Giovedì 23 gennaio, il 6° Stormo ha ospitato un incontro volto a illustrare il progetto che da più di un anno ha visto lo sviluppo di un capillare servizio per il supporto psicologico e l’applicazione della psicologia al contesto del volo e della missione svolta dall’Aeronautica Militare.
L’incontro, che ha coinvolto lo staff ed il personale del Reparto, si contestualizza nell’ambito di un ciclo di visite, organizzate presso Reparti ed Enti della Forza Armata, fortemente voluto dal Capo del Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare, Generale Ispettore Capo Pietro Perelli e dall’Ispettore per la Sicurezza del Volo, Generale di Brigata Aerea Roberto Di Marco, con lo scopo di sensibilizzare in merito all’importanza del “benessere e la salute psicofisica dei professionisti in azzurro, per il potenziamento della performance e la prevenzione dei rischi”.
Ad avviare i lavori con un briefing di presentazione del Reparto nelle sue componenti e peculiarità, il Comandante del 6° Stormo Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, il quale ha subito posto l’accento prima sull’ampia gamma di missioni assegnate e di capacità, e successivamente su processi, metodologie ed iniziative attuate per promuovere il benessere e la salute psicofisica del personale del Reparto. In particolare, il Col. Vitaliti ha posto l’attenzione sulle tecniche per rilevare, interpretare ed intervenire in caso di bisogno, evidenziando l’importanza della sintonia nell’ambito professionale e delle relazioni tra il personale. E proprio quest’ultimo infatti, ha continuato il Comandante del 6° Stormo, “è il fulcro dell’organizzazione e il bene più prezioso, ed è pertanto fondamentale saper cogliere e segnalare prontamente situazioni di stress o malessere psicologico, in quanto unico modo per poter garantire un intervento efficace”.
Durante i lavori sono state illustrate e discusse tematiche afferenti la leadership della salute e del benessere, la Medicina Aeronautica e Spaziale, lo Human Factor, l’Aviation Psychology, e l’importanza del ricorso a figure chiave in caso di precario equilibrio psicologico. Ampio spazio è stato dedicato agli interventi e al confronto sul peculiare contesto professionale e di lavoro rappresentato dai Gruppi Volo e dal Reparto Operativo, e su come il benessere psicologico possa incidere sulla motivazione, sull’efficacia operativa e sulla sicurezza del volo stesso. Particolarmente stimolante, inoltre, la discussione inerente le possibili strategie per affrontare scenari sempre più sfidanti sotto il profilo operativo, ambientale e psicologico, alla luce del sempre più rapido progresso tecnologico.
Il Generale Di Marco, nel suo intervento, ha enfatizzato come la consapevolezza organizzativa dei processi e le esperienze maturate nel campo della “Flight Safety” di Forza Armata abbiano portato a considerare il fattore psicologico come uno dei fondamentali pilastri delle operazioni. Per tale ragione è indispensabile poter usufruire di una idonea struttura al fine di riconoscere e gestire eventuali criticità di naturale psicologica nei processi lavorativi quotidiani e, dove necessario, modificarli e aggiornarli alle mutate condizioni sociali e culturali tipiche della nuova “generazione Z”.
A seguire il Generale Perelli, dopo aver espresso compiacimento per i risultati dell’incontro, ha rammentato come gli psicologi, nel solco tracciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha definito il concetto di salute come una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità, rappresentino la più recente professionalità entrata a far parte della famiglia del Corpo Sanitario Aeronautico ed una novità assoluta nel panorama internazionale dell’Aviazione.
Infine, è intervenuto il Colonnello Federico Fioravanti, Direttore del Centro di Psicologia AM, il quale ha illustrato il progetto P.A.I.R. (Principles Application In-depth knowledge Research), il modello in Aeronautica Militare per l’Aviation Psychology, nato dalla necessità di avvalersi di uno strumento che aiuti ad orientarsi in modo puntuale e approfondito nei diversi ambiti di intervento, determinando le aree di miglioramento, i punti di forza e le criticità.
Il 6° Stormo “Alfredo Fusco” ha il compito di acquisire e mantenere la capacità di svolgere operazioni di interdizione, ricognizione e supporto alle forze di superficie, ricognizione elettronica e supporto aereo contro obiettivi relativi a forze ostili o nemiche, di contribuire alla difesa aerea dei cieli italiani e dell’Alleanza Atlantica con specifiche capacità operative e tecnologie di ultima generazione. Assicura l’attività di conversione operativa e standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR ed opera con velivoli PA-200 Tornado e F-35A Lightning II. Collabora con le autorità civili per l’ordine pubblico, in casi di emergenza e/o calamità naturali. Dipende gerarchicamente dal Comando Forze da Combattimento che a sua volta dipendente dal Comando della Squadra Aerea/1a Regione Aerea di stanza a Milano.