Si è svolta a Civitavecchia, all’interno della Conference Hall del Villaggio IN Italia allestito presso il porto di Civitavecchia la conferenza dal titolo “Trasporti sanitari ed in biocontenimento: la collaborazione sinergica dell’Aeronautica Militare con il Sistema Sanitario Nazionale”, organizzata nell’ambito della 16ª tappa del Tour Mediterraneo della Nave Amerigo Vespucci.
L’evento è stato inserito nell’ambito del palinsesto del “Villaggio IN Italia”, che rientra nel progetto “Tour Mondiale – Villaggio Italia”, voluto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, a cui hanno aderito dodici ministeri con l’obiettivo di promuovere le eccellenze del Made in Italy e portare in giro per il mondo la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato.
La conferenza, moderata dal Dott. Ulrico Angeloni, Direttore dell’Ufficio Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, ha coinvolto personalità e professionalità provenienti da tre istituzioni, di rilievo nelle attività di trasporto sanitario e in biocontenimento, Aeronautica Militare, Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” e Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, che si sono confrontate sulle capacità scientifiche, tecnologiche e operative in un contesto in cui la collaborazione e il confronto sono fattori chiave per ottimizzare gli interventi anche in contesti di emergenza sanitaria ad alta complessità.
Nel proprio intervento di apertura, Il Segretario Generale della Fondazione Bambino Gesù Dott. Niccolò Contucci, dando il benvenuto ai partecipanti ha ricordato quanto sia importante la disponibilità dell’Aeronautica Militare a mettere al servizio del Paese un sistema di capacità complessive di eccellenza evidenziando la scelta di supportare la fondazione dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” (OPBG) attraverso il progetto solidale del 2025 denominato “Un dono dal cielo per l’Ospedale Bambino Gesù”.
Sono intervenuti nella discussione il Col. Marco Angori, Comandante del 31° Stormo di Ciampino che nel suo intervento ha sottolineato come le attività di soccorso sanitario che coinvolgono non solo il 31° Stormo ma anche la 46^ Brigata Aerea e il 15° Stormo, impegnano il personale della Forza Armata che è chiamato a trasformare la sofferenza in speranza attraverso la propria capacità di essere pronto e disponibile per la collettività. L’urgenza che caratterizza questo tipo di attività impone un elevato livello di prontezza, che viene mantenuto per ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno. Spesso all’Aeronautica Militare arrivano richieste concomitanti, talvolta anche di notte, per cui uno stesso equipaggio svolge più missioni da una parte all’altra del Paese nell’arco di poche ore. Riscontro di ciò sono le attestazioni di professionalità più volte pervenute per un servizio di trasporto aereo sanitario riuscito ad intervenire in condizioni marginali dove altri non possono operare (soprattutto da e verso isole minori, di notte e con il brutto tempo).
Nella conferenza è intervenuto anche Il Col. Alberto Autore dell’Istituto Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare che ha evidenziato come l’Aeronautica Militare sia tra le poche forze aeree al mondo ad avere la capacità operativa di trasporto aereo di pazienti altamente infettivi mediante sistemi di biocontenimento. Tale risorsa concorre al sistema di sicurezza nazionale come ad esempio durante l’emergenza epidemiologica COVID-19, poiché consente di poter isolare in sicurezza con apparati sanitari all’avanguardia casi di malattia infettiva trasmissibile e trasferirlo in luogo di cura idoneo in alto isolamento. Nel trasporto aereo sanitario, l’Aeronautica Militare è dunque l’unica istituzione ad aver sviluppato negli anni capacità uniche nel panorama nazionale, grazie ad un servizio di allarme senza soluzione di continuità ed un’organizzazione di comando e controllo permanentemente attiva. Tale capacità è assicurata attraverso l’utilizzo di tanti assetti oltre che di un team composto da personale (specialisti, medici ed infermieri ) altamente addestrato e specializzato.
Al panel sono intervenute la Dottoressa Laura Scorzolini dell’ Unità Operativa Complessa (UOC) di Malattie infettive dell’INMI “Lazzaro Spallanzani” e la dottoressa Daniela Perrotta – Responsabile UOC Anestesia rianimazione e Reparti Operatorii Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, che hanno sottolineato quanto la collaborazione e lo sviluppo condiviso delle conoscenze, delle capacità militari, delle competenze cliniche e protocolli internazionali in situazioni di emergenza sanitaria ad alta complessità permettono di affrontare con capacità le sfide del biocontenimento e del trasporto Sanitario.
A conclusione dell’evento è intervenuto il Colonnello Marco Lastilla, Capo Ufficio del Corpo Sanitario Aeronautico, che nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato quanto l’importanza del mezzo aereo in attività di soccorso sanitario sia fondamentale ma lo è soprattutto la capacità della Forza Armata di guardare oltre di sviluppare, attraverso nuovi progetti, queste specificità come ad esempio i voli in modalità ECMO (Trasporto in Ossigenazione Extracorporea a Membrana), o il trasporto per pazienti disabili con supporto psicologico a cura del Servizio Sanitario e il trasporto di pazienti ustionati o colpiti da aggressivi chimici, una realtà che si sta evolvendo presso il 3° Stormo con l’obiettivo di permettere ai cittadini in pericolo di vita di cambiare il proprio scenario grazie ad un mezzo aereo che ti porta rapidamente in un posto sicuro dove è possibile ricevere cure altrettanto sicure.