Il Maggiore Parmitano con i colleghi Yurchikhin e Nyberg a Palazzo Comunale Al loro arrivo nello storico palazzo comunale, gli Astronauti sono stati ricevuti dal Vice Sindaco, Dottor Marco Consoli, dal Presidente del Consiglio Comunale, Dottoressa Francesca Raciti, dagli Assessori e dai Consiglieri catanesi.
A rappresentare la Forza Armata era presente il Colonnello Pilota Vincenzo Sicuso, nella doppia veste di Comandante della Base Aerea e del 41° Stormo Antisom di Sigonella e di delegato del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa. Gli Astronauti si sono dapprima intrattenuti nel fastoso Salone Bellini che s’affaccia su Piazza Duomo. Dopo il colloquio nell’ufficio del Sindaco, gli Astronauti sono rimasti letteralmente colpiti dalla bellezza e dai valori artistici delle sale e dei corridoi del Palazzo che hanno potuto ammirare, comprese le reliquie di Sant’Agata, Patrona della Città. Il Dottor Consoli ha ringraziato gli Astronauti per l’apporto di inestimabile valore scientifico reso all’intera collettività mondiale. Si e poi rivolto a Luca Parmitano affermando che ha saputo portare con orgoglio la Bandiera Siciliana e il Tricolore fin nello spazio così come saprà fare anche durante il semestre di Presidenza Italiana al Consiglio dell’Unione Europea in qualità di Ambasciatore. Rivolgendosi al Colonnello Sicuso, il Vice Sindaco ha ringraziato l’intera Aeronautica Militare per l’eccellente e rappresentativo prodotto umano che ha saputo forgiare, nonché per la costante e preziosa presenza della Forza Armata nel territorio catanese. Il Colonnello Sicuso, grato per le parole di stima rivolte all’Aeronautica e al 41° Stormo, sottolinea che con militari come Parmitano è facile per l’Arma Azzurra farsi apprezzare in ogni contesto “… l’Aeronautica ha le sue fonti nell’etica e nel rispetto per se stessi e per gli altri …nella professionalità che non si studia ma si acquisisce giorno dopo giorno … nella passione che non si deve abbandonare ma coltivare, bisogna credere guardarsi dentro e andare avanti con determinazione perché è la passione che realizza i sogni … Luca è l’esempio ed è qui a raccontarcelo”. L’Astronauta catanese, grato per le parole di stima, ringrazia tutti e si prefigge per il futuro un grande obiettivo “…il mio sogno personale grazie all’Aeronautica Militare si è già realizzato ma di certo non mi fermo qui, ho visto la terra da molto lontano, da lassù niente barriere né confini, un mondo dove regna la bellezza e la pace. Dobbiamo pensare in maniera positiva e globale perchè esiste un solo pianeta da tenere ben caro partendo proprio dall’infinito, dando noi tutti il nostro piccolo contributo per arrivare… a sognare l’impossibile”. A seguito dell’esplicito invito del Dottor Consoli, il Maggiore Parmitano ha promesso di ritornare quanto prima a Catania per avere la possibilità di ritirare la “Candelora d’Oro”, la massima onorificenza della Città dedicata a S.Agata, già idealmente consegnatagli via web dal Sindaco Enzo Bianco lo scorso 3 febbraio per essere stato il primo astronauta Italiano a svolgere attività extraveicolari durante una missione spaziale, ma soprattutto perché ambasciatore della Sicilia nel mondo. A margine della visita, si è tenuto l’incontro con la stampa e la foto di rito davanti al prestigioso Gonfalone della Città di Catania. Subito dopo gli Astronauti hanno lasciato il Municipio per effettuare una passeggiata per le vie cittadine. La missione “volare”, la prima di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha preso il via nella notte del 28 maggio 2013, quando la navetta russa Soyuz 35 ha lasciato la rampa del cosmodromo di Baikonur con a bordo l’equipaggio della Spedizione ISS 36/37: oltre a Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e pilota dell’Aeronautica Militare, sulla Soyuz 35 erano presenti il comandante russo Fyodor Yurchikhin, di ROSCOSMOS, e la statunitense Karen Nyberg, della NASA. La missione si è conclusa dopo 166 giorni in orbita: Luca Parmitano, Karen Nyberg e Fyodor Yurchikin sono atterrati nella notte tra il 10 e l’11 novembre 2013, sempre a bordo della capsula Soyuz 35, nelle steppe del Kazakistan. La missione “volare” è assegnata all’ASI dalla NASA e nasce da un Memorandum bilaterale diretto NASA/ASI, in base al quale ASI ha fornito all’ente spaziale statunitense tre moduli pressurizzati abitativi (MPLM – Multi Purpose Pressurized Module) e il PMM (Permanent Multi Purpose Module) per la ISS. Durante la sua permanenza nella Stazione Spaziale Internazionale Luca Parmitano è stato impegnato in molti esperimenti scientifici dei Partner ISS, ed in particolare di ESA e ASI. Il catanese classe 1976 Luca Parmitano, Maggiore dell’Aeronautica Militare, Pilota sperimentatore/ /collaudatore con un curriculum eccellente con più di 2.000 ore di volo alle spalle, qualifiche su oltre 20 tipi tra aerei ed elicotteri militari ed esperienza con oltre 40 tipi diversi di velivoli, è parte del Corpo Astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea dal maggio 2009. Nel settembre 2010 è stato assegnato come Flight Engineer alla prima missione di lunga durata dell’ASI sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) identificata come “Expedition 36/37”. La sua partecipazione conferma il ruolo di primo piano che l’Italia ha nel settore spaziale e, in particolare, nell’attività di ricerca a bordo della ISS. Parmitano è il sesto astronauta italiano ad andare nello spazio e il quarto a mettere piede sulla ISS. Con “Volare” l’Italia ha messo a segno importanti traguardi: per la prima volta un astronauta italiano ha effettuato Attività Extra Veicolari (EVA) ed è arrivato sulla ISS in poche ore.