Recuperata ancora sommersa risalente agli anni ’30 nel Distaccamento dell’Aeronautica Militare di Torre a Mare

Il recupero del reperto storico è stato disposto dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bari, su segnalazione dell’Aeronautica Militare

Autore: Maggiore Alfredo Giove

Nella mattinata di oggi, nello spazio d’acqua antistante il litorale del Distaccamento Straordinario dell’Aeronautica Militare di Torre a Mare, è stata recuperata un’ancora risalente presumibilmente agli anni ’30, che veniva utilizzata in quegli anni per l’ancoraggio degli idrovolanti militari che si addestravano in questo specchio di mare.

41° 05’ 04.7”N – 17° 01’ 13.7”EST sono le coordinate di geolocalizazzione relative al ritrovamento. Le operazioni di recupero sono state disposte dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, su segnalazione dell’Aeronautica Militare ed in sinergia e coordinamento con la nave “ARIETE” di una ditta specializzata  nel settore.

Il reperto è stato preso in consegna  dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la  Città Metropolitana di Bari e sarà custodito temporaneamente presso il Distaccamento Straordinario dell’Aeronautica Militare, dove saranno avviati i primi interventi conservativi in collaborazione con la Soprintendenza Nazionale del Patrimonio Culturale Subacqueo. In accordo con la Soprintendenza saranno valutate possibili forme di fruizione e valorizzazione della storica ancora recuperata.

Il Colonnello Maurizio Ortenzi, Comandante del Quartier Generale del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e 3^ Regione Aerea, da cui il Distaccamento dipende, nel ringraziare tutti gli attori intervenuti nel recupero ha evidenziato che “questo ritrovamento testimonia e ci ricorda il forte legame storico tra l’Aeronautica Miliare e la città di  Bari, a pochi mesi dalla ricorrenza del centenario della fondazione della nostra Forza Armata.  Attraverso la conservazione e la valorizzazione del nostro passato si evidenziano tutti i valori, la storia e le tradizione di un’Aeronautica Militare che è sempre più al passo con i tempi e protesa alla continua innovazione”.

L’arch. Giovanna Cacudi, Soprintendente della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bari ha sottolineato “l’importanza della proficua collaborazione tra enti nella tutela del patrimonio culturale”, ringraziando per la disponibilità dimostrata il Quartier Generale del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e 3^ Regione Aerea.

Il Quartier Generale del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare / 3^ Regione Aerea, ubicato presso l’Aeroporto Militare di Bari Palese, ha il compito di assicurare il supporto logistico-amministrativo e la sicurezza delle installazioni dello stesso Comando Scuole con sede a Bari e dei numerosi Enti e Reparti presenti sull’Aeroporto Militare di Bari Palese.

Il Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea è uno dei tre Comandi di Vertice della Forza Armata. Assicura la selezione, il reclutamento, la formazione militare, culturale e professionale dell’Aeronautica e l’addestramento al volo, a livello di eccellenza internazionale, attraverso lo studio e l’adozione di innovative metodologie didattiche e addestrative focalizzate sul discente e informate da innovazione, creatività, ottimizzazione delle risorse umane e materiali, ecosostenibilità, costante confronto con istituzioni e territorio al servizio della collettività.​

 

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari è un Organo periferico del Ministero della cultura (MIC).

Alla Soprintendenza compete un’articolata attività di tutela che include la conoscenza del patrimonio archeologico, architettonico, storico, artistico, etnoantropologico e paesaggistico, la verifica e la dichiarazione del suo interesse, le attività di manutenzione e restauro, l’autorizzazione e il controllo sugli interventi di qualsiasi tipo su beni tutelati, la promozione di studi, ricerche, iniziative culturali e di formazione, anche in collaborazione con le Regioni, le università e le istituzioni culturali.

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