La cerimonia di intitolazione al Capitano Sironi, medaglia d’argento al valor militare e croce al merito di guerra, si è svolta presso l’Aeroporto di Pratica di Mare alla presenza dei parenti dell’Ufficiale
Giovedì 10 novembre, a Pratica di Mare, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione dell’Infermeria Principale alla memoria del capitano medico Luciano Sironi, luminosa figura di medico e pilota, medaglia d’argento al valor militare, disperso in missione di soccorso nei cieli di Pantelleria il 23 novembre 1942.
L’evento, è stato presieduto dal Generale di Squadra Aerea Roberto Comelli, Comandante del Comando Logistico A.M.. Erano inoltre presenti alla cerimonia il Capo del Corpo Sanitario Aeronautico e del Servizio Sanitario, Generale Ispettore Giuseppe Ciniglio Appiani, il Capo della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale, Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo e numerose Autorità militari, civili e religiose.
Particolarmente toccante il momento della cerimonia in cui il Direttore dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare, Colonnello Federico Cerini ha ricevuto la fotografia del Capitano Sironi da parte di un familiare e ha consegnato la pergamena con la motivazione del provvedimento che attribuisce all’Ente il nominativo del decorato, per gli altissimi valori etico-militari, deontologici, patriottici e aeronautici riconosciuti all’Ufficiale, eminente figura di riferimento nell’ambito del soccorso aereo.
Il Colonnello Cerini ha poi voluto ricordare nel suo intervento l’importanza di “guardare alla nostra storia quale fondamento della nostra identità… La figura del Capitano Sironi è forza dell’esempio che traslando il passato nel nostro presente consente anche ai nostri caduti sanitari di essere ricordati ed elevati al rango universale di nostro patrimonio morale e quindi un modello per educare e crescere”.
Ha preso poi la parola il Generale Giuseppe Ciniglio Appiani, che nel suo intervento ha espresso la gratitudine per quanto dimostrato dal personale dell’Infermeria Principale, “che con grande passione e determinazione ha scelto di sacrificare le proprie famiglie e le comodità di una vita programmata e regolare per rispondere sempre e prontamente alle esigenze operative della Forza Armata”.
Nel suo intervento il Generale Roberto Comelli, dopo aver ringraziato i parenti del Capitano Sironi, intervenuti a questa cerimonia molto significativa e densa di emozioni, si è soffermato sul valore delle “persone il cui nome resta indelebile nel tempo, perché in loro ha prevalso il senso di giustizia, lo spirito di sacrificio ed il perseguimento del bene della collettività”. Il sacrificio di Sironi per la Patria è prezioso “perché abbiamo bisogno di esempi da presentare ai nostri giovani e di esempi ai quali ispirare la nostra vita quotidiana”.
Il Cap. Sironi ha condensato nei suoi ideali di vita l’ardimento dei pionieri del volo militare e la sapienza del medico: arruolato nel Regio Esercito, nel 1937 sceglie di divenire Ufficiale pilota dell’Aeronautica; successivamente riconosciuto inabile al volo, transita nel 1941 nel Corpo Sanitario Aeronautico. Assegnato nel 1942 all’aeroporto di Marsala, partecipa volontario a numerosi voli di ricerche e salvataggio, fino al 23 novembre 1942, quando, durante una violenta azione aeronavale, si offre come volontario per partecipare alle ricerche del proprio comandante di reparto non rientrato dopo una missione, non facendo più ritorno.
L’Infermeria Principale di Pratica di Mare è un Ente Sanitario operativo alle dipendenze del Servizio Sanitario del Comando Logistico, che provvede a supportare le operazioni fuori area attraverso attività specifiche di assistenza sanitaria avanzata e di evacuazione aeromedica, assicurare l’effettuazione di trasporto urgente o programmato di pazienti che richiedono un elevato livello di biocontenimento, per esigenze nazionali e internazionali, per il personale militare o civile svolgere attività di servizio sanitario locale, verifica sanitaria e consulenza per gli Enti/Reparti A.M. dell’Aeroporto di Pratica di Mare.