Presso la 46^ Brigata Aerea si è svolta una prova di trasferimento rapido di personale in situazione di pericolo Lo Stato Maggiore della Difesa, che coordina il corso nato dalla convenzione tra il Ministero della Difesa e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha scelto la 46^ Brigata Aerea quale Reparto ideale per far svolgere questo tipo di attività ai partecipanti, visto che non di rado i velivoli da trasporto C130-J e i C27-J sono chiamati a svolgere realmente queste operazioni in concorso con altre Istituzioni dello Stato.
Nel recente passato ciò è successo, ad esempio, per rimpatriare nostri connazionali da alcuni stati del Nord Africa nelle prime fasi della cosiddetta “Primavera araba”.
I giornalisti partecipanti all’esercitazione, preliminarmente istruiti sulle procedure di sicurezza da seguire durante la prova, hanno preso parte attivamente alla simulazione di esfiltrazione, operazione che prevede proprio il trasferimento rapido di personale da un luogo ritenuto non sicuro. Indossati elmetti e giubbetti balistici e scortati da unità del Gruppo Protezione delle Forze, si sono rapidamente imbarcati su un velivolo C-130J in attesa sull’area di manovra con motori accesi e rampa e portellone aperti, procedura denominata ERO (Engine Runway Operation), per il successivo volo di trasferimento. Dopo l’atterraggio, effettuato su una missione addestrativa prepianificata, la simulazione si è conclusa con il trasferimento in “luogo sicuro”, sempre sotto l’azione di scorta del personale della Brigata.