Il 23 marzo, presso il salone d’Onore del CONI a Roma, un incontro con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Lazio e diversi rappresentanti delle Istituzioni, del mondo scientifico, della cultura e dello sport.
“Il futuro di Tempo, Clima e Acqua attraverso le generazioni” è il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), agenzia delle Nazioni Unite per la meteorologia, la climatologia, l’idrologia operativa e le scienze geofisiche, in occasione della Giornata Meteorologica Mondiale che ogni anno ricorre e si celebra il 23 marzo.
Il tema, decisamente di grande interesse, spinge ad una profonda analisi in merito alle conquiste del passato, i progressi attuali e il potenziale futuro, sottolineando come la cooperazione internazionale sia stata essenziale dal 1873, data di istituzione dell’Organizzazione Meteorologica Internazionale (antesignana dell’attuale Organizzazione Meteorologica Mondiale) a oggi. Proprio lo spirito di collaborazione e di cooperazione senza confini dovrà guidare anche il lavoro delle generazioni di domani, prendendo consapevolezza della crisi climatica in corso.
Recentemente l’Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, istituito dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale e dalle Nazioni Unite per fornire ai governi di tutto il mondo una chiara visione scientifica dello stato attuale delle conoscenze sul cambiamento climatico e sui potenziali impatti ambientali e socio-economici, ha pubblicato il report di Sintesi sui cambiamenti climatici, in cui è inequivocabilmente sottolineato l’evidente legame tra le emissioni legate all’attività umana e il riscaldamento globale. In un secolo, la temperatura media terrestre ha subìto un incremento di 1,1°C rispetto ai livelli preindustriali, situazione che ha causato il verificarsi di eventi meteorologici estremi sempre più frequenti ed intensi.
Con lo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni nel porre attenzione a cosa sta accadendo nel mondo che ci circonda, l’Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha organizzato il 23 marzo, presso il salone d’Onore del CONI a Roma, un incontro con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Lazio, moderato dalla giornalista Chiara Giallonardo ed al quale hanno preso parte diversi rappresentanti delle Istituzioni, del mondo scientifico, della cultura e dello sport.
Il Generale di Brigata Luca Baione, responsabile del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, ha illustrato i compiti delle istituzioni nazionali e, in particolare, il ruolo dell’Aeronautica Militare nelle attività di monitoraggio dell’atmosfera nell’ambito delle collaborazioni esistenti a livello nazionale e mondiale.
Si sono poi susseguiti interventi da parte di personalità del mondo della cultura, dello sport e della Forza Armata, che hanno analizzato con differenti approcci le tematiche della giornata.
Il Prof. Federico Benuzzi, fisico teorico docente presso il Liceo Bassi di Bologna, attore professionista e divulgatore scientifico, ha illustrato le motivazioni secondo le quali l’ IPCC ha dichiarato che il cambiamento climatico è da imputare quasi esclusivamente all’operato dell’uomo.
Il Colonnello Luca Parmitano, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed astronauta dell’ESA, in collegamento da Houston, ha analizzato alcuni aspetti del problema da un punto di vista differente, raccontando la sua visione/esperienza dallo spazio. Il Cap. Andrea Patassa, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare e membro della riserva degli astronauti dell’ESA, e il Ten. Chiara Ludovico, meteorologa ed ingegnere ambientale dell’Aeronautica Militare, hanno illustrato l’impegno dell’Aeronautica Militare nel coniugare gli impegni istituzionali e preservare l’impatto ambientale. Il content creator Tudor Laurini, in arte Klaus, ha invece portato una testimonianza personale sul viaggio, anche interiore, che ha intrapreso alla scoperta dello splendore e della maestosità della montagna, da cui ha tratto anche un docufilm.
Il campione di vela del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare Luogotenente Giancarlo Simeoli e la campionessa mondiale di nuoto artistico Lucrezia Ruggiero hanno invece illustrato come è possibile raggiungere obiettivi di alto livello attraverso l’organizzazione e lavorando per raggiungere un traguardo alla volta, un approccio tipicamente utilizzato nello sport ma che è applicabile ad un problema così grande come quello del cambiamento climatico.
Infine, il Prof. Alberto Pirni, Docente di Filosofia Morale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha tratto le conclusioni finali fornendo spunti di riflessione sui comportamenti motivazionali verso le nuove generazioni.
Il tempo, il clima e il ciclo dell’acqua saranno diversi in futuro rispetto al passato, e i servizi meteorologici, climatici e idrologici ci aiuteranno ad affrontare le sfide associate e a cogliere le opportunità, sottolinea l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, ricordando come l’azione quotidiana di ciascuno contribuisca, nel tempo, alla costruzione della sostenibilità di intere comunità.
L’Aeronautica Militare è impegnata in prima linea nella lotta per la sostenibilità ambientale e contro i cambiamenti climatici ed occasioni come queste rappresentano la conferma del ruolo in tale contesto che la Forza Armata ha rivestito nel panorama nazionale ed internazionale.
L’evento è disponibile al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=6WtI0Th_elI