PROVE DI ACQUATICITÀ SUL LAGO DI GARDA PER I DIAVOLI ROSSI

L’idroscalo di Desenzano del Garda teatro delle prove di acquaticità del personale del Sesto Stormo

Data: 12/09/2018

Fonte: Comando 6° Stormo - Ghedi

Autore: 1° M.llo Francesco Nacca

L’idroscalo di Desenzano del Garda teatro delle prove di acquaticità del personale del Sesto Stormo Nel corso delle giornate di lunedì 10 e martedì 11 settembre, presso l’ex Idroscalo di Desenzano del Garda (Brescia), l’Ufficio Sicurezza Volo del 6° Stormo di Ghedi ha organizzato un’esercitazione di acquaticità al fine di mantenere ed aggiornare l’addestramento degli equipaggi di volo alla sopravvivenza in acqua ed alle operazioni di recupero con elicottero.
L’esercitazione, organizzata con cadenza annuale, oltre al personale dei Diavoli Rossi, ha visto la partecipazione di uomini e mezzi del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) di Cervia (Ravenna), del personale e mezzi della Croce Rossa Italiana (CRI) e della Capitaneria di Porto del Comune di Salò (Brescia).
Le due giornate sono iniziate con una serie di briefing inerenti la sopravvivenza in mare, gli aspetti medico-fisiologici, la sicurezza delle operazioni durante la fase del recupero con l’elicottero, e l’equipaggiamento di sopravvivenza in dotazione (giubbotto di sopravvivenza SECUMAR e kit di sopravvivenza contenuto nell’alloggiamento del seggiolino eiettabile del velivolo). Di fondamentale importanza è stato in tale ambito l’apporto fornito dal personale aero-soccorritore del 15° Stormo.

Gli equipaggi di volo del 6° Stormo hanno poi effettuato la prova pratica con l’equipaggiamento necessario (tuta isotermica Tacconi per la sopravvivenza in acque fredde e giubbotto salvagente SECUMAR), raggiungendo a nuoto, divisi in gruppi di quattro, il battellino di salvataggio posto a circa 100 metri dalla riva del lago effettuando poi sullo stesso varie prove di risalita prima della prova di recupero mediante velivolo ad ala rotante HH-139A del 15° Stormo CSAR.

Le operazioni in acqua hanno visto gli equipaggi, coadiuvati da un aero-soccorritore, essere recuperati singolarmente con il sistema di verricello e, una volta a bordo del velivolo, sono stati portati nel punto di lancio pre-pianificato per poi rilasciati in acqua; infine i naviganti hanno poi dovuto raggiungere a nuoto la terra ferma per completare la prova acquatica.
L’attività addestrativa si è conclusa con la prova di utilizzo dei segnalatori di soccorso (fumogeno e artifizio di segnalazione) effettuata da ogni singolo navigante.
All’esercitazione ha partecipato anche ilComandante delloStormo, Colonnello Luca Maineri, il quale a termine dell’attività, ha ringraziato tutto il personale impegnato nell’evento per la grande professionalità dimostrata, ed ha espresso tutto il suo apprezzamento al personale dell’Ufficio Sicurezza del Volo che ha assicurato lo svolgimento delle prove con assoluta competenza e sicurezza in sinergia con le altre componenti intervenute.
Il 6° Stormo, posto alle dipendenze del Comando della Squadra Aerea, tramite il Comando Forze da Combattimento, ha quale compito quello di pianificare e coordinare l’addestramento e l’approntamento delle capacità in base ai piani nazionali e NATO/UE per l’ingaggio di precisione, il supporto alle forze di superficie e la ricognizione nello spettro EO/IR ed elettromagnetico. Assicura, inoltre, l’attività di conversione operativa e di standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR.