Personnel Recovery Week: si è svolta presso il 36° Stormo Caccia l’esercitazione dedicata al recupero di personale isolato

L’esercitazione, articolata su due settimane di attività complesse e scenari operativi realistici, ha consolidato le capacità nazionali e NATO nel recupero e nella protezione del personale isolato in ambiente ostile.

Data: 23/11/2026

Fonte: 36° Stormo

Autore: Ten. Fulvio MALLARDI

Si è conclusa venerdì 23 ottobre 2026, presso il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA), l’esercitazione Personnel Recovery Week 26?01, un’intensa attività addestrativa che ha coinvolto uomini, donne e assetti dell’Aeronautica Militare insieme a unità alleate della NATO.

L’iniziativa, progettata per perfezionare tecniche, tattiche e procedure dedicate al recupero e alla protezione di personale isolato in contesti ostili, ha rappresentato un banco di prova di alto profilo, articolato su due settimane di operazioni complesse e una progressione addestrativa sempre più impegnativa. La preparazione tecnica e operativa dei partecipanti è stata messa alla prova attraverso scenari di crescente realismo, che hanno richiesto un accurato lavoro di pianificazione, coordinamento e analisi.

L’obiettivo era verificare l’interoperabilità tra piattaforme differenti e la solidità delle procedure adottate, garantendo una risposta efficace in situazioni ad alta criticità. Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati gli Eurofighter del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA), gli HH-101A del 9° Stormo di Grazzanise (CE), gli MQ-9 del 32° Stormo di Amendola (FG) e del 41° Stormo di Sigonella (CT) con supporto dei P-72A, oltre agli SA 330 Puma messi a disposizione dalla Romania. A questi si sono affiancate le Extraction Forces (unità dedicate alla localizzazione, messa in sicurezza e estrazione di personale isolato), il personale ISOP – Isolated Person (soggetto militare o civile che, a seguito di eventi operativi, incidenti o ostilità, si trovi isolato, separato o impossibilitato a ricongiungersi alle forze amiche, richiedendo l’attivazione delle procedure di Personnel Recovery) messo a disposizione dal 36° Stormo Caccia e dal co-ubicato 84° Centro SAR, il personale STOS (Supporto Tattico alle Operazioni Speciali), nonché i JTAC – Joint Terminal Attack Controller (militari qualificati che, operando sul terreno, autorizzano e dirigono il supporto aereo in prossimità delle forze amiche, garantendo che ogni intervento sia sicuro, preciso e conforme alle regole d’ingaggio) del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca (TA).

La presenza di assetti rumeni ha ulteriormente consolidato la cooperazione tra le nazioni dell’Alleanza Atlantica, rafforzando l’integrazione operativa e il coordinamento tra capacità e sistemi eterogenei. Le missioni hanno riprodotto operazioni di recupero in presenza di minacce terrestri e aeree, con l’impiego di Red Forces (l’insieme delle forze avversarie simulate impiegate nelle attività addestrative, esercitative e di sperimentazione operativa) e difese contraeree simulate incaricate di ostacolare le Blue Forces (l’insieme delle forze amiche impiegate nelle attività addestrative, esercitative e operative), responsabili del recupero dell’Isolated Person – ISOP.

Gli scenari, supportati dal Reparto Mobile di Comando e Controllo (RMCC) di Bari Palese rischierato sull’aeroporto di Gioia del Colle, hanno spaziato dall’eiezione simulata di un pilota alla separazione di un team di forze speciali, fino al recupero di civili dispersi in ambiente ostile. Tutte le attività sono state finalizzate a verificare prontezza operativa, capacità decisionale e resilienza degli equipaggi. Gli Eurofighter Typhoon, sono stati impiegati come scorta agli elicotteri nelle fasi di recupero e nella localizzazione e autenticazione del personale isolato. Un ruolo significativo è stato svolto dal personale qualificato FARP (Forward Arming and Refuelling Point) del 3° Stormo di Villafranca (VR), capacità esclusiva del Reparto nell’ambito della Forza Armata, che ha assicurato l’attivazione di un dispositivo avanzato di rifornimento. Tale capacità consente il rapido rifornimento dei velivoli a terra mediante assetti logistici ad alta proiettabilità, riducendone i tempi di permanenza sul sedime aeroportuale e favorendone il rientro in missione. Il team FARP ha condotto operazioni di hot refuelling, con motore acceso, contribuendo alla pronta rigenerazione degli assetti impiegati e alla continuità delle missioni di Personnel Recovery.