SCUOLA MARESCIALLI: CONFERENZA DI STORIA AERONAUTICA

Sabato 12 Marzo, nella 'Sala Regia' del Comune di Viterbo, la conferenza tenuta dal prof. Alegi e Col. Coppola

Data: 15/03/2011

Autore: Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare - Viterbo - Cap. Massimo Bambini

Sabato 12 Marzo, nella ‘Sala Regia’ del Comune di Viterbo, la conferenza tenuta dal prof. Alegi e Col. Coppola La conferenza, a cui hanno partecipato le massime Autorità civili e militari di Viterbo, è stata tenuta dal ColonnelloAntonio Gaetano Coppola, Comandante della Scuola Marescialli, e dal prof.Gregory Alegi, docente universitario, giornalista e storico militare; nel corso dell’incontro sono intervenuti il Generale di Corpo d’Armata Enzo Stefanini, Comandante dell’Aviazione dell’Esercito Italiano, ed il dott. Augusto Goletti, Direttore dell’Archivio di Stato. Dopo l’apertura dei lavori da parte del dott. Goletti, il Sindaco di Viterbo, sen.Giulio Marini,ha salutato i partecipantied ha enfatizzato l’importanza dell’incontro in quanto consente di approfondire ciò che l’aeroporto militare rappresenta per la città e per la sua storia. Il ColonnelloCoppola nel presentare il tema della conferenza ha evidenziato l’importanza dell’Italia nella storia mondiale del volo, un’Italia che ha sempre precorso i tempi per quanto riguarda lo sviluppo e l’evoluzione, sotto ogni aspetto, del mezzo aereo; da quello scientifico-industriale a quello bellico, da quello epico delle grandi imprese, il “cui spirito eroico è ancora presente nel DNA della Forza Armata”, aquello dottrinario, le cui figure di spicco, Giulio Dohuet e Amedeo Mecozzi, sono tuttora oggetto di studio nelle Accademie di tutto il mondo. Il GeneraleStefanini ha sottolineato la peculiarità del mezzo aereo ricordando che l’aria è l’unico degli elementi fondamentali della natura in cui l’uomo per muoversi ha bisogno di un aiuto esterno;prendendo spunto dal titolo della conferenza, ha poi analizzato le differenze tra il termine ‘Aviazione’, che rappresenta l’insieme delle attività connesse a qualsiasi tipo di apparato adatto al volo e ‘Aeronautica’, ovvero la Forza Armata autonoma che fa del volo la sua prima ragion d’essere.

Ilprof.Alegi, in un’ora di entusiasmante ricostruzione storica, ha ripercorso i primi anni del volo in Italia analizzando le diversi fasi che hanno determinato l’evoluzione dell’Aviazione in Aeronautica, dal primo volo in Italia del 1909 alla costituzione della Regia Aeronautica del 1923. Il prof.Alegi ha ampiamente approfondito la campagna di Libia (1911-1912) dove per la prima voltal’aereo fu usato a fini bellici e la prima guerra mondiale che, pur tra alti e bassi, vide un enorme sviluppo del mezzo aereo con l’ascesa agli onori delle cronache degli ‘assi’ fino alle prime differenziazioni tra le specialità della ‘caccia’ e dei ‘bombardieri’. Collegando il contenuto del suo intervento ai 150 anni dell’Unità d’Italia, ha poi fatto notare come l’eccezionale sviluppo tecnologico dello strumento aereo in Italia fu possibile solo grazie al fatto che, all’epoca, l’Italia era una grande Stato, ricco, forte e unito che, pertanto, poteva disporre di ingenti risorse economiche ed umane da destinare a questa finalità; nello specifico settore del volo, infatti, solo gli Stati più potenti, già in possesso di un elevato livello di sviluppo tecnologico e conoscenze scientifiche,erano in grado di dedicarvi risorse finanziarie e tecnico-scientifiche. Al termine dell’intervento numerose sono state le domande formulate a riprova dell’interesse suscitato tra il pubblico da un argomento così affascinante che, nell’occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia,ha consentito di rinverdire i fasti di una Nazione, all’epoca giovanissima ma già pronta, in ambito aviatorio e non solo, a recitare la parte di grande potenza nel contesto geo-politico mondiale.