Spazio: dieci anni del Gruppo Ingegneria per l’Aerospazio

In occasione del decennale del GIAS organizzato a Pratica di Mare il workshop “La sperimentazione nel dominio spaziale: nuovi orizzonti e opportunità”

Autore: 1° M.llo Michele Palumbo

Si è tenuto mercoledì 30 ottobre, presso l’Auditorium “Mario De Bernardi” della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale di Pratica di Mare, il workshop intitolato “La Sperimentazione nel dominio spaziale: nuovi orizzonti e opportunità”, organizzato per il decennale del Gruppo Ingegneria per l’Aerospazio (GIAS) del Reparto Sperimentale di Volo (RSV), per esplorare le frontiere delle tecnologie spaziali.

L’evento ha riunito una platea di esperti, provenienti dai settori istituzionali, militari, industriali e accademici, allo scopo di esaminare le sfide e le opportunità che attendono l’Italia nello Spazio.

Ad aprire i lavori sono stati il Generale di Divisione Aerea Luciano Ippoliti, Comandante della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale, e il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Comandante Logistico, che ha sottolineato l’importanza dell’evento, rimarcando come “anche il Dominio Spaziale ha fatto la sua comparsa nel Codice dell’Ordinamento Militare, identificando un’area nella quale il Ministero della Difesa dovrà operare per la tutela del territorio nazionale e delle libere Istituzioni”. 

A seguire, il T.Col. Jacopo Paoli, Comandante del GIAS, ha illustrato la missione del Gruppo, ricordando come l’innovazione nel campo Aerospaziale sia essenziale per mantenere la competitività italiana.

Ha preso poi la parola il Col. Luigi Riggio, Capo dell’Unità di Supporto, Coordinamento e Segreteria del Comitato interministeriale per le Politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale, che ha illustrato la prospettiva nazionale nelle politiche spaziali, delineando le strategie per il rafforzamento del ruolo dell’Italia nel settore.

Il programma ha incluso due momenti di discussione vibrante e ricca di spunti. Nel primo panel, il Generale Ispettore Luca De Martinis (Direzione Informatica Telematica e Tecnologie Avanzate), il Dott. Marco Detratti (Commissione Europea), l’Ing. Angelo Tofalo (già Sottosegretario di Stato alla Difesa) e la Dott.ssa Gabriella Arrigo (Agenzia Spaziale Italiana) hanno affrontato le minacce emergenti nel settore spaziale nel nuovo contesto geopolitico. Successivamente, l’ingegnere Tommaso Ghidini dell’Agenzia Spaziale Europea ha illustrato le sfide strategiche dei prossimi decenni con uno sguardo alle nuove frontiere della Luna e di Marte.

Il secondo panel ha portato sul palco i principali attori protagonisti dello sviluppo del sistema Italian Space Operations Centre (ISOC), un software nato proprio presso il GIAS con lo scopo di monitorare e tracciare oggetti nelle orbite terrestri. In particolare sono intervenuti: il T.Col. Fabio Monaci (Stato Maggiore Aeronautica – Ufficio Generale per lo Spazio), l’Ing. Domenico Vigilante (Società Leonardo) e i professori Pierluigi Di Lizia (Politecnico di Milano) e Giancarmine Fasano (Università Federico II di Napoli) che hanno discusso dei prossimi passi per lo sviluppo di nuove efficaci capacità per la difesa delle infrastrutture spaziali.

Il Generale Ispettore Capo Giuseppe Lupoli, Capo del Corpo del Genio Aeronautico, nonché Direttore della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità di Segredifesa (Segretariato Generale per la Difesa) ha poi evidenziato, nel corso del suo intervento, l’evoluzione dell’ingegneria aeronautica, quale strumento fondamentale per una leadership italiana nello spazio.

L’evento si è concluso con una “Call for Ideas”, dedicata alle proposte di progetti da parte di Industria, start-up e Università, con lo scopo di creare un forum di discussione di idee e cooperazioni. Ben 12 le proposte presentate con lo scopo di sviluppare nuove collaborazioni per tecnologie sempre più innovative nell’ambito aerospaziale, a testimonianza del crescente interesse del mondo civile verso l’Aeronautica Militare e, nello specifico contesto, per il Reparto Sperimentale di Volo.

La D.A.S.A.S. rappresenta il primo ed unico esempio in Italia di razionalizzazione e accentramento in una sola struttura dei singoli centri di studio e sperimentazione dipendenti da una Forza Armata. Un Ente che, in sinergia con le eccellenze aeronautiche nazionali e internazionali, svolge attività di studio, sperimentazione, collaudo, valutazione tecnico-operativa e supporto alla ricerca, dei nuovi sistemi d’arma aeronautici, anche a beneficio di altre Forze Armate e/o Corpi Armati dello Stato, quando richiesto. La Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale assicura, inoltre, il supporto tecnico-logistico, amministrativo e operativo agli Enti/Reparti dell’A..M. ubicati sul sedime aeroportuale, nonché agli Enti di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato presenti. Assicura, infine, i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo e la gestione delle attività connesse alla ricezione, imbarco e sbarco di uomini, materiali e mezzi in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Pratica di Mare.

Tra i Reparti dipendenti dalla DASAS il Reparto Sperimentale di Volo ha il compito di supportare i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare attraverso la sperimentazione, lo sviluppo, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica. In risposta, poi, al mutare del contesto geopolitico, sociale ed economico, il RSV ha dato un significativo impulso alle attività a supporto dei Reparti Operativi, essenzialmente attraverso lo strumento della certificazione tecnica operativa che consente la rapida e autonoma implementazione di soluzioni tecnologiche in grado di soddisfare le nuove esigenze nei teatri ostili.