TERMINE MISSIONE COMPONENTE AEREA A PRETURO

Sabato 10 aprile la componente costituita sull’Aeroporto dei Parchi ha riconsegnato l’Aeroporto alle Autorità locali

Data: 26/04/2010

Autore: Protezione Civile - Roma - Magg. Bernardino De Bernardis

Sabato 10 aprile la componente costituita sull’Aeroporto dei Parchi ha riconsegnato l’Aeroporto alle Autorità locali L’Aeroporto si è rivelato snodo di particolare valenza divenendo uno dei punti nevralgici delle operazioni di soccorso, la cui gestione si è svolta sotto l’egida del Dipartimento della Protezione Civile – Direzione Generale Attività Aeronautica. Tuttavia la realtà aeroportuale, sino allora destinata quasi esclusivamente alle attività di Aeroclub, era caratterizzata da carenze infrastrutturali quali: mancanza di parcheggi, vie di rullaggio, radioassistenze, e una vera e propria torre di controllo; impedendo, cosi, la gestione del traffico aereo per le operazioni di soccorso. Ciò ha imposto di avviare complesse attività finalizzate al potenziamento, allestimento e successiva gestione dell’intero Aeroporto. Situazione, questa, del tutto nuova nella storia del Dipartimento della Protezione Civile, che sino ad oggi, nelle situazioni di emergenza si è sempre avvalso di strutture aeroportuali già operative dalle quali poter coordinare gli interventi. L’esigenza di potenziare l’intero sistema aeroportuale, con l’attivazione di tutte le funzioni necessarie per la gestione del traffico aereo, ha visto il concorso di altre istituzioni nazionali (Difesa, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, ENAC, ENAV ecc.).
L’Aeronautica Militare ha inviato controllori del traffico aereo, meteorologi, addetti antincendio e logistici; coadiuvata dalla Guardia di Finanza, dal Corpo Forestale dello Stato, e dal supporto di una torre mobile e controllori di volo inviati dall’ENAV.
Tra le attività di soccorso svolte nelle prime ore dal sisma che hanno interessato l’Aeroporto dei Parchi, di particolare rilievo è risultata quella che ha garantito il trasferimento via aerea negli ospedali romani ed abruzzesi di 150 pazienti evacuati dall’Ospedale ‘San Salvatore’ de L’Aquila. La decisione di spostare la sede del Vertice G8 dalla Maddalena a L’Aquila ha poi determinato un’ulteriore accelerazione degli interventi già previsti. Le opere hanno riguardato l’adeguamento infrastrutturale, infatti, è stata ampliata l’area di parcheggio dei mezzi aerei (16mila mq), e sono state più che raddoppiate le vie di rullaggio. Sono state installate tecnologie per gli avvicinamenti strumentali, una torre di controllo pienamente equipaggiata ed è stata realizzato l’impianto d’illuminazione della pista di volo. Parallelamente si è intervenuti anche sulla viabilità di collegamento all’aeroporto.
Il vertice è stato caratterizzato dalla presenza di 39 delegazioni, di cui 27 Capi di Stato e di Governo; di quest’ultimi 21 atterrati all’Aeroporto dei Parchi di Preturo, ubicato a soli due chilometri dalla sede del G8.
Nei giorni del G8 ci sono stati più di 250 movimenti aerei con 26 aeromobili, senza alcun tipo di inconveniente per i Capi di Stato.
Nel complesso l’attività di volo dal 6 aprile al 25 marzo 2010, è stata di circa 770 ore cosi ripartite:
-113 ore dall’Aeronautica Militare;
-76 ore dall’Esercito Italiano;
-167 della Marina Militare;
-103 dell’Arma dei Carabinieri;
-177 della Guardia di Finanza;
-130 della Polizia di Stato;
-7 tra Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato.
Oggi l’Abruzzo ha uno scalo importante nel cuore dell’Appennino, snodo centrale di collegamento per le attività economiche e turistiche del territorio.