Venerdì 5 Novembre si è concluso, presso l’ISMA di Firenze, il corso di Alta Formazione di II livello, organizzato dal CeFoDiMa Alla cerimonia di chiusura, nella quale sono stati consegnati i diplomi ai frequentatori, oltre al Comandante dell’ISMA, Generale di Brigata Aerea Claudio Salerno, e al Comandante del CeFoDiMa, Colonnello Pierluigi Giorgino, era presente anche il Rettore dell’Università di Firenze, prof.Alberto Tesi, a testimonianza dello stretto rapporto di collaborazione che intercorre tra l’Ateneo fiorentino e l’Aeronautica Militare. Il corso halo scopo di fornire ai partecipanti, già qualificati in Formazione Formatori – I livello o in Metodologia Didattica,una serie di competenze specialistiche aggiuntive, utili per l’assolvimento del ruolo di ‘Formatore militare’ ad un livello avanzato. In particolare, si approfondiscono aspetti chiave quali la formazione alle competenze, la valutazione (didattica e sistemica), la progettazione formativa in relazione agli obiettivi di apprendimento, le metodologie attive (esperienziali ed outdoor), le tecniche di predisposizione del setting formativo e di gestione dell’aula. Come ogni corso organizzato dal CeFoDiMa, eccezion fatta per quelli di breve durata, quest’attività è stata progettata con modalità ‘blended’, cioè parte in presenza e parte a distanza, per ottimizzare l’efficacia formativa ed abbattere progressivamente i costi legati alla formazione in presenza.
In tutte le parti a distanza, i partecipanti ai corsi, oltre ad acquisire competenze basiche riguardanti l’utilizzo dell’ ambiente di apprendimento a distanza (la cosiddetta ‘piattaforma e-learning’), hanno modo di partecipare a dei Project Work in cui, lavorando in gruppi, sperimentano la capacità della formazione in rete di costruire conoscenze in modo collaborativo e assistito (dagli e-Tutor), contribuendo così ad accrescere il patrimonio culturale della Forza Armata grazie al sistema del Knowledge Sharing/Management (condivisione e gestione delle conoscenze) che mira a garantire il cosiddetto ‘apprendimento continuo’.