PRIMO TORNADO ECR RET8 AL 50° STORMO

Giovedì 6 Giugno, presso l'aeroporto di Piacenza, è stato consegnato il primo esemplare del programma RET8

Data: 17/06/2013

Autore: 50° Stormo - Piacenza - Cap. Michele Iacobuono

Giovedì 6 Giugno, presso l’aeroporto di Piacenza, è stato consegnato il primo esemplare del programma RET8 Il contratto RET8 tra l’agenzia NETMA e il consorzio PANAVIA prevede l’aggiornamento di 25 velivoli Tornado, 15 ECR e 10 IDS, allo standard IT FULL MLU (Mid-life upgrades). Tale aggiornamento configurativo consentirà al velivolo entrato in linea nel 1982 di essere mantenuto in linea con adeguata capacità operativa, sicurezza di impiego e con una migliore sostenibilità logistica, conferendo in particolare ai velivoli Tornado MLU di operare con maggior efficacia nelle operazioni SEAD (Suppression of Enemy Air Defence). Il Tornado ECR MLU è dotato di un sistema di navigazione IN-GPS integrato, coadiuvato da un sistema Multi Mode Receiver (MMR) per l’avvicinamento strumentale ILS e MLS. Il sistema di comunicazione e identificazione è stato aggiornato agli ultimi standard, includendo capacità di comunicazione sicura e introducendo la capacità di trasmissione e ricezione dati via data link (MIDS), che incorpora la funzionalità di navigazione TACAN. I cockpit di pilota e navigatore sono dotati di una nuova suite di display multifunzione per migliorare l’interfaccia uomo-macchina e ridurre il carico di lavoro dell’equipaggio; l’abitacolo del navigatore è stato dotato di nuovi display TV TAB con schermo LCD a colori in sostituzione dei precedenti display monocromatici. I sistemi d’illuminazione interno ed esterno sono compatibili con l’impiego dei sistemi di visione notturna NVG. E’ stata inoltre migliorata la capacità di ricognizione elettronica che caratterizza la missione del velivolo, introducendo nuove funzionalità legate al riconoscimento e alla localizzazione delle minacce (ELS multi ship ranging), capacità che è alla base della missione operativa del Tornado ECR.
Il nuovo software, appositamente sviluppato per questo velivolo, consente l’integrazione dei nuovi sensori e sistemi avionici e fornisce al velivolo, in aggiunta alla capacità d’impiego di missili antiradiazione (HARM) e di armamento di caduta di tipo convenzionale, la capacità di attacco al suolo mediante armamento di precisione a guida GPS (JDAM).