Per la prima volta un velivolo C-130J “lungo” ha effettuato un lancio contemporaneo di 20 carichi Il lancio, effettuato da una quota di circa 1000 piedi, è assistito attraverso il computer di bordo che elabora i dati inseriti dall’equipaggio nelle fasi di pianificazione pre-volo. Tali dati contengono tutti i parametri del volo nonchè quelli meteorologici presenti al momento del lancio, in modo da consentire un’elevata precisione del lancio stesso, fattore di primaria importanza laddove, ad esempio, tali operazioni avessero lo scopo di approvvigionare truppe a terra in postazioni isolate.
Il lancio, che segna un ulteriore passo avanti per la Forza Armata in campo aviolancistico, è stato realizzato dai piloti e dagli specialisti del Centro Addestramento Equipaggi del Reparto toscano.
L’attività svolta è una delle molteplici capacità operative acquisite dall’Aeronautica Militare con i velivoli da trasporto.
La 46ª Brigata Aerea, in particolare, offre il proprio contributo con una vasta gamma di missioni, quali il trasporto sanitario d’urgenza, l’aerosgombero sanitario e le operazioni di trasporto materiali, uomini e mezzi in tutto il mondo, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.