Dall’8 al 26 Novembre, presso il Comando Operazioni Aeree, coinvolti circa 150 militari nella pianificazione e condotta di operazioni aeree complesse Nel periodo di svolgimento, la ‘Virtual Flag 2010’ è stata suddivisa in due fasi e nella prima di esse, di due settimane, è stato addestrato il personale coinvolto nell’esercitazione. In particolare è stato addestrato il personale delJFACC (Joint Force Air Component Command), il quale ha familiarizzato con le procedure e la struttura dello stesso Comando, ed il personale facente parte dell’EXCON (Exercise Control), ovvero della struttura creata per la gestione dell’esercitazione. Nell’ultima settimana, la seconda fase, ha avuto luogo la parte praticadove l’esercitazione è stata focalizzata sulla risoluzionedi compiti critici (CRO – Crisis Response Operation) assimilabili a quelli di un possibile impiego per l’Aeronautica Militare. L’esercitazione si è conclusa con l’identificazione dei requisiti per correggere eventuali errori ed attuare miglioramenti dell’organizzazione, dei processi, delle procedure ed dell’addestramento del personale che potrebbe essere chiamato ad operare in un JFACC. Gli obiettivi principali che l’Aeronautica Militare ha fissato e raggiunto per questa esercitazione sono stati quelli di: verificare a livello operativo la capacità di pianificare e condurre un’operazione di media-scala in uno scenario tipico di operazione fuori dai confini nazionali; sviluppare le capacitàC2 del personale militare per consolidare la capacità di integrazione all’interno di strutture JFACC internazionali e secondo le nuove dottrine della NATO; sviluppare la capacità di addestramento in modalità ‘simulata’ CAX (Computer Assisted eXercise)con l’impiego di sistemi informatici di simulazione e delle nuove tecnologie di comunicazione; validare, infine, i contenuti dei programmi dell’Air Operation Training Centre e il centro di addestramento al comando e controllo delle operazioni aeree recentemente istituito a Poggio Renatico.