L’opera riporta in luce la figura di un uomo straordinario, pilota eccezionale e brillante ufficiale, che fu protagonista di eventi e imprese importanti della storia dell’Aeronautica Militare
Lunedì 6 marzo, presso l’Auditorium “Adriano Visconti” di Palazzo Aeronautica, a Roma, è stato presentato il volume “Silvio Scaroni – L’Asso che divenne Generale”, dello storico e ricercatore Paolo Varriale, appassionato del mondo del volo e della storia dell’Aeronautica Militare.
Il Generale di Divisione Aerea Silvio Scaroni, medaglia d’oro al valor militare, con 26 abbattimenti confermati risulta essere il secondo nella graduatoria degli Assi italiani dopo Francesco Baracca.
Il volume, edito da Rivista Aeronautica, è frutto di una minuziosa attività di ricerca svolta presso l’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare e con la collaborazione diretta dei familiari del Gen. Scaroni. L’opera si inserisce nella collana del Centenario della Forza Armata, una delle proposte editoriali presentate per l’apposito bando di concorso “Call for Papers”.
La presentazione è iniziata con un indirizzo di saluto del Capo del 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Brigata Aerea Giovanni Francesco Adamo, in qualità di responsabile dell’editoria dell’Aeronautica Militare.
Successivamente è intervenuto il Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, sottolineando che “dobbiamo festeggiare il Centenario dell’Aeronautica Militare ricordando tutti coloro che hanno reso la Forza Armata quello che è oggi. Una persona come il Gen. Scaroni è una figura che dev’essere ricordata non solo per la sua carriera militare e per le gesta eroiche compiute, ma come esempio per i giovani. Personalità come quella di Scaroni racchiudono doti importanti: passione, professionalità, serietà, onestà intellettuale, valori questi da tramandare alle nuove generazioni. Il senso del Centenario è anche quello di avvicinare i giovani non solo all’Aeronautica Militare, ma a tutto quello che ruota attorno ad essa, come la ricerca, l’università e l’industria”.
È seguito l’intervento dell’ing. Enzo Benigni, Presidente e CEO di Elettronica Group e autore della prefazione del libro, che avendo conosciuto personalmente la medaglia d’oro al valor militare Gen. Scaroni, ne ha raccontato la personalità con aneddoti e ricordi familiari, che hanno consentito di comprendere lo spessore e la profonda umanità di questo ufficiale, così importante per la storia dell’Aeronautica.
Infatti, il generale Silvio Scaroni non fu solo un pilota straordinario ma – come ha sottolineato nella presentazione del volume il Generale di Squadra Aerea (in ausiliaria) Alberto Rosso, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare – fu soprattutto un grande amante del volo, appassionato, entusiasta e dotato di un grande senso del dovere, caratteristiche che lo accompagnarono per tutta la vita.
Ulteriori approfondimenti sono stati forniti dal Generale Ispettore Capo (ric) Genio Aeronautico Basilio Di Martino, storico militare e Presidente del Comitato per il Centenario AM e dal professore Gregory Alegi, giornalista e storico, che hanno evidenziato come l’opera abbia il merito di offrire al lettore la storia e la vita di un uomo straordinario, di un pilota eccezionale e di un brillante ufficiale, accompagnandolo in maniera naturale nel racconto e facendogli rivivere tanti eventi importanti e imprese, spesso sconosciuti.
A chiudere la presentazione è stato lo stesso autore del libro, il dott. Paolo Varriale, che ha ripercorso la storia di questo grande aviatore italiano, diventato asso in un tempo rapidissimo, con 5 abbattimenti confermati nei primi 8 mesi di impiego al fronte durante la Prima guerra mondiale. Ferito gravemente, non prese parte alla fase finale del conflitto; successivamente fu nominato addetto aeronautico prima a Londra e poi a Washington ed ebbe numerosi altri incarichi prestigiosi, come quello di capo della missione militare in Cina, prima di ritirarsi dalla Forza Armata nel 1943, con il grado di Generale di Divisione Aerea.
L’autore ha concluso definendo Scaroni “homo novus”, ovvero capace di adattarsi a situazioni nuove e sfidanti e in grado di dare ad esse risposte e risultati adeguati, grazie alla sua grande capacità di analisi e alle specifiche competenze tecniche di cui era in possesso. L’amore per l’Aeronautica Militare ed il profondo senso del dovere e del servizio che lo accompagnarono per tutta la vita, uniti all’essere testimone, anzi importante protagonista, di tutta la fase pioneristica del volo, di quella eroica, dei primati e di quella bellica della Regia Aeronautica, ne fanno una figura che merita di essere conosciuta dal grande pubblico.
Il volume è già disponibile sullo store Amazon dell’Aeronautica Militare.