Salute, medicina d’emergenza: due giorni di formazione a cura della sanità aeronautica

Servizio Sanitario Aeronautico e Sapienza Università di Roma rinforzano la collaborazione per la formazione dei medici specializzandi

Autore: Ten.Col. Francesco Zullo

Gli specializzandi in Medicina di Emergenza e Urgenza della Sapienza hanno frequentato un modulo formativo sul rischio infettivo e le emergenze biologiche; il corso sulla “Gestione dei pazienti altamente infettivi” si è svolto il 16 novembre a Roma e il 23 novembre a Pratica di Mare ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Sapienza Università di Roma e il Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare. Il corso ha consentito ai medici specializzandi di acquisire strumenti conoscitivi utili a gestire casi di malattie altamente contagiose, fornendo la preziosa opportunità di sperimentare una simulazione di trasporto aereo in alto biocontenimento.

La prima giornata si è svolta il 16 novembre, presso la sala didattica della Clinica Medica 1 del Policlinico Umberto I di Roma. L’evento è stato aperto dalla Professoressa Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza Università di Roma che, ricordando la lunga tradizione di collaborazione dell’Ateneo con l’Aeronautica Militare, ha sottolineato la necessità di valorizzare e promuovere in questo contesto il ruolo della medicina d’urgenza, professione da sempre in prima linea nella difesa della salute pubblica. Ha voluto rivolgere un saluto augurale agli studenti anche il Capo del Corpo Sanitario Aeronautico e del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, il Generale Ispettore Pietro Perelli, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e collaborativo alla formazione e alla ricerca nel campo sanitario nonché la necessità di unire le forze per affrontare le sfide e le opportunità del futuro, così come appreso nel proficuo apporto che l’Aeronautica Militare ha fornito al servizio del Paese durante l’emergenza pandemica da Covid-19.

All’evento erano presenti anche il Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Professor Domenico Alvaro, il Preside della Facoltà di Farmacia e Medicina, Professor Paolo Villari, e il Professor Giuliano Bertazzoni, già Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza.

Gli interventi della giornata sono stati curati dal professor Claudio Mastroianni, del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive di Sapienza, dal Colonnello Marco Lastilla e dal Capitano Simone Teodonio, dell’Ufficio di Coordinamento Tecnico del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, e dal 1° Luogotenente Marco Prisco dell’Istituto di Medicina Aerospaziale di Roma; il personale del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, partecipando alla sezione teorica dell’attività addestrativa congiunta, ha fornito le competenze specialistiche in situazioni di rischio infettivo derivante da malattie altamente contagiose, in relazione alla gestione dei pazienti in situazioni emergenziali e relativamente al trasporto aereo in alto biocontenimento.

La seconda giornata dell’evento, dal taglio pratico e addestrativo, si è svolta il 23 novembre, presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare, ed è stata rivolta agli specializzandi del 3° anno della predetta Scuola di Specializzazione.

Dopo i saluti di rito del Comandante della DASAS Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, del Professor Claudio Letizia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza, e del Colonnello Federico Cerini Direttore dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare, il gruppo si è spostato presso il Point of Entry sanitario a ridosso della pista, dove gli specializzandi hanno potuto assistere, alcuni anche in veste di partecipanti attivi, alla simulazione di un trasporto in alto biocontenimento, con caricamento della barella su ambulanza, vestizione  con DPI, tecniche di decontaminazione di materiali e persone. Conclusa l’esercitazione, la giornata è proseguita presso la linea volo dove i giovani medici hanno potuto vedere da vicino i velivoli della Forza Armata.

La collaborazione tra Aeronautica Militare e lo storico Ateneo della Capitale rappresenta tradizionalmente un simbolo di unità, di cooperazione e di impegno verso obiettivi comuni tra il mondo militare e quello accademico, contribuendo allo sviluppo della ricerca aeromedica, attraverso la realizzazione di progetti congiunti e lo scambio di competenze e di conoscenze.

Il Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare ha il compito di assicurare il supporto sanitario nei settori di medicina legale e del lavoro, prevenzione, assistenza e riabilitazione, sicurezza aeromedica, approvvigionamento dei materiali sanitari, nei confronti di tutto il personale dell’A.M. e degli altri soggetti aventi diritto (personale delle altre forze armate o di altre istituzioni), sia in patria che fuori dai confini nazionali. È inoltre tecnicamente responsabile dell’addestramento e dell’impiego del personale sanitario dell’A.M. La sua mission è l’assistenza del personale della Forza Armata al fine di renderlo sempre pronto, per quanto concerne gli aspetti psicofisici, ad adempiere ai doveri per i quali l’Aeronautica Militare ed il Paese chiamano.