Sanità: in Accademia Aeronautica una giornata di incontri per parlare di passato, presente e futuro della medicina in Aeronautica Militare

Il Capo del Corpo Sanitario incontra i giovani ufficiali medici in Accademia

Autore: Ten. Col. Francesco Zullo

Un Corpo Sanitario Aeronautico sempre più efficiente ed operativo, consapevole della ricca tradizione del passato, perfettamente integrato nella Forza Armata ed aperto alle necessità della sanità civile e del Paese, con lo sguardo rivolto al futuro, e alle prossime frontiere per lo sviluppo di tecnologie e sistemi innovativi: è questo il contesto che il Generale Ispettore Capo Pietro Perelli, Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, ha presentato ai futuri ufficiali medici della Forza Armata, nel corso dell’incontro tenutosi giovedì 9 maggio a Pozzuoli, all’Accademia Aeronautica, con la partecipazione di rappresentanti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli e dell’A.O.R.N. Cardarelli di Napoli.

Nel corso della conferenza, aperta con il benvenuto del Generale di Divisione Aerea Luigi Casali, Comandante dell’Accademia Aeronautica, sono stati illustrati ai frequentatori alcuni aspetti peculiari del loro futuro impiego in Aeronautica, presso le Infermerie di reparto e nelle operazioni fuori dai confini nazionali, in un mutato assetto internazionale che vede l’Aeronautica Militare sempre al servizio del Paese. Il focus dei lavori si è successivamente concentrato sugli sforzi profusi nella riorganizzazione delle risorse sanitarie dell’AM con la coubicazione di una serie di attività e funzioni che consente di unire ed esaltare le risorse professionali disponibili nei vari settori, dall’idoneità ai servizi di aeronavigazione, all’assistenza sanitaria al personale, fino alla ricerca, sperimentazione e formazione sanitaria in ambito aeronautico e spaziale, per consentire alle diverse anime del Corpo Sanitario di convergere verso le sfide che ci attendono.

Gli interventi successivi hanno aperto una finestra sul futuro della Sanità Aeronautica: si è parlato del ruolo dell’Aeronautica Militare nella gestione delle emergenze non convenzionali e del rischio CBRNe (chimico, biologico, radiologico, nucleare e da esplosivi), dei trasporti aerei e delle evacuazioni sanitarie, evidenziando l’importanza di saper condurre le missioni in ogni circostanza di tempo, luogo e condizioni climatiche e operative, ma anche di saper efficacemente coordinare tali attività, tramite strutture come quella della PECC (Patient Evacuation Coordination Center), affinché i pazienti siano trasportati il prima possibile, in maniera più sicura possibile, nel luogo di ricovero più opportuno. Con uno sguardo rivolto alle stelle si è poi passati al contributo del Servizio Sanitario A.M. per la missione spaziale Axiom III, con i suoi progetti di ricerca.

L’Accademia Aeronautica, da parte sua, collabora costantemente con il Corpo Sanitario Aeronautico per migliorare la preparazione professionale degli accademisti, promuovendo la sinergia tra la formazione sanitaria e le esigenze legate alla formazione militare: si iscrive in questa dinamica operativa l’adesione dell’Aeronautica Militare al corso di laurea MediTec dell’Ateneo Federico II di Napoli, mirato ad una gestione consapevole dello sviluppo tecnologico nella medicina e nei settori ad essa collegati, dai Big Data all’Intelligenza Artificiale, dalla Robotica interventistica alla Radiomica e alla Medicina di precisione.

La formazione dei giovani medici nell’Aeronautica Militare nell’ambito delle emergenze sanitarie è un aspetto cruciale per garantire la preparazione professionale e la capacità di operare nei più disparati contesti che le mutate condizioni dello scenario internazionale ci portano ad affrontare: per questo assume particolare rilevanza il progetto di collaborazione con tirocinio formativo-addestrativo nelle aree di emergenza sanitaria e pronto soccorso dei frequentatori sanitari dell’Accademia presso l’A.O.R.N. Cardarelli, di cui è stato tracciato, in un intervento dedicato, il bilancio dei primi due anni.

La modalità scelta per il seminario è stata altamente interattiva, con viva partecipazione da parte dei frequentatori, e momenti di approfondimento e discussione successivi all’incontro, con i relatori che si sono a lungo intrattenuti con i frequentatori nelle fasi successive del programma, per rispondere a numerose domande su scelte professionali e di vita, il percorso di formazione, l’accesso alle scuole di specializzazione.

Il Capo del Corpo Sanitario Aeronautico è il consulente del Capo di S.M.A. per le questioni attinenti il Corpo Sanitario Aeronautico con particolare riguardo alla formazione e ai profili d’impiego del personale, fornisce, inoltre, pareri tecnici non vincolanti in termini d’impiego e, quando richiesto, per le questioni tecniche di competenza del Corpo Sanitario Aeronautico. È membro della Commissione Superiore di Avanzamento quando la valutazione riguarda gli Ufficiali del Corpo Sanitario Aeronautico, secondo quanto disposto dalla legge 12 novembre 1955, n° 1137 e Direttore responsabile della ‘Rivista di Medicina Aeronautica e Spaziale’.