Ricerca e tecnologia: le nuove frontiere nel campo della sperimentazione medica spaziale

La ricerca e la sperimentazione dell’ambiente spaziale come opportunità per sviluppare nuove terapie destinate alla medicina curativa

Autore: T.Col. Diego Spadafora

Si è tenuto martedì 10 ottobre, presso il Comando della 1a Regione Aerea di Milano, l’incontro tra il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito e il professore Roberto Bergamaschi, Direttore Scientifico della Fondazione Mondino di Pavia (Istituto Neurologico Nazionale a carattere scientifico), per un confronto sugli sviluppi di collaborazioni istituzionali nel campo della ricerca e sperimentazione medica spaziale.

L’incontro si è tenuto a ridosso della videoconferenza tenuta, sull’argomento, dal Capitano Medico Giovanni Marfia, Capo Sezione Analisi Cliniche dell’Istituto di Medicina Aerospaziale (IMAS) di Milano, nell’ambito delle iniziative divulgative della Fondazione Mondino e rivolta a oltre quaranta ricercatori scientifici ed esperti nel campo delle neuroscienze.

Nella conferenza il Capitano Marfia ha illustrato gli obiettivi delle sperimentazioni effettuate in atmosfera, come il progetto TORNADO (Tecniche Omiche e Reti NeurAli per lo sviluppo di modelli preDittivi di rischiO), e nello spazio tra cui la recente missione VIRTUTE 1, per lo sviluppo di una tecnologia duale nell’ambito della medicina di precisione, rivolta in primo luogo allo studio dell’aumento delle performance dell’uomo in volo atmosferico e spaziale. Grazie alle conoscenze acquisite, queste sperimentazioni forniranno innovativi elementi nella ricerca di nuovi farmaci e terapie di cura sulla terra.

Gli studi scientifici riguardano in particolare gli effetti generati sull’uomo dalla microgravità e dalle altre condizioni presenti nello spazio come le radiazioni cosmiche, raggi UV e stress ossidativi al fine di individuare e testare contromisure sui processi di invecchiamento accelerato cellulare. Le ricerche potranno fornire pertanto l’opportunità di sviluppare nuove terapie destinate a rallentare le condizioni che danno origine alle malattie degenerative oncologiche particolarmente diffuse nella società.

Il Generale Francesco Vestito nel suo intervento ha voluto sottolineare come: “il mondo dell’Aeronautica, il soggetto pilota, offrono spazi immensi per la ricerca. Le particolari situazioni di stress e le sollecitazioni fisiche cui è soggetto il personale navigante forniscono condizioni uniche per la sperimentazione rivolta, in primo luogo, al miglioramento delle performance del pilota, in modo da essere allineato con il continuo sviluppo tecnologico dei velivoli, e, al contempo, alle possibili applicazioni nella medicina curativa. La sfida dell’Aeronautica Militare è realizzare una piattaforma tecnologica di ricerca stabile e sicura, dove ricercatori e scienziati provenienti da più estrazioni possano lavorare in sinergia sullo sviluppo di progetti ambiziosi. Si tratta del Centro Medico Aerospaziale Terapia Avanzata (CeMATA) che vedrà la luce nella sede della 1° Regione Aerea di Milano”.

Lo spazio rappresenta una nuova frontiera per lo sviluppo di nuovi farmaci avviando di fatto una space economy nel campo scientifico e sanitario. Le ricerche e le sperimentazioni condotte in ambienti estremi come lo spazio, con particolare riferimento ai recenti voli suborbitali, destano infatti l’interesse, sempre più forte, del mondo della ricerca e dell’industria farmaceutica.