TRIAL UNIFIED VISION 2012

Conclusa a Pratica di Mare, con le prove tecniche di verifica del concetto operativo, la "prova generale" dell'esercitazione NATO che si terrà in Norvegia

Data: 30/05/2012

Autore: Re.G.I.S.C.C. - Pratica di Mare (RM) - Ten.Col. Felice D'Anelli

Conclusa a Pratica di Mare, con le prove tecniche di verifica del concetto operativo, la “prova generale” dell’esercitazione NATO che si terrà in Norvegia L’esercitazioneavrà l’obiettivo di dimostrare le capacità della Coalizione di condividere e integrare, attraverso sistemi informatici di Comando e Controllo (C2) connessi in rete, le informazioni e i prodotti I.S.R. (Intelligence, Sourveillance, Reconnaissance) raccolti dai sensori; l’Aeronautica Militare parteciperà con assetti aerei e sistemi informatici nell’ambito di un dispositivo interforze nazionale a guida dello Stato Maggiore Difesa.
La prova generale è stata diretta e coordinata dal Vice Comandante del Re.S.T.O.G.E., Colonnello Andrea Sisto, in qualità di Trial Manager A.M., ed ha avuto lo scopo di verificare l’architettura relativa al nuovo concetto operativo di raccolta, analisi, fusione e disseminazione dei dati che verrà sperimentato in occasione dell’esercitazione; l’attività ha, inoltre, consentito di familiarizzare con alcuni nuovi software NATO di integrazione dati, di validare l’intero processo di trattazione degli stessi e di amalgamare il personale tecnico e operativo partecipante.
Hanno partecipato alle operazioni assettidi volo e personale del 6° Stormo di Ghedi, del 14° Stormo di Pratica di Mare, del 32° Stormo di Amendola, del 50° Stormo di Piacenza, del 51° Stormo di Istrana, del Comando Operazione Aeree (C.O.A.) di Poggio Renatico, del Reparto Supporto Tecnico Operativo Guerra Elettronica (Re.S.T.O.G.E.) di Pratica di Mare e del Re.G.I.S.C.C.; i Reparti della Forza Armata sono statiaffiancati da assetti e personale del Centro Intelligence Interforze e del 41° Reggimento “Cordenons” dell’Esercito Italiano.
Durante l’attività sono stati riprodotti gli stessi scenari operativi dell’esercitazioneche si terràin Norvegia, replicando fedelmente quanto avviene negli attuali Teatri Operativi. Le informazioni scaturite da tali simulazioni sono state raccolte in “near real time” ed elaborate dalla Cellula I2MEC (Italian Integrated Multisensor Exploitation Cell) dislocata presso il Re.G.I.S.C.C., Ente competente per la gestione e l’innovazione dei sistemi di supporto alle funzioni di C2 e alle capacità di C4-ISR della Forza Armata.
I Reparti coinvolti hanno potuto mettere a frutto l’esperienza acquisita replicando l’architettura operativa (Afghan Mission Network) che a breve supporterà la missione ISAF e che sarà in futuro impiegata, sulla base di una veste più generica (Future Mission Network) in tutte le operazioni.
I risultati raggiunti hanno confermato la piena funzionalità dell’ambiente “net-centrico” costituito, nonché l’efficacia del sistema per la raccolta e disseminazione delle informazioni, dimostrando un elevato grado di interoperabilità ed integrazione di tutto il personale e dei sistemi coinvolti in previsione dell’evento dimostrativo di fine giugno.