Il premier Paolo Gentiloni racconta la sua visita in Kuwait “Ho festeggiato il primo maggio nella base di Ali Al Salem con i militari che lavorano contro Daesh e per la nostra sicurezza”. Così il premier Paolo Gentiloni racconta la sua visita in Kuwait e ai militari del contingente italiano del IT NCC AIR di stanza nell’Emirato.
“L’Italia – evidenzia il Presidente del Consiglio – considera il lavoro che si fa qui di importanza straordinaria per contribuire all’interesse non solo strategico, legato ad esigenze di politica estera, ma direttamente legato alla sicurezza del nostro Paese e delle nostre famiglie: con il vostro lavoro contribuite alla sicurezza di tutti gli italiani”. “Di tutto questo vi siamo grati. In questo modo la vostra forza armata dà un contributo essenziale alla pace e alla sicurezza. Credo che non ci sia niente di più bello per un militare sentirsi orgoglioso di contribuire alla pace e alla sicurezza. Ed è molto bello per un Presidente del Consiglio poter essere qui per darvi questo riconoscimento. Grazie a tutti quanti per il vostro lavoro”. Queste le parole che il presidente del Consiglio ha rivolto al personale italiano durante la sua visita nell’Emirato, accolto dal Comandante del COI e dal Comandante del IT NCC AIR Kuwait. Prima del suo intervento, il Primo Ministro aveva ricevuto un briefing informativo delle attività della Task Force Air e un aggiornamento dell’andamento della campagna della coalizione contro il DAESH. IT NCC/Task Force Air Kuwait opera dall’ottobre del 2014 con il compito di effettuare operazioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione aerea, supporto alla guerra elettronica e di rifornimento in volo. Si avvale di Predator, AMX, e Tanker (Boeing KC767) dislocati su tre basi e secondo un dispositivo complesso, ma perfettamente integrato e sinergico con le molteplici componenti della Coalizione internazionale.