Sanità militare e civile a confronto su longevità e volo aerospaziale

Si rinnova l’appuntamento annuale con le Giornate Milanesi di Medicina Aerospaziale presso la storica sede dell’Aeronautica Militare in Piazza Novelli.

Data: 25/11/2025

Fonte: Istituto di Medicina Aerospaziale - Milano

Autore: T.Col. Guido Stivali

Il 24 e 25 novembre, nella Sala delle Vittorie del Comando Squadra Aerea e 1ˆRegione Aerea di Milano, si  è svolta la 5ˆ Giornata Milanese di Medicina Aerospaziale, evento organizzato dall’Istituto di Medicina Aerospaziale (IMA) di Milano che in questa edizione ha voluto affrontare temi connessi all’esplorazione umana dello Spazio, una delle più grandi sfide scientifiche e tecnologiche del nostro tempo, e nello specifico il binomio longevità e salute umana nel volo e nello spazio, analizzando gli aspetti cellulari, neurologici e sistemici che determinano la resilienza dell’uomo in contesti estremi.

Il simposio, articolato su due giorni, ha visto, lunedì 24, un momento di introduzione con i saluti istituzionali del Gen. S.A. Silvano Frigerio (Comandante della Squadra Aerea), Gen. S.A. (r.) Giovanni Fantuzzi (Direttore del CESMA), Gen. Isp. Capo Pietro Perelli (Capo del Corpo Sanitario Aeronautico), Brig Gen. Emanuele Garzia (Capo Servizio Sanitario Aeronautico) e Col. Marco Lastilla (Direttore IMA Milano). A seguire, l’intervento della Prof.ssa Emerita Ing. Amalia Ercoli Finzi del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano, con una lectio magistralis dal titolo “Vivere nello spazio: l’uomo come specie interplanetaria”.

La seconda giornata invece è stata articolata in due sessioni, nell’ambito delle quali sono stati approfonditi temi correlati ai meccanismi molecolari e neurologici, nonché l’adattamento psicofisico nello spazio, entrando così nel vivo dei lavori. Tra i relatori presenti all’evento, oltre al personale interno dell’Aeronautica Militare, hanno partecipato autorevoli esperti rappresentanti del mondo accademico, come l’Università degli Studi di Brescia, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e l’Università degli studi di Roma Tor Vergata. La partecipazione si è estesa anche al settore sanitario e della ricerca, con specialisti provenienti dall’IRCSS Ospedale San Raffaele e da AMIA, oltre a professionisti del settore tecnologico e della consulenza come Healthy Reply.

Il focus nasce dalla concreta prospettiva di una permanenza prolungata dell’uomo in ambienti extraterrestri, come la Luna e Marte, tema che pone quesiti fondamentali sulla capacità di adattamento dell’organismo coinvolto in condizioni di microgravità, esposizione a radiazioni ionizzanti e alterazione dei normali meccanismi fisiologici.

Particolare attenzione, nei lavori presentati durante il convegno, è stata dedicata alle strategie di prevenzione e protezione dei sistemi biologici, all’impatto della microgravità su cervello, muscoli, apparato vestibolare e fertilità, nonché alle tecnologie avanzate e all’intelligenza artificiale, che rivestono un ruolo fondamentale per lo studio della salute umana in ambiente aerospaziale.

La 5ª Giornata Milanese di Medicina Aerospaziale ha voluto rappresentare, in questo contesto, un momento di integrazione istituzionale e scientifica tra le componenti operative dell’Aeronautica Militare e la comunità accademica, a testimonianza della continua ricerca di partnership strategica con Università, aziende Ospedaliere, Istituti scientifici ed Enti di Ricerca con l’obiettivo di consolidare la cultura aerospaziale nazionale, sviluppare sinergie tra ricerca militare e civile e contribuire alla crescita della conoscenza sui meccanismi che regolano la longevità e la salute del volo umano, a beneficio della collettività scientifica e dei professionisti sanitari.