza di gravità ed ammirare la curvatura della terra ed i suoi orizzonti.
Il pilota italiano, ha sempre dichiarato di essere particolarmente grato all’ Aeronautica Militare italiana, per avergli permesso di vivere concretamente e realizzare il sogno che fin da bambino maturava di dare sfogo alla sua innata passione per il volo e per lo spazio, offrendogli una preparazione d’eccellenza. Una passione che non si sarebbe concretizzata senza un duro addestramento ed una straordinaria determinazione.