RIORGANIZZAZIONE DEL 32° GRUPPO RADAR

Il Reparto di Otranto è stato riorganizzato in 136^ Squadriglia Radar Remota e Distaccamento Aeronautico

Data: 05/07/2012

Autore: Distaccamento Aeronautico - Otranto (LE) - Ten.Col. Maurizio Marozzi

Il Reparto di Otranto è stato riorganizzato in 136^ Squadriglia Radar Remota e Distaccamento Aeronautico All’evento, presieduto dal Generale di Divisione Aerea Mirco Zuliani, Comandante il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), hanno partecipato le Autorità locali civili, religiose e militari.
Il Tenente Colonnello Maurizio Marozzi, ultimo dei 27 Comandanti del 32° GRAM, nel corso del suo intervento, ha espresso piena e convinta soddisfazione per come gli uomini e le donne del Reparto hanno garantito fino all’ultimo altissima professionalità, silente abnegazione unita ad un indiscusso spirito di servizio, assicurando, in tal modo, l’assolvimento dei compiti d’istituto assegnati al 32° GRAM: garantire l’integrità dello Spazio Aereo Nazionale e N.A.T.O.
Il Comandante Marozzi, dopo aver ringraziato l’Amministrazione Difesa per avergli concesso l’onore di essere il 1° Comandante del costituendo Distaccamento Aeronautico che avrà la responsabilità di curare la delicata fase di transizione in un periodo molto delicato per le limitate risorse economiche, ha sottolineato che “l’unica certezza, in questo delicato periodo denso di attività, di trasformazioni e realizzazioni, è la consapevolezza di poter contare sul pieno supporto logistico-amministrativo dell’Alto Comando, nonché sulle eccellenti qualità professionali ed indiscusse qualità umane del personale in forza al Distaccamento Aeronautico”.
La riorganizzazione del Gruppo Radar in 136^ Squadriglia Radar Remota, posta alle dipendenze del 4° Reparto Tecnico Manutentivo di Borgo Piave (LT), rientra nel più ampio programma di riorganizzazione della struttura di Comando e Controllo della Difesa Aerea, nazionale e N.A.T.O.
Il Maggiore Papadia, 1° Comandante della 136^ Squadriglia Radar Remota, già Capo Ufficio Operazioni del 32° GRAM, ha chiesto ai suoi uomini di continuare ad operare con lo stesso entusiasmo, con la stessa dedizione e con la stessa efficacia che in passato ha contraddistinto il loro status di militare.