Il 9 giugno, presso l’Aeroporto militare “Mario de Bernardi” di Pratica di Mare, si è tenuta la “Giornata del Trasporto Sanitario Aereo Strategico: capacità ed esperienze operative”, prima edizione di un evento organizzato per fare il punto sulle capacità ed esperienze maturate dall’Aeronautica Militare in questo delicato ambito a servizio del Paese ed analizzare insieme ai principali referenti istituzionali ed internazionali del settore le prospettive di sviluppo in termini procedurali e tecnologici. L’evento ha confermato l’importanza della dimensione “dual use” del sistema di trasporto sanitario con mezzo aereo, una capacità sviluppata per le esigenze del comparto Difesa ma costantemente impiegata a supporto della collettività nazionale e internazionale nelle situazioni di emergenza.
L’evento si è sviluppato su una parte iniziale di tipo congressuale, presso l’Aula “Mario de Bernardi” della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale, introdotta dal Brig. Gen. Emanuele Garzia, Capo del Servizio Sanitario del Comando Logistico AM, che nel delineare il quadro delle attività e l’integrazione tra i diversi attori nel settore dei trasporti aerei sanitari, ha sottolineato come “l’Aeronautica Militare sia pienamente coinvolta in un processo sinergico di interoperabilità a livello internazionale, interforze e interagenzia nell’ambito del quale le diverse realtà del trasporto aereo sanitario comunicano e collaborano come un corpo solo, al servizio del cittadino e del Sistema Paese nel suo complesso”.
Il dibattito si è sviluppato attraverso una prima sessione dedicata alle capacità e allo sviluppo tecnologico del settore, i cui contributi hanno ridefinito il quadro evolutivo dello strumento aereo sanitario, con particolare riferimento ai nuovi moduli sanitari per il trasporto di pazienti critici installati a bordo dei velivoli KC-767 del 14° Stormo. Nell’illustrare la portata di questa innovazione tecnologica e il complesso impianto organizzativo ed interistituzionale alla base della prontezza operativa, il Colonnello Alessandro Fiorini, Direttore dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare, ha sottolineato che “tali capacità rappresentano un importante potenziamento dello strumento nazionale di trasporto sanitario aereo strategico, rendendolo ancora più efficace, flessibile e pronto a rispondere alle sfide sanitarie e umanitarie attuali e del prossimo futuro. Dietro ogni paziente trasportato in sicurezza vi è una complessa integrazione di professionalità, mezzi, competenze e cooperazione interistituzionale, che costituisce una delle espressioni più avanzate della capacità del Paese di intervenire nelle situazioni di emergenza più complesse.”
La seconda sessione ha preso in esame l’impiego operativo sul campo, analizzando in particolare il modello gestionale del ponte aereo umanitario disposto dal Ministero della Difesa per il trasferimento di oltre duecento pazienti provenienti da Gaza. Attraverso gli interventi del Dott. Nicola Minasi, Capo dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Generale di Divisione Aerea Davide Re, Capo del Reparto Supporto Operativo del Comando Operativo di Vertice Interforze, del Dott. Luigi D’Angelo, Direttore Generale dell’Ufficio gestione delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, l’attenzione è stata posta inoltre sulle attività di coordinamento interministeriale e sulla collaborazione tra il Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, il Ministero Affari Esteri e le articolazioni sul territorio preposte alla gestione dei soccorsi sanitari nelle emergenze. L’ultima sessione ha affrontato la dimensione multinazionale dell’evacuazione medica, con gli interventi di rappresentati dello European Air Transport Command (EATC) di Eindhoven, tra cui il Col. Henning Von Perbandt, Capo dell’Aeromedical Evacuation Control Centre (AECC), e della Luftwaffe, focalizzando l’attenzione sugli standard di interoperabilità in campo europeo.
“Oggi abbiamo davanti a noi l’esempio concreto di un’organizzazione complessa che unisce alcune delle migliori eccellenze del Paese”, ha dichiarato a chiusura dell’evento il Generale di Squadra Aerea Achille Cazzaniga, Comandante Logistico dell’Aeronautica Militare. “Lavorare insieme a così tanti attori diversi non è mai semplice, ma giornate come questa sono fondamentali perché ci permettono di dialogare e trovare risposte comuni in scenari sempre più difficili. Le capacità che mettiamo in campo hanno una forte valenza ‘duale’: nascono per la Difesa, ma diventano una risorsa strategica vitale per soccorrere la popolazione civile in caso di crisi o calamità naturali, come abbiamo dimostrato più volte in questi anni. Questo evento è un momento prezioso per consolidare una sinergia che resta, sempre e prima di tutto, a completa disposizione del Sistema Paese.”
Nel pomeriggio, le attività sono proseguite sulla linea di volo del 14° Stormo con una mostra statica di velivoli della Forza Armata in configurazione Evacuazione Aeromedica (MEDEVAC): un Falcon 900 ed un Gulfstream G650 del 31° Stormo di Ciampino, impiegati per trasporti sanitari d’urgenza a medio e lungo raggio; un C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, assetto da trasporto estremamente versatile utilizzato ad esempio quando le condizioni del paziente ne richiedono il trasferimento direttamente a bordo dell’ambulanza o per trasporti in regime di alto bio-contenimento; un elicottero HH-139 del 15° Stormo, uno degli assetti ad ala rotante utilizzati per attività di ricerca e soccorso e anche per il trasporto di equipe mediche e di pazienti da e per luoghi non raggiungibili con assetti ad ala fissa. La mostra è stata completata da un KC-767 del 14° Stormo, velivolo da trasporto strategico a lungo raggio, configurato per l’occasione con dei nuovi moduli sanitari D1-D4 per l’assistenza intensiva ai pazienti durante il volo.