Spazio: l’Aeronautica Militare allo Space Meetings Veneto

Inaugurato a Venezia l’evento internazionale dedicato alla space economy

Autore: Ufficio Pubblica Informazione

Si è svolta lunedì 20 Maggio, a Venezia, la prima giornata di “Space Meetings Veneto”, l’evento internazionale promosso dalla Regione Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research – che ha riunito a Venezia i principali attori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti.

Alla cerimonia d’apertura, svoltasi presso il Venezia Terminal Passeggeri, oltre al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, hanno partecipato tra gli altri il Senatore Adolfo Urso, Ministro per le imprese e il Made in Italy e Autorità Delegata alle Politiche Spaziali, il Gen. S.A. Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e il Dott. Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale S.A. Luca Goretti, durante la conferenza di apertura ha sottolineato come “La sinergia tra pubblico e privato non è solo condivisione dei costi ma anche dei rischi e degli obiettivi; è cambiato il paradigma in quanto i privati di oggi hanno capacità tecnologiche e operative tali da costituire, per la Difesa, interlocutori essenziali per costruire le capacità del futuro dove lo spettro delle opportunità non è solo dati, ma della ricerca, dell’innovazione e tecnologia e come in altri settori, il ruolo dell’Aeronautica Militare è anche supportare lo sviluppo del tessuto industriale nazionale in termini di competenze e competitività.”

Al panel iniziale dell’evento, moderato dal giornalista ed autore Emilio Cozzi, ha partecipato anche il Colonnello Astronauta dell’Aeronautica Militare Walter Villadei il quale ha portato la sua esperienza in orbita con la missione Ax-3 Voluntas. Il Col. Villadei, in merito alle sinergie tra pubblico e privato, ha ricordato come “A bordo della Stazione Spaziale Internazionale l’Aeronautica Militare ha fatto numerose sperimentazioni provando a mettere insieme diverse eccellenze italiane, dal mondo scientifico a quello industriale a quello operativo. Tra gli esperimenti condotti con successo, di particolare rilievo è stato quello che ha permesso di testare, per la prima volta dallo spazio, il sistema ISOC (Italian Space Operations Centre). Tale software operativo, sviluppato dall’Aeronautica Militare, costituisce il cuore della capacità Space Situational Awareness (SSA) di Forza Armata, che viene utilizzata dal Centro Space Situational Awareness del Comando delle Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico. Il sistema fornisce un catalogo aggiornato degli oggetti spaziali e algoritmi innovativi di eventi legati allo spazio, come le collisioni, dando all’astronauta la possibilità di fare valutazioni del rischio di impatto in orbita.”

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, nel suo intervento, ha anche evidenziato: “Essere rilevanti nel settore della space economy porta a generare iniziative di eccellenza come ad esempio con la Regione Veneto che presenta molte potenziali realtà che possono far parte di questa partita. Lo spazio torna ad essere sempre più competitivo e conteso, dunque, se da una parte abbiamo una crescente economia spaziale con relativi investimenti infrastrutturali, dall’altra esiste la necessità di una capacità di protezione, deterrenza e controllo dello spazio quale condizione abilitante per mantenere la rilevanza in questo dominio. Se nel passato questo confronto era limitato alle orbite basse, oggi questa proiezione geopolitica si estende fino alla Luna e quindi è essenziale guardare alle attività spaziali con approccio olistico ed integrato”.