Ha avuto luogo a Genova, presso Palazzo Doria Tursi, storica sede dell’Amministrazione comunale, un importante evento scientifico con esperti della sanità militare e civile, dal titolo “La vocazione duale della medicina aeronautica“, organizzato dal CESMA – Centro Studi Militari Aeronautici “Giulio Douhet” dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia e dal Corpo Sanitario Aeronautico dell’Aeronautica Militare con la partecipazione degli Ospedali ‘San Martino’ e ‘Gaslini’ ed il patrocinio del Comune di Genova.
Numerosi gli ospiti di rilievo, tra cui la Sen. Roberta Pinotti, già Ministro della Difesa.
L’incontro ha illustrato le recenti esperienze in ambito di medicina aeronautica, portate avanti con vigore scientifico dal Corpo Sanitario Aeronautico e dal Servizio Sanitario Aeronautico, e la stretta sinergia tra mondo militare e civile: gli esperimenti condotti durante la recente missione spaziale suborbitale “Virtute 1” dell’Aeronautica Militare, le prospettive future aperte con la costituzione del CEMATA (CEntro di Medicina Aerospaziale per le Terapie Avanzate) a Milano, le nuove capacità di analisi nella gestione delle emergenze CBRN (Chimiche, Biologiche, Radiologiche e Nucleari), la formazione che medici e infermieri dell’Aeronautica Militare hanno offerto agli specializzandi del Policlinico San Martino in materia di gestione di pazienti infettivi in biocontenimento, la collaborazione con l’Ospedale Gaslini durante le recenti operazioni di trasferimento di pazienti pediatrici in Italia dal medio oriente, efficacemente descritta dal Prof. Andrea Moscatelli, Direttore del Reparto di Terapia Intensiva, in collegamento dagli Stati Uniti, che ha raccontato l’esperienza vissuta insieme ai colleghi medici e infermieri dell’AM durante i voli umanitari degli scorsi mesi.
Il convegno è stato aperto da una lectio magistralis del professor Matteo Bassetti, Primario di Malattie Infettive dell’Ospedale di San Martino, sulle minacce emergenti ed altamente trasmissibili. Nel suo intervento, dopo aver illustrato le più insidiose tipologie di agenti patogeni presenti ‘globalmente’, ha sottolineato, anche sulla scorta della tragica esperienza pandemica, l’importanza di precoci individuazione virali e relative misure, dell’uso degli antibiotici e, allo stesso tempo, la necessità di abbattere, attraverso l’uso di specifiche procedure e ‘buone pratiche’, la resistenza agli antibiotici di agenti patogeni (AMR, Anti Microbiotic Resistance) numerosissimi e velocemente mutanti. Ha quindi lanciato un vigoroso ‘call to action’ affinché la cooperazione civile e militare in termini di procedure, formazione e addestramento congiunto e logistica sul territorio venga costantemente e per tempo razionalizzata e rafforzata.
La successiva ‘tavola rotonda’ ha avuto per protagonisti rappresentanti di spicco della sanità militare, di quella civile, sia del mondo ospedaliero sia di quello dell’università e della ricerca e dell’industria, che hanno ancora una volta sottolineato la necessità di cooperazione e di un ‘whole of agencies approach’, privilegiando attività di prevenzione e costante ricerca scientifica.
Nell’occasione, sono stati allestiti presso il chiostro di Palazzo Doria Tursi degli spazi espositivi a cura dell’Aeronautica Militare, in particolare da parte dell’Infermeria di Corpo del 3° Stormo di Verona Villafranca, reparto logistico, sempre in prima linea nelle grandi emergenze e nelle missioni internazionali, del Policlinico San Martino e dell’Ospedale pediatrico Gaslini.